Caivano, miasmi dalla fabbrica di vernici, scuole chiuse
Immagine realizzata con IA
Una notte di allarme nella zona industriale di Pascarola e una mattinata di misure straordinarie per i residenti di Caivano. Dopo la fuoriuscita di miasmi irritanti da una cisterna di un’azienda che produce vernici e rivestimenti, il sindaco ha firmato un’ordinanza che chiude tutte le scuole, il cimitero comunale, i parchi pubblici e le aree di gioco, vieta le attività sportive all’aperto e raccomanda le mascherine FFP2. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
Cosa è successo nella zona ASI di Pascarola
L’allarme è scattato nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026. I carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti nella zona ASI di Pascarola, presso la sede di un’azienda che produce vernici e rivestimenti, dove un forte odore nauseabondo ha fatto scattare le segnalazioni dei residenti.
Secondo quanto finora ricostruito, una reazione chimica sulla cui dinamica sono in corso approfondimenti avrebbe causato la fuoriuscita di miasmi irritanti da una delle cisterne dello stabilimento. L’area è stata sequestrata e la cisterna sigillata e inertizzata dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, in attesa delle verifiche tecniche.
Al momento non risultano informazioni ufficiali su persone coinvolte o su conseguenze sanitarie: i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire cause, dinamica e responsabilità dell’episodio. Pascarola è una delle principali zone a vocazione industriale a nord di Napoli, un’area dove negli ultimi anni si sono concentrati episodi su cui le autorità hanno più volte acceso i riflettori, come l’incendio nel sito di ecoballe di Taverna del Re a Giugliano.
L’ordinanza del sindaco di Caivano
Dopo i fatti, il sindaco di Caivano ha emanato un’ordinanza che dispone una serie di limitazioni immediate su tutto il territorio comunale. Le misure restano in vigore fino a nuove disposizioni dell’ente.
- chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado;
- chiusura del cimitero comunale;
- chiusura e divieto di accesso a parchi pubblici e aree di gioco;
- divieto assoluto di svolgimento di attività sportive all’aperto.
Si tratta di un provvedimento di carattere cautelativo, adottato mentre sono ancora in corso i controlli sull’aria e sulle sostanze fuoriuscite dalla cisterna. Nei casi analoghi di allerta ambientale, la revoca dell’ordinanza arriva di norma solo dopo che i monitoraggi confermano il rientro dei valori.
Le raccomandazioni per i residenti
L’ordinanza non si limita ai divieti, ma indica anche alcune precauzioni pratiche per chi vive e lavora in città. La raccomandazione principale riguarda l’uso delle mascherine FFP2 quando si esce di casa, soprattutto nelle zone più vicine all’area industriale.
Viene poi chiesto di tenere chiuse le finestre negli ambienti domestici e di disattivare gli impianti di ventilazione meccanica, per limitare l’ingresso di aria dall’esterno. Meglio inoltre evitare soste prolungate in parchi, giardini e aree di gioco, così come le attività fisiche all’aperto, almeno finché non arriveranno indicazioni diverse dal Comune.
Le verifiche in corso
Il quadro tecnico è ancora aperto. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza la cisterna e i carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta sequenza della reazione chimica all’origine dei miasmi. Saranno i risultati di questi accertamenti, insieme ai controlli sulla qualità dell’aria, a stabilire se e quando le limitazioni potranno essere revocate.
Sul fronte ambientale, l’episodio riporta al centro del dibattito il tema della qualità dell’aria nelle aree industriali del Napoletano, su cui pesano anche le misure sulla mobilità, come il blocco dei diesel Euro 5 dal 1 ottobre previsto in Campania e in altre regioni. Per ora, però, l’attenzione resta concentrata su Caivano e sulla cisterna di Pascarola.
Domande frequenti sui miasmi a Caivano
Perché le scuole sono chiuse a Caivano
Perché l’ordinanza del sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole cittadine come misura cautelativa dopo la fuoriuscita di miasmi irritanti dalla cisterna di un’azienda di vernici e rivestimenti in zona ASI Pascarola. Il provvedimento riguarda l’intero territorio comunale.
Fino a quando resta in vigore l’ordinanza
Il provvedimento non indica una data di riapertura di scuole e parchi. La revoca dipenderà dagli esiti dei controlli sull’aria e degli accertamenti dei carabinieri, che dovranno chiarire la dinamica della reazione chimica all’origine dei miasmi.
Cosa devono fare i residenti
Usare mascherine FFP2 fuori casa, tenere chiuse le finestre, disattivare la ventilazione meccanica e rinunciare ad attività sportive e soste prolungate in parchi e aree di gioco fino a nuove disposizioni del Comune di Caivano.
Quali sono le zone interessate
Le misure valgono su tutto il territorio comunale di Caivano, mentre l’area sequestrata si trova nella zona ASI di Pascarola, dove ha sede lo stabilimento di vernici e rivestimenti da cui sono fuoriusciti i miasmi.
Chi sta indagando sull’episodio
I carabinieri della compagnia di Caivano, che hanno posto sotto sequestro l’area e avviato gli accertamenti per chiarire cause e responsabilità. I Vigili del Fuoco hanno sigillato e inertizzato la cisterna, mentre i controlli tecnici sull’aria sono ancora in corso.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.