Incendio a Poggioreale: capannoni in fiamme e nube nera su Napoli
Immagine realizzata con IA
Un incendio di grandi dimensioni è divampato nella serata di lunedì 21 settembre 2026 a Napoli, nel quartiere di Poggioreale, in via Nuova delle Brecce 40. Le fiamme hanno interessato un capannone industriale adibito a deposito e poi si sono estese a un secondo capannone adiacente, di proprietà di un’altra azienda. Al momento non si registrano feriti: è il dato confermato da tutte le ricostruzioni diffuse nella notte.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento, e i carabinieri, allertati attraverso il 112, che hanno messo in sicurezza l’area attorno ai capannoni. Secondo le prime informazioni, le squadre hanno lavorato anche con autobotti di rinforzo arrivate da fuori provincia per garantire la portata d’acqua necessaria a contenere il rogo.
Cosa è successo in via Nuova delle Brecce
L’incendio è partito all’interno di un deposito che si trova in uno dei tratti più trafficati della zona industriale a est di Napoli, tra Poggioreale e l’area di Gianturco. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto l’intera struttura, quasi distruggendola, e hanno raggiunto il capannone vicino, dove opera una seconda azienda. Le prime ricostruzioni indicano che all’interno del primo capannone fossero stoccati anche materiali in gomma, un fattore che avrebbe favorito la rapida espansione del rogo.
La dinamica esatta è ancora al vaglio: non è stata resa nota una causa ufficiale e non sono state diffuse ipotesi confermate sull’origine delle fiamme. Alcuni residenti della zona hanno riferito di aver sentito un boato poco prima di vedere il fumo alzarsi dal capannone, ma si tratta di testimonianze non verificate, come tali da prendere con cautela.
La colonna di fumo nero vista da tutta la città
L’elemento che ha reso l’incendio visibile a distanza è stata l’altissima colonna di fumo nero levatasi dal capannone: il pennacchio è stato notato da numerosi quartieri di Napoli e dalle zone collinari, con decine di segnalazioni sui social nelle ore successive all’allarme. La densità del fumo ha reso l’aria particolarmente irritante nelle strade più vicine all’area industriale, dove le forze dell’ordine hanno mantenuto le distanze di sicurezza.
Fino a questo momento non risultano ordinanze che dispongano la chiusura di scuole, uffici o attività nella zona per la giornata di martedì 22 settembre; la situazione resta monitorata. In casi come questo, l’indicazione più prudente per chi abita o lavora a poca distanza è tenere le finestre chiuse finché il fumo resta denso e evitare soste all’aperto nelle immediate vicinanze del rogo.
Il video dell’incendio a Poggioreale
Le fiamme alte sul capannone e la colonna di fumo nero sono state riprese anche dai video girati nella zona: nelle immagini si vede il pennacchio alzarsi sopra i tetti e il lavoro dei vigili del fuoco a ridosso della struttura.
@labussolatv Maxi incendio a Napoli nella zona di Gianturco. Colonna di fumo nero altissima visibile da tutta la città #napoli #incendio #cronaca
Video: @labussolatv, La Bussola TV
I soccorsi e la viabilità in zona
Le operazioni dei vigili del fuoco sono proseguite per ore e hanno richiesto la chiusura temporanea dell’area intorno ai capannoni, con ripercussioni sulla viabilità di via Nuova delle Brecce e delle strade collegate verso Poggioreale e il Centro Direzionale. Chi deve attraversare il quadrante orientale della città conviene quindi che verifichi prima il percorso, perché i mezzi di soccorso hanno priorità assoluta sugli accessi alla zona.
Sul fronte sanitario, la presenza dei soccorritori è stata costante per tutta la notte: nessun ferito e nessun intossicato tra i lavoratori e i residenti è stato segnalato dalle autorità. Le verifiche ambientali e i controlli sulla qualità dell’aria nelle ore successive serviranno a capire se il rogo abbia prodotto ricadute sui quartieri vicini, come già avvenuto in episodi simili in provincia.
Cosa fare in caso di incendio con fumo denso
In presenza di un rogo che produce fumo denso e persistente, le indicazioni di base sono semplici e valgono anche in ambito urbano: chiudere porte e finestre degli ambienti esposti, spegnere i sistemi di ventilazione che pescano aria dall’esterno, non sostare su balconi e terrazzi e limitare gli spostamenti nelle vie interessate. Il fumo degli incendi industriali può contenere particolato e sostanze irritanti: in caso di difficoltà respiratorie, tosse insistente o bruciore agli occhi è opportuno contattare subito il medico o il 118.
- 115 — vigili del fuoco, per segnalare fiamme o fumo sospetto;
- 112 — numero unico di emergenza, per allertare carabinieri e polizia;
- 118 — emergenza sanitaria, in caso di difficoltà respiratorie o intossicazione;
- Via Nuova delle Brecce 40, Poggioreale — l’indirizzo da indicare nella segnalazione.
I numeri utili da tenere presenti sono il 115 per i vigili del fuoco, il 112 per le emergenze e il 118 per l’emergenza sanitaria. Le segnalazioni di colonne di fumo vanno fatte solo ai centralini di emergenza, con riferimento preciso all’indirizzo: in questo caso via Nuova delle Brecce 40, quartiere Poggioreale. Gli aggiornamenti sulla situazione e sulla viabilità a Napoli vengono diffusi dagli enti competenti nelle ore immediatamente successive all’evento, insieme alle eventuali ordinanze per la giornata di martedì 22 settembre.
Domande frequenti sull’incendio di Poggioreale
Dove è divampato l’incendio a Napoli?
L’incendio è divampato in via Nuova delle Brecce 40, nel quartiere Poggioreale, a est del centro di Napoli, in una zona con capannoni industriali e depositi. Le fiamme hanno coinvolto anche il capannone adiacente di un’altra azienda.
Ci sono feriti?
No: non si registrano feriti. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno lavorato per ore sul posto e l’area è stata messa in sicurezza, senza segnalazioni di persone coinvolte.
Perché il fumo era visibile da tutta la città?
Per l’altezza della colonna di fumo nero prodotta dal rogo, alimentato anche da materiali in gomma stoccati nel deposito: il pennacchio è stato visto da quartieri lontani, con segnalazioni in gran parte della città.
La viabilità è ancora bloccata?
Le strade attorno all’area industriale sono state chiuse durante le operazioni di spegnimento. Prima di mettersi in viaggio verso il quadrante orientale conviene verificare le condizioni aggiornate e le eventuali modifiche alla circolazione.
L’incendio di Poggioreale segue di pochi giorni altri episodi simili in Campania: un rogo tra rifiuti e auto dismesse a Giugliano e, prima ancora, un grande incendio in Costiera Amalfitana, casi in cui i controlli sull’aria sono diventati il passaggio decisivo dei giorni successivi. Resta utile anche il quadro della viabilità a Napoli per capire quali assi restano più esposti a chiusure improvvise.
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