Medico di base anche per i senza fissa dimora in Campania

Medico di base anche per i senza fissa dimora in Campania
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In Campania le persone senza fissa dimora potranno avere un medico di base. La Regione ha approvato una legge che crea liste dedicate nelle ASL, superando l’ostacolo della residenza necessaria per l’iscrizione al Servizio sanitario regionale. Il provvedimento è stato votato all’unanimità, con il sostegno di maggioranza e opposizione.

Cosa prevede la nuova legge della Campania

Il testo consente di superare uno degli ostacoli che finora rendevano più difficile l’accesso alla medicina territoriale per chi ha perso la casa e, con essa, anche la residenza necessaria per iscriversi alle liste delle Aziende sanitarie locali.

La misura prevede la possibilità di creare liste dedicate presso le ASL, così che le persone senza dimora possano avere un medico di medicina generale di riferimento. Il percorso potrà essere sostenuto anche dalla collaborazione delle associazioni di volontariato.

Un medico di riferimento anche senza una casa

La perdita della residenza può diventare una difficoltà concreta nell’accesso alle cure territoriali. L’obiettivo della nuova disciplina è garantire che la condizione abitativa non diventi un ostacolo ad avere un medico di base e un percorso sanitario continuativo. A Napoli il tema riguarda da vicino anche le unità di strada che assistono chi vive senza dimora.

Il ruolo delle ASL e delle associazioni

Saranno le ASL campane a predisporre le liste specifiche per l’accesso alla medicina generale. Un ruolo potranno averlo anche le associazioni che operano ogni giorno a contatto con le persone senza dimora, facilitando l’accesso ai servizi sanitari.

La misura punta a costruire una presa in carico più stabile, importante per chi, proprio per la condizione sociale, ha più difficoltà a seguire controlli, terapie e percorsi di prevenzione.

Meno ricorso improprio al pronto soccorso

Tra gli effetti attesi c’è anche una possibile riduzione del ricorso al pronto soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti dalla medicina territoriale. Avere un medico di riferimento aiuta a usare meglio le risorse del Servizio sanitario regionale e a intervenire prima che una necessità diventi un’emergenza.

La dichiarazione di Davide D’Errico

A dare notizia dell’approvazione è il consigliere regionale Davide D’Errico, che ha definito il provvedimento «una legge di civiltà». «La cosa più bella è che questa legge, fortemente voluta da PD e M5S, è stata votata da tutti. Maggioranza e opposizione. Insieme», ha scritto.

Per D’Errico la misura «restituirà dignità, cura e presa in carico a migliaia di cittadini». La proposta era stata presentata come proposta di legge numero 12 il 2 marzo 2026.

Domande frequenti sul medico di base per i senza dimora

Chi può accedere alla misura

Le persone senza fissa dimora che non hanno la residenza necessaria per l’iscrizione ordinaria alle liste delle ASL campane.

Come funziona in pratica

Le ASL predispongono liste dedicate per consentire l’iscrizione e l’accesso alla medicina generale, con il possibile supporto delle associazioni di volontariato.

La legge è già operativa

Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio regionale. Ora la Regione dovrà renderlo operativo attraverso le ASL.

Quali benefici sono attesi

Un medico di riferimento, cure più continue e una riduzione del ricorso improprio al pronto soccorso.


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