La Piscina Mirabilis a Bacoli: come visitarla

La Piscina Mirabilis a Bacoli: come visitarla
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La Piscina Mirabilis è la più grande cisterna d’acqua potabile mai costruita dai Romani: si trova a Bacoli, sul costone che domina il porto di Miseno. Chi scende al suo interno ha la sensazione di entrare in una cattedrale sotterranea, tra pilastri e navate scavate nel tufo.

Fu realizzata in età augustea per rifornire d’acqua la Classis Misenensis, la flotta più importante dell’Impero. Dopo un lungo restauro durato quasi un anno, il sito ha riaperto al pubblico e oggi si visita con accompagnamento, in una delle esperienze più suggestive dei Campi Flegrei.

In questa guida trovi la storia, cosa vedere all’interno, gli orari aggiornati, i prezzi dei biglietti, come arrivare a Bacoli e i consigli pratici per organizzare la visita.

Piscina Mirabilis, la storia in breve

La cisterna rappresenta il punto di arrivo a Miseno dell’acquedotto voluto da Augusto, alimentato dalle sorgenti di Acquaro di Serino, nell’alta valle del Sabato. Da lì l’acqua percorreva decine di chilometri per raggiungere la flotta militare di stanza a Miseno.

La struttura fu fondata tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. e fu più volte potenziata. Lungo il lato nord-est si aggiunsero dodici ambienti con volta a botte, un intervento eseguito tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C.

Nel Settecento la cisterna divenne una tappa obbligata del Grand Tour: la disegnò anche Giuliano da Sangallo, colpito dalla sua architettura. Il nome “Mirabilis” nasce proprio dalla grandiosità dell’opera, che ancora oggi lascia senza parole.

Com’è fatta la cisterna: cosa vedere all’interno

La cisterna è lunga circa 70 metri, larga 25,5 metri e alta 15 metri, con una capacità di 12.600 metri cubi. La pianta è rettangolare, in parte scavata nel tufo e in parte costruita in opera reticolata.

All’interno, 48 pilastri cruciformi dividono lo spazio in cinque navate sui lati lunghi e tredici su quelli brevi. La copertura è a volte sostenute da archi, mentre pareti e pilastri sono rivestiti di signinum, un intonaco idraulico che rendeva impermeabile l’invaso.

Al centro del pavimento si apre la piscina limaria, un bacino profondo circa 1,10 metri usato per la pulizia e lo svuotamento periodico della cisterna. In antichità si accedeva con due scale, oggi ne resta una sola, percorsa da una rampa in ferro.

L’ingresso attuale è consentito solo con caschetto di protezione, fornito sul posto. Il gioco di luce che filtra dalle aperture della volta rende la visita molto scenografica, anche per chi non è appassionato di archeologia.

Come funzionava l’impianto idrico

L’acqua arrivava da un condotto posto all’ingresso occidentale. Attraverso i portelli aperti nella volta lungo la navata centrale veniva poi sollevata con macchine idrauliche fino alla terrazza di copertura, pavimentata anch’essa in signino.

Da lì l’acqua veniva incanalata verso le esigenze della flotta. La cisterna sorge in posizione rialzata sul promontorio proprio per sfruttare la pendenza naturale del sistema di canalizzazioni, un dettaglio di ingegneria ancora oggi sorprendente.

Mappa dei luoghi da visitare a Bacoli e nei Campi Flegrei intorno alla Piscina Mirabilis

La Piscina Mirabilis e il cinema

La cisterna è un set cinematografico molto richiesto. Deve la sua fama recente alla serie Mare Fuori: proprio qui è stato girato il finale della terza stagione, con la scena dell’incontro tra Carmine e Rosa.

Da allora il sito è diventato una meta molto cercata dai fan della fiction, oltre che dagli appassionati di archeologia. È uno dei luoghi flegrei più scelti per le riprese, anche per l’atmosfera che riesce a creare.

Orari di apertura

Il sito è aperto mercoledì, sabato e domenica. Negli altri giorni resta chiuso. Dal 1 aprile al 30 settembre il mercoledì si visita dalle 10:00 alle 15:30, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle 16:30.

Dal 30 settembre al 1 aprile l’orario è uniforme: mercoledì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 15:30. Sono previste chiusure straordinarie legate al bradisismo o a eventi: conviene sempre controllare il calendario ufficiale prima di partire.

Biglietti e prenotazione

Il biglietto intero costa 5 euro, il ridotto 2 euro per i visitatori dai 6 ai 18 anni. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni, per le persone con disabilità e il loro accompagnatore e per le guide turistiche.

Esiste il cumulativo Piscina Mirabilis + Cento Camerelle a 8 euro, valido un giorno. Attenzione: il sito delle Cento Camerelle resta chiuso fino a nuove disposizioni dopo gli eventi sismici del 21 maggio 2026, quindi il combinato potrebbe non essere utilizzabile.

La visita è un ingresso accompagnato della durata di circa un’ora, non una visita guidata completa. Il biglietto si acquista online tramite CoopCulture, che gestisce il sito per il Parco archeologico dei Campi Flegrei. Nei weekend conviene prenotare in anticipo.

Come arrivare alla Piscina Mirabilis

Il sito si trova in via Piscina Mirabile 27, a Bacoli. In auto si prende la Tangenziale di Napoli, uscita Pozzuoli/Arco Felice, e si prosegue in direzione Bacoli. La zona non ha un parcheggio dedicato ampio: meglio arrivare presto.

Con i mezzi pubblici si parte da Napoli Montesanto con la Cumana EAV linea L9 fino al capolinea di Torregaveta, poi bus “Baia-Torregaveta” fino alla fermata Bacoli Centro e a piedi per circa 10 minuti.

In alternativa, dalla stazione di Napoli Centrale si prende il treno metropolitano Linea 2 fino a Campi Flegrei e poi il bus 101 fino a Bacoli via lungolago, con una camminata finale di una decina di minuti.

Quanto tempo serve e consigli pratici

Per la visita basta circa un’ora: la permanenza è legata all’accompagnamento e agli orari di ingresso. Porta scarpe comode e, in estate, un cappello e acqua: prima di entrare si cammina all’aperto lungo la salita.

All’interno la temperatura è più fresca e costante, un sollievo nelle giornate calde. Il caschetto è obbligatorio e viene fornito all’ingresso. La luce migliore per le foto arriva a metà mattina, quando i raggi entrano dalle aperture della volta.

Cosa vedere nei dintorni

La visita si abbina bene ad altri luoghi di Bacoli. Poco distante c’è la Tomba di Agrippina, in realtà un odeon-ninfeo di una grande villa marittima, visibile sulla spiaggia di Marina Grande.

Da non perdere il Capo Miseno con i suoi punti panoramici e le spiagge, la Grotta della Dragonara, un’altra grande cisterna romana scavata nel tufo del promontorio, e il Parco Sommerso di Baia con i suoi fondali archeologici.

Nel raggio di pochi chilometri ci sono anche il Castello di Baia con il Museo archeologico dei Campi Flegrei, il Parco archeologico di Cuma con l’Antro della Sibilla e le terme di Agnano e Lucrino. Per il dopo visita, Pozzuoli offre ottimi ristoranti di pesce.

Il periodo migliore per la visita

La cisterna si visita bene tutto l’anno, perché è coperta e al riparo dal maltempo. I periodi ideali restano primavera e inizio autunno, quando la camminata esterna è più piacevole e le giornate sono luminose.

In piena estate conviene scegliere la fascia del mattino: all’interno si sta freschi, ma la salita per arrivare e la permanenza all’aperto possono pesare. D’inverno le ore di luce sono poche e il sito apre solo nei tre giorni previsti.

Accessibilità

Il sito è parzialmente accessibile: la struttura romana e il percorso interno presentano limiti per chi ha difficoltà motorie. Prima di prenotare è consigliabile contattare il Parco archeologico dei Campi Flegrei per verificare le soluzioni disponibili.

Pro e contro della visita

Pro: è uno dei monumenti più impressionanti dei Campi Flegrei, con un biglietto da soli 5 euro e un impatto scenografico paragonabile a quello di siti molto più blasonati.

La visita è breve e si abbina facilmente ad altre tappe flegree. La fama legata a Mare Fuori la rende interessante anche per chi non ama l’archeologia: pochi siti uniscono così bene storia e cultura pop.

Contro: apre solo tre giorni a settimana e negli altri resta chiusa. L’accesso è contingentato e accompagnato, con caschetto obbligatorio. Il cumulativo con le Cento Camerelle oggi è poco utile, perché quel sito è chiuso dopo il bradisismo. I collegamenti con i mezzi pubblici richiedono più cambi.

Domande frequenti

Quanto costa il biglietto della Piscina Mirabilis?

Il biglietto intero costa 5 euro, il ridotto 2 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni. L’ingresso è gratuito per gli under 6, per le persone con disabilità e il loro accompagnatore e per le guide turistiche.

Quando è aperta la Piscina Mirabilis?

Apre mercoledì, sabato e domenica. Dal 1 aprile al 30 settembre il mercoledì dalle 10:00 alle 15:30 e nel weekend dalle 10:00 alle 16:30; nelle altre stagioni l’orario è 10:00-15:30 per tutti e tre i giorni. Negli altri giorni è chiusa.

Come si arriva alla Piscina Mirabilis da Napoli?

Si può prendere la Cumana EAV da Montesanto fino a Torregaveta e poi il bus per Bacoli Centro, oppure la Linea 2 fino a Campi Flegrei e il bus 101 fino a Bacoli via lungolago. In auto, Tangenziale di Napoli uscita Pozzuoli/Arco Felice.

La Piscina Mirabilis è la location di Mare Fuori?

Sì: nella cisterna è stato girato il finale della terza stagione della serie, con la scena tra Carmine e Rosa. Per questo il sito è diventato una meta molto richiesta dai fan della fiction.

Quanto dura la visita e cosa serve portare?

La visita dura circa un’ora e prevede l’uso obbligatorio del caschetto, fornito sul posto. Servono scarpe comode; in estate è utile portare acqua e un cappello per la camminata di avvicinamento.

Per completare la giornata nei Campi Flegrei leggi le nostre guide su cosa vedere nei Campi Flegrei, sul Parco Sommerso di Baia, sul Castello di Baia e il Museo archeologico e su come visitare Cuma.

Per il relax ci sono le terme dei Campi Flegrei, per il mare le spiagge più belle dei Campi Flegrei e per la tavola la guida su dove mangiare il pesce a Pozzuoli.

Se ti interessa il rapporto tra vulcani e territorio, leggi anche il nostro approfondimento sul bradisismo dei Campi Flegrei e la guida alla Solfatara di Pozzuoli. In chiusura, un approfondimento gastronomico: la mozzarella di bufala di Capaccio Paestum e i vini dei Campi Flegrei.


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