Navigard può multarti per il cellulare, la cintura o un sorpasso? Cosa c’è di vero
Immagine realizzata con IA
La domanda è legittima: Navigard può multarti per il cellulare, la cintura o un sorpasso? La risposta breve è che il sorpasso rientra tra le funzioni del sistema, mentre per cellulare e cintura la tecnologia può vedere molto, ma la multa automatica non è consentita. La differenza sta nel Codice della strada, non nelle capacità delle telecamere. Per il quadro generale si può partire da come funziona Navigard.
Cosa può vedere la tecnologia
Navigard utilizza telecamere ad alta definizione, radar e algoritmi di intelligenza artificiale. I sensori possono acquisire immagini del veicolo e, in alcuni casi, dell’abitacolo. Da qui nasce l’idea che il sistema possa controllare ogni comportamento del conducente.
La realtà è più articolata. Un conto è la capacità tecnica di rilevare un’immagine, un altro è la possibilità di trasformarla in una sanzione valida. Il diritto italiano distingue tra strumenti di controllo della velocità e dispositivi che richiedono la presenza di un operatore.
Il sorpasso, cosa c’è di vero
Il controllo dei sorpassi è tra le funzioni indicate per Navigard, in particolare per i mezzi pesanti. Il sistema può verificare il rispetto delle corsie e l’obbligo di marcia a destra. Sono ambiti in cui la piattaforma nasce per supportare i controlli della polizia stradale. Sulle tratte campane la situazione è riassunta nell’articolo su Navigard in Campania.
Il sorpasso vietato è sanzionato dal Codice della strada con una multa da 167 a 665 euro e 3 punti in meno sulla patente. Se il sorpasso avviene in condizioni particolarmente pericolose, le conseguenze possono essere più gravi. Navigard può documentare la manovra, ma la contestazione segue le regole ordinarie.
Cellulare e cintura, la risposta del Ministero
Qui arriva il chiarimento più importante. Nel febbraio 2026 il Ministero dell’Interno ha inviato alle polizie locali un protocollo su SafeDrive, un altro sistema di controllo intelligente. Il documento precisa che per cinture e cellulare l’apparecchiatura può essere usata solo come strumento di ausilio.
In pratica, le immagini servono a selezionare i conducenti da controllare, ma la violazione deve essere accertata direttamente dall’agente presente sul posto. Se le immagini vengono usate da sole per contestare gli articoli 172 e 173 del Codice, l’accertamento diventa illegittimo e la multa può essere impugnata con successo.
Questo vale per SafeDrive, ma il principio è lo stesso per qualsiasi sistema che voglia sanzionare l’uso del cellulare o la mancata cintura. La regola generale è la contestazione immediata: le violazioni possono essere notificate in differita solo nei casi espressamente previsti dalla legge.
Perché non scatta la multa automatica
L’articolo 201 del Codice della strada stabilisce che la contestazione immediata è la regola e quella differita è l’eccezione. Tra le violazioni che non possono essere sanzionate a distanza ci sono proprio l’uso del telefono alla guida e il mancato uso delle cinture. Servono un agente e un verbale che descriva l’accertamento.
C’è poi il tema dell’omologazione degli strumenti. Un dispositivo può essere tecnicamente sofisticato ma non omologato per quel tipo di infrazione. In quel caso la multa è a rischio di annullamento, anche se l’immagine è chiara.
Infine c’è la privacy. Le immagini dell’abitacolo riguardano persone, non solo targhe. Devono essere trattate con regole precise, conservate per il tempo necessario e utilizzate solo per la sicurezza stradale. Un uso diverso rende il trattamento illegittimo.
Cosa c’è di vero e cosa no
Vero: Navigard controlla la velocità media e istantanea, le corsie, i sorpassi dei mezzi pesanti, la marcia contromano e gli ostacoli in galleria. Vero: la tecnologia può acquisire immagini dell’abitacolo e aiutare gli agenti a individuare cellulare e cintura.
Falso: che una telecamera possa multare da sola per cellulare o cintura. Da verificare: che Navigard sia già attivo su una specifica tratta campana con tutte queste funzioni. Le fonti ufficiali parlano di una diffusione progressiva e non pubblicano un elenco dettagliato per ogni chilometro.
La sintesi è questa: il sorpasso è nel perimetro, cellulare e cintura sono nel mirino della tecnologia, ma la multa automatica no. Chi riceve una sanzione per questi due comportamenti dovrebbe controllare se nel verbale è indicata la presenza dell’agente e le circostanze dell’accertamento.
Come difendersi da una multa
Prima di tutto, leggere il verbale. Verificare se la violazione è contestata immediatamente o in differita, se è indicato il dispositivo usato e se sono descritte le immagini a supporto. Per cellulare e cintura, l’assenza di un agente sul posto è un elemento importante.
Poi controllare l’omologazione dello strumento e la coerenza tra l’infrazione contestata e le funzioni autorizzate. Se qualcosa non torna, il ricorso va presentato nei termini indicati nel verbale, di norma entro 60 giorni dalla notifica.
Infine, conservare le immagini e le comunicazioni ricevute. In caso di contestazione, sono la prova principale per dimostrare che il rilevamento non è avvenuto secondo le regole. La tecnologia aiuta gli agenti, ma non sostituisce il controllo umano previsto dalla legge.
Domande frequenti
Navigard può multarmi per il cellulare
No, non in modo automatico. La tecnologia può segnalare il comportamento, ma serve l’accertamento diretto di un agente presente sul posto.
Navigard può multarmi per la cintura
Vale la stessa regola del cellulare: le immagini sono di supporto, ma la violazione deve essere contestata da un operatore.
Navigard può multarmi per un sorpasso
Sì, il controllo dei sorpassi e delle corsie rientra tra le funzioni del sistema, in particolare per i mezzi pesanti.
La multa arriva a casa senza fermarmi
Per velocità e altre violazioni previste dalla legge è possibile la notifica differita. Per cellulare e cintura, invece, la contestazione immediata è la regola.
Cosa devo controllare nel verbale
La presenza dell’agente, il dispositivo usato, l’omologazione e la descrizione delle immagini. Sono gli elementi su cui si basa la validità della sanzione.
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