Giugliano, incendio tra rifiuti e auto dismesse in via Bosco di Casacelle: l’Arpac monitora le diossine nell’aria

Giugliano, incendio tra rifiuti e auto dismesse in via Bosco di Casacelle: l'Arpac monitora le diossine nell'aria
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Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata di lunedì 15 settembre in via Bosco di Casacelle, nel territorio di Giugliano in Campania, alle porte di Napoli. Le fiamme hanno bruciato sterpaglie e rifiuti di varia tipologia, tra cui parti di autoveicoli dismessi.

I Vigili del fuoco hanno lavorato per ore: in serata il rogo appariva ancora in corso. In mattinata l’Arpa Campania ha attivato nei pressi dell’area il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi in aria. Il rogo risulta ora estinto.

L’intervento dei tecnici del dipartimento Arpac di Napoli serve a valutare le possibili conseguenze ambientali della combustione, avvenuta in un’area dove i materiali incendiati sono diversi da quelli di un normale incendio di vegetazione.

Cosa è successo a Giugliano

Il rogo si è sviluppato su un terreno in via Bosco di Casacelle, nella zona settentrionale di Giugliano. Alle prime osservazioni i tecnici hanno constatato la presenza, tra il materiale soggetto a combustione, di sterpaglie, rifiuti in plastica e in legno e parti di autoveicoli dismessi.

La combinazione tra vegetazione secca e materiali plastici è quella che preoccupa di più sul fronte della qualità dell’aria, perché la combustione può liberare sostanze inquinanti che restano sospese e si depositano al suolo.

La zona interessata

Via Bosco di Casacelle si trova in un’area di frangia di Giugliano in Campania, comune di circa 120mila abitanti della città metropolitana di Napoli, a pochi chilometri dal sito di Taverna del Re, dove a inizio settembre era bruciato un cumulo di ecoballe.

La zona è caratterizzata da terreni agricoli e da aree utilizzate in modo improprio come discariche abusive, un fenomeno che riguarda diversi comuni dell’area a nord di Napoli.

Il monitoraggio dell’Arpac

L’Arpa Campania ha attivato il campionamento di diossine, furani e PCB diossina-simili nell’aria, le sostanze che si formano più facilmente quando bruciano plastica e materiali sintetici.

I tecnici del dipartimento di Napoli hanno posizionato le apparecchiature nei pressi del luogo dell’incendio. I risultati delle analisi non sono ancora noti: serviranno a stabilire se e quanto inquinanti si siano dispersi nelle ore del rogo.

Il monitoraggio è lo stesso tipo di verifica già disposta in Campania in casi analoghi, come l’incendio di Caivano con le scuole chiuse per i miasmi di una fabbrica di vernici.

In aggiornamento

Sono attesi gli esiti dei campionamenti dell’Arpac e le eventuali ordinanze del Comune di Giugliano a tutela dei residenti. Aggiorneremo l’articolo quando saranno resi noti i dati sulla qualità dell’aria e le decisioni dell’amministrazione.


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