Navigard 2027, arrivano i nuovi controlli sulle autostrade: come funziona e quali multe si rischiano
Immagine realizzata con IA
Navigard è la piattaforma con cui Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato vogliono cambiare il controllo sulle autostrade. Non è un singolo autovelox, ma un sistema che integra radar, telecamere, sensori e intelligenza artificiale. L’arrivo è previsto in modo progressivo dal 2026, con l’estensione alla rete Aspi entro il 2027.
Che cos’è Navigard
Navigard è una piattaforma tecnologica sviluppata da Movyon, l’hub tecnologico del gruppo Aspi. È nata dalla collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato ed è stata presentata il 9 dicembre 2024. Il suo compito è raccogliere e incrociare i dati di diversi dispositivi per segnalare comportamenti pericolosi e infrazioni.
Il sistema non sostituisce gli agenti, ma mette a disposizione della polizia stradale una visione più completa di ciò che accade su un tratto di autostrada. La logica è quella di un occhio digitale che lavora in modo continuo, anche quando non ci sono pattuglie visibili.
Quando entra in funzione
La diffusione non sarà immediata e non riguarderà tutte le autostrade italiane nello stesso momento. Il programma prevede i primi tratti attivi nel 2026 e la copertura della rete gestita da Autostrade per l’Italia entro il 2027. Le tratte di altri concessionari restano fuori da questo calendario, salvo accordi specifici.
È importante distinguere tra la fase di installazione e quella di esercizio. Un impianto può essere montato e collaudato senza essere subito operativo per le sanzioni. Per questo le date vanno lette come un percorso progressivo, non come un interruttore acceso su tutta la penisola.
Come funziona
La piattaforma combina radar, telecamere, server periferici e un sistema centrale. I dati raccolti vengono analizzati da algoritmi che ricostruiscono velocità, posizione e comportamento del veicolo. Il risultato è una segnalazione che la polizia può verificare e contestare.
Navigard calcola sia la velocità media su un tratto sia la velocità istantanea in punti specifici. Questo significa che non basta rallentare davanti a un portale: conta la condotta tenuta lungo tutto il percorso controllato. Il sistema può anche verificare il rispetto delle corsie e l’obbligo di tenere la destra per i mezzi pesanti.
Un’altra funzione riguarda la sicurezza in galleria. Entro il 2026, sensori e telecamere con algoritmi di intelligenza artificiale dovrebbero rilevare veicoli contromano e ostacoli nelle gallerie più lunghe di 500 metri. Sono scenari in cui pochi secondi di ritardo possono fare la differenza.
Ci sono poi i controlli sui mezzi pesanti. Attraverso antenne dedicate, Navigard raccoglie i dati del tachigrafo e verifica il rispetto dei limiti di massa. Il sistema può anche seguire il percorso dei veicoli che trasportano merci pericolose e segnalare eventuali deviazioni dalle strade consentite.
Cosa può rilevare
Le funzioni indicate dalle fonti ufficiali e di settore riguardano soprattutto la velocità, il rispetto delle corsie, i sorpassi dei mezzi pesanti, la marcia contromano e la presenza di ostacoli o veicoli fermi. A queste si aggiungono i controlli su massa, tachigrafo e merci pericolose.
Alcune testate hanno attribuito a Navigard anche il rilevamento dell’uso del cellulare e delle cinture. Su questo punto serve prudenza: sono funzioni spesso associate agli autovelox intelligenti e a sistemi come SafeDrive, ma per Navigard non risultano confermate con lo stesso livello di dettaglio. Ne parliamo in modo specifico nell’articolo dedicato.
Quali multe si rischiano
Navigard non inventa sanzioni: applica il Codice della strada. Per l’eccesso di velocità, l’articolo 142 prevede fasce precise. Fino a 10 km/h oltre il limite la multa va da 42 a 173 euro. Tra 10 e 40 km/h si sale a 173-695 euro con 3 punti in meno sulla patente.
Tra 40 e 60 km/h oltre il limite la sanzione va da 543 a 2.170 euro, con 6 punti e sospensione della patente da uno a tre mesi. Oltre 60 km/h si arriva a 845-3.389 euro, 10 punti e sospensione da sei a dodici mesi. Sono importi che rendono conveniente rispettare il limite per tutta la tratta, non solo davanti al portale.
Per i mezzi pesanti, il sorpasso vietato e la circolazione in corsie non consentite possono essere contestati secondo le norme specifiche. Il sorpasso vietato in generale comporta una sanzione da 167 a 665 euro e la decurtazione di 3 punti. La marcia contromano è tra le violazioni più gravi e può portare a sanzioni molto elevate, oltre al ritiro della patente nei casi previsti.
Cosa cambia per chi guida
Il cambiamento principale è la continuità del controllo. Chi è abituato a rallentare in prossimità degli autovelox dovrà adottare una guida regolare per tutta la durata del viaggio. La velocità media, le corsie e i comportamenti dei mezzi pesanti vengono letti come un insieme, mentre per gli aggiornamenti locali resta utile la pagina sulla viabilità e trasporti a Napoli.
Un altro elemento è la tolleranza. Per la velocità si applica di norma il 5% di margine, con un minimo di 5 km/h. Non è un invito a superare il limite, ma un correttivo tecnico legato agli strumenti di misura. La responsabilità resta sempre del conducente.
Infine, c’è il tema della trasparenza. Le immagini e i dati devono essere trattati secondo le regole sulla privacy e conservati per il tempo necessario all’accertamento. Chi riceve una multa può chiedere di vedere gli elementi a supporto e valutare il ricorso se ritiene che il rilevamento sia sbagliato.
Domande frequenti
Navigard sostituisce il Tutor
Sì, sulle tratte gestite da Autostrade per l’Italia è previsto che prenda il posto del Tutor, integrando le funzioni del vecchio sistema.
Quando sarà attivo su tutte le autostrade
La copertura della rete Aspi è indicata entro il 2027. Le autostrade di altri concessionari non rientrano automaticamente in questo calendario.
Navigard multa anche per il cellulare
La tecnologia può acquisire immagini dell’abitacolo, ma per cellulare e cinture la multa automatica non è consentita: serve l’accertamento diretto di un agente.
Quanto si paga per un eccesso di velocità
Da 42 a 173 euro fino a 10 km/h, da 173 a 695 euro tra 10 e 40 km/h, con importi più alti e sospensione della patente oltre i 40 km/h.
Si può fare ricorso contro una multa di Navigard
Sì, come per qualsiasi sanzione amministrativa. Conviene verificare il verbale, le immagini e l’omologazione dello strumento prima di presentare ricorso.
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