Via Brin, l’Arpac avvia il monitoraggio delle diossine nell’aria
Immagine realizzata con IA
L’Arpac ha avviato il monitoraggio della qualità dell’aria dopo il vasto incendio divampato nella mattinata di venerdì 16 ottobre 2026 in un capannone di via Brin, nella zona orientale di Napoli. I primi dati delle centraline fisse non evidenziano superamenti dei limiti, mentre sono in corso i campionamenti dedicati alle sostanze più insidiose prodotte dalla combustione.
Il campionatore per diossine e furani in via Brin
I tecnici del dipartimento provinciale dell’Arpac sono intervenuti sul posto per valutare le possibili conseguenze ambientali del rogo. Nei pressi dell’area interessata è stato installato un campionatore ad alto flusso d’aria, destinato alla ricerca di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, le sostanze che possono sprigionarsi quando bruciano determinati materiali.
Si tratta di analisi più lente rispetto a quelle delle centraline, perché richiedono il campionamento dell’aria e poi l’esame in laboratorio. I risultati, spiegano dall’agenzia regionale, saranno diffusi non appena disponibili.
I primi dati delle centraline, nessun superamento dei limiti
In parallelo l’Arpac ha analizzato i dati delle stazioni fisse della rete regionale di monitoraggio. Le verifiche hanno riguardato dieci centraline del capoluogo, tra cui Napoli-Ferrovia, Napoli-Museo Nazionale, Napoli-Ospedale Nuovo Pellegrini e Napoli-Via Argine, oltre ad altre postazioni nei comuni limitrofi.
I primi riscontri non evidenziano superamenti dei valori limite previsti dalla normativa per gli inquinanti monitorati, laddove applicabili, né aumenti delle concentrazioni chiaramente riconducibili all’incendio. Restano però dati preliminari, che non comprendono ancora gli esiti delle analisi specifiche sulle diossine. L’agenzia proseguirà le verifiche acquisendo i dati relativi alle ore successive al rogo.
Il quadro è stato commentato anche a livello regionale: l’assessora all’ambiente della Campania, Claudia Pecoraro, ha spiegato che non risultano limiti superati per gli inquinanti e che la Regione sta seguendo l’emergenza con le proprie strutture operative e con il monitoraggio ambientale.
L’incendio e le raccomandazioni del Comune
Il rogo è scoppiato intorno alle 6 del mattino, all’altezza del civico 28 di via Brin. Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero partite da un’autospazzatrice parcheggiata all’interno dell’Autoparcheggio King, per poi propagarsi a un deposito di merci. L’area interessata è di circa 2mila metri quadrati e sul posto hanno lavorato quattro squadre dei vigili del fuoco, con tre autobotti e due autoscale.
Un palazzo vicino è stato evacuato a causa del fumo, mentre forze dell’ordine e polizia locale hanno messo in sicurezza la zona e gestito la viabilità. Non risultano feriti. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro di Coordinamento dei Soccorsi per seguire l’evoluzione dell’emergenza, mentre il Comune ha diffuso le raccomandazioni precauzionali per residenti e lavoratori, dall’obbligo di tenere chiuse porte e finestre allo spegnimento di condizionatori e impianti di ventilazione.
Le indicazioni restano in vigore in via precauzionale mentre proseguono gli accertamenti ambientali. Episodi di questo tipo non sono nuovi per la zona orientale della città: un copione simile si era visto a settembre con l’incendio che aveva coinvolto i capannoni di Poggioreale.
Domande frequenti sul monitoraggio dell’aria in via Brin
Cosa sta controllando l’Arpac dopo l’incendio
L’agenzia ha installato un campionatore ad alto flusso d’aria vicino all’area dell’incendio per cercare diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, e sta analizzando i dati delle centraline fisse della rete regionale.
I dati sull’aria sono già disponibili
I risultati delle centraline sono preliminari e non mostrano superamenti dei limiti per gli inquinanti monitorati. Le analisi sulle diossine richiedono più tempo e saranno diffuse quando saranno pronte.
Quali centraline sono state controllate a Napoli
Le verifiche riguardano dieci centraline del capoluogo, tra cui Napoli-Ferrovia, Napoli-Museo Nazionale, Napoli-Ospedale Nuovo Pellegrini e Napoli-Via Argine, più le postazioni dei comuni limitrofi.
Le raccomandazioni del Comune sono ancora valide
Sì, restano in vigore in via precauzionale fino alla conclusione degli accertamenti: stare al chiuso, tenere porte e finestre serrate, spegnere condizionatori e impianti di ventilazione, non stendere il bucato all’aperto e lavare con cura frutta e verdura.
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