Perché la mela annurca viene raccolta ancora acerba
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La Melannurca Campana è una delle mele più particolari d’Italia, e non solo per il sapore. A distinguerla è il modo in cui matura: non sull’albero, ma a terra, dopo una raccolta anticipata. Chi visita un frutteto resta sorpreso dal fatto che i contadini la colgano ancora acerba e poco colorata. Il motivo è legato a una caratteristica della pianta, non a una scelta casuale. Ecco perché succede e come funziona.
Che cos’è la Melannurca Campana IGP
La Melannurca Campana è una mela italiana originaria del Sud, considerata per le sue qualità una delle più apprezzate in assoluto e soprannominata la regina delle mele. È tutelata come Indicazione Geografica Protetta con il Regolamento (CE) n. 417/2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’11 marzo 2006, dopo la richiesta presentata ai sensi del Regolamento CE n. 2081/92.
Il disciplinare comprende i frutti riconducibili alle cultivar Annurca e Annurca Rossa del Sud. Nei testi divulgativi si citano anche le selezioni tradizionali Sorgente, più acidula e dal colore striato di giallo e verde, e Caporale, più dolce e punteggiata di bianco. Le fonti usano questi nomi in modo non sempre uniforme, ma il riferimento ufficiale resta la dicitura varietale in etichetta.
Perché si raccoglie prima della maturazione
La spiegazione sta nella struttura del frutto. Il peduncolo dell’annurca è molto sottile e non riesce a sostenere il peso della mela quando questa cresce: il frutto tende così a cadere a terra prima di essere maturo. Per evitare che si ammacchi cadendo, i produttori raccolgono le mele in anticipo, quando sono ancora verdi e poco colorate.
Questa pratica si chiama raccolta preventiva e non è un errore, ma una scelta precisa prevista dal disciplinare. Le mele vengono raccolte quando hanno raggiunto la maturazione fisiologica ma presentano ancora una colorazione solo parziale. Da quel momento iniziano un percorso di maturazione controllata che le porterà al colore rosso vivo e al sapore pieno.
Il peduncolo fragile e il rischio di ammaccature
Se le mele cadessero da sole da un albero, molte arriverebbero a terra ammaccate e non più commercializzabili. La raccolta anticipata serve proprio a evitare questo rischio. Staccando il frutto a mano, con delicatezza, i produttori conservano l’integrità della buccia e della polpa, che poi si mantiene anche durante la lunga fase di maturazione a terra.
La maturazione nei melai
Dopo la raccolta le mele vengono sistemate nei melai, piccoli appezzamenti di terreno preparati per ospitarle. Le dimensioni sono ridotte, in genere non oltre un metro e mezzo di larghezza, e il terreno viene coperto con materiale soffice: un tempo la canapa, oggi aghi di pino o trucioli di legno. Le mele vengono disposte in file, esposte alla luce, e girate a mano più volte.
È in questa fase che le mele si arrossiscono, come dicono i produttori. La luce colpisce il frutto su tutta la superficie, e il colore passa dal verde a un rosso vivo e brillante. Durante la permanenza nei melai si scartano le mele intaccate o marce e si controlla che non ristagni l’acqua. La maturazione termina verso la fine dell’anno.
Il nome, da mala orcula ad annurca
Il nome dell’annurca ha una storia antica. Secondo la ricostruzione ripresa dalle fonti regionali, deriverebbe da mala orcula, la denominazione usata nell’antichità: Plinio il Vecchio la chiama Mala Orcula per la zona intorno al lago d’Averno, legata all’ingresso degli Inferi. Nel 1583 Giovan Battista della Porta, nel suo trattato Pomarium, descrive le mele di Pozzuoli dal colore rosso e le chiama Orcole.
Da anorcola e annorcola si arrivò alla forma attuale: nel 1876 il nome Annurca compare ufficialmente nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale. Nel tempo l’ortografia si è stabilizzata, e oggi Melannurca Campana è il nome della denominazione IGP, mentre in etichetta si trovano le indicazioni varietali Annurca e Annurca Rossa del Sud.
Dove si coltiva
L’areale della Melannurca Campana IGP è ampio e comprende 137 comuni distribuiti in tutte e cinque le province della Campania. Le produzioni si concentrano in alcune zone: la piana Giuglianese-Flegrea nel Napoletano, l’area Maddalonese, l’Aversano e l’Alto Casertano nel Casertano, la Valle Caudina-Telesina e il Taburno nel Beneventano, l’Irno e i Picentini nel Salernitano. Storicamente l’annurca era coltivata nell’area flegrea e vesuviana, spesso in piccole aziende. Con l’espansione urbana della costa, la coltivazione si è spostata verso l’interno, prima nelle aree aversana e maddalonese, poi in tutto l’Alto Casertano. È un prodotto che non appartiene a una sola provincia, ma racconta buona parte dell’agricoltura campana.
Calendario, cucina e prezzo
La raccolta avviene tra la fine di settembre e l’autunno, ma il frutto arriva sul mercato solo dopo la maturazione nei melai, che termina verso dicembre. Per questo l’annurca si trova soprattutto in inverno e nella primavera successiva. Una varietà più precoce, l’Annurca Rossa del Sud, permette da qualche decennio di trovarla in commercio anche prima.
In cucina l’annurca si consuma soprattutto fresca, ma il suo equilibrio tra dolcezza e acidità la rende versatile: si usa in crostate, confetture, succhi e composte, oppure cotta al forno con zucchero e spezie. Tagliata sottile accompagna formaggi stagionati e piatti di carne. Il prezzo al dettaglio si colloca indicativamente tra 2,50 e 4,50 euro al chilogrammo. Sul piano nutrizionale è un frutto ricco di fibre, vitamine e composti fenolici. Alcuni studi dell’Università Federico II di Napoli hanno indagato i suoi polifenoli, ma resta un alimento da inserire in una dieta varia ed equilibrata, senza attribuirgli proprietà curative che non ha.
Domande frequenti sulla mela annurca
Perché la mela annurca non matura sull’albero
Perché il peduncolo è molto sottile e non sostiene il peso del frutto, che cadrebbe a terra prima della piena maturazione. I produttori anticipano quindi la raccolta e completano la maturazione nei melai, girando le mele a mano per ottenere il colore rosso uniforme.
Che differenza c’è tra Annurca e Annurca Rossa del Sud
L’Annurca è la varietà classica, che si arrossisce a terra dopo la raccolta; l’Annurca Rossa del Sud è un suo mutante naturale che produce frutti a buccia rossa già sulla pianta. Il disciplinare prevede entrambe come indicazioni varietali.
Quando si raccoglie la mela annurca
Tra la fine di settembre e l’autunno, con una raccolta anticipata rispetto alla piena maturazione. Il frutto è poi disponibile sul mercato da fine autunno e per buona parte dell’anno successivo.
La Festa della Mela Annurca si tiene ancora
Sì. La Festa della Mela Annurca 2026 si svolge a Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta, con stand gastronomici e prodotti tipici. È l’appuntamento più noto dedicato a questo frutto.
Quanto costa la Melannurca Campana IGP
In commercio al dettaglio il prezzo si colloca indicativamente tra 2,50 e 4,50 euro al chilogrammo, con valori più alti per le confezioni selezionate o biologiche e per l’acquisto in negozi specializzati.
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