Pamela Genini, Soncin chiede scusa in aula: la famiglia respinge
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In Corte d’Assise a Milano Gianluca Soncin ha preso la parola. L’uomo accusato del femminicidio di Pamela Genini ha chiesto scusa alla famiglia della ex fidanzata. «Comprendo il peso delle mie azioni», ha detto, «so che il perdono non si può pretendere». Il processo lo vede imputato di omicidio pluriaggravato e rischia l’ergastolo.
La risposta è arrivata subito, in aula. La madre di Pamela ha definito le sue parole «parole di plastica» ed è uscita dalla Corte. Nessun perdono, quindi, per l’uomo accusato di aver ucciso la figlia a coltellate.
Cosa ha detto Soncin in aula
Soncin, imprenditore 52enne, ha parlato durante l’udienza del 5 ottobre 2026. Alla Corte ha detto di comprendere «il peso delle azioni» che gli vengono contestate e ha aggiunto: «Il suo ricordo nei nostri cuori». Poi la richiesta di scuse alla famiglia di Pamela, respinta senza mezzi termini dai parenti della vittima.
Secondo quanto riferito dalle cronache presenti in aula, l’uomo ha anche ammesso che il perdono non si può pretendere. Una formula che i familiari hanno letto come una frase di circostanza, vuota di pentimento vero. La madre di Pamela ha lasciato la sala d’udienza dopo aver replicato duramente.
La difesa ha scelto di far parlare l’imputato in un passaggio delicato del dibattimento. Le scuse, però, non hanno ammorbidito le parti civili: per la famiglia di Pamela il dolore resta senza risposte e le parole di Soncin suonano tardive.
Chi era Pamela Genini
Pamela Genini era la ex fidanzata di Soncin. Il suo caso è diventato uno dei femminicidi più seguiti d’Italia, anche per i risvolti successivi alla morte. La vicenda ha avuto strascichi lunghi: dalle indagini sulla manomissione dei freni ai messaggi del 2020 finiti nella chat, fino alla profanazione della tomba.
Proprio su questi ultimi punti si concentrano altri filoni dell’inchiesta. La procura ha ricostruito una serie di episodi che hanno aggravato il quadro attorno alla figura dell’imputato, mentre la famiglia chiedeva verità e rispetto per la memoria della ragazza.
La storia di Pamela ha toccato l’opinione pubblica anche per la giovane età della vittima e per il modo in cui il caso è stato seguito dai media. Il suo nome è tornato più volte al centro delle cronache, tra udienze, perizie e appelli dei familiari.
Il processo e i prossimi passi
Il dibattimento davanti alla Corte d’Assise di Milano prosegue. L’accusa è di omicidio pluriaggravato, il reato che prevede la pena massima dell’ergastolo. Le parti civili seguono con attenzione ogni udienza, tra testimonianze e perizie.
Le scuse in aula arrivano in una fase delicata del processo, quando la difesa prova a costruire il proprio percorso. La famiglia di Pamela, però, ha scelto la linea dura: nessuna apertura e nessun riconoscimento del dolore espresso dall’imputato.
Per la famiglia e per le parti civili il punto non è il pentimento dichiarato in aula, ma l’accertamento dei fatti. Gli avvocati hanno insistito sulla necessità di arrivare a una sentenza che chiarisca responsabilità e aggravanti, senza sconti e senza scorciatoie processuali. Una posizione ribadita anche fuori dal tribunale, davanti ai giornalisti. Il processo resta uno dei casi di cronaca più seguiti dell’anno in Italia.
I giudici dovranno ora valutare l’intero quadro probatorio. Le prossime udienze serviranno a chiudere il cerchio su dinamica e aggravanti, prima delle richieste e della sentenza.
- Dove: Corte d’Assise, Milano
- Quando: udienza del 5 ottobre 2026
- Accusa: omicidio pluriaggravato
- Pena massima: ergastolo
Le domande più frequenti
Chi è Gianluca Soncin? È l’uomo accusato del femminicidio della ex fidanzata Pamela Genini, imputato a Milano per omicidio pluriaggravato.
Cosa ha detto in aula? Ha chiesto scusa alla famiglia della vittima dicendo di comprendere il peso delle sue azioni e che il perdono non si può pretendere.
Come ha reagito la famiglia? La madre di Pamela ha parlato di «parole di plastica» ed è uscita dall’aula, respingendo le scuse.
Cosa rischia Soncin? Il reato contestato è omicidio pluriaggravato, che prevede fino all’ergastolo.
Dove si tiene il processo? Davanti alla Corte d’Assise di Milano.
La vicenda di Pamela Genini resta online tra le cronache del caso. Chi vuole ripercorrere i passaggi precedenti: Pamela Genini resta al centro dell’attenzione. Chi vuole ripercorrere i passaggi precedenti può leggere la ricostruzione della chat sui freni manomessi e l’articolo sulla messa per il suo trentesimo compleanno.
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