Ilaria Salis chi è: l’eurodeputata e le polemiche di settembre
Immagine realizzata con IA
Il suo intervento al Parlamento europeo ha fatto il giro del web in poche ore, e con lui sono tornate le ricerche sul suo nome. Ilaria Salis è un’eurodeputata italiana che negli ultimi anni è passata dalla cronaca giudiziaria alle istituzioni europee, e settembre si sta chiudendo con nuove polemiche.
Chi è, da dove arriva e perché le sue dichiarazioni accendono il dibattito: ecco il quadro aggiornato, dai giorni del carcere a Budapest fino alle polemiche delle ultime settimane. Una storia che intreccia giustizia e politica, e che continua a dividere l’opinione pubblica italiana.
Chi è Ilaria Salis
Originaria di Monza, classe 1984, prima di entrare in politica ha lavorato come maestra di scuola primaria e militava in ambienti della sinistra antagonista. Il suo nome diventa noto al grande pubblico nel febbraio 2023, con l’arresto a Budapest.
L’accusa formulata dalle autorità ungheresi riguardava un’aggressione a militanti di estrema destra. Nel processo Salis si è sempre dichiarata estranea ai fatti contestati, e le immagini delle udienze con le manette ai polsi hanno alimentato per mesi le richieste di intervento del governo italiano.
Dalla cella ungherese al Parlamento europeo
La svolta arriva nel giugno 2024, quando viene eletta eurodeputata nella circoscrizione Nord-Ovest per Alleanza Verdi e Sinistra. L’elezione le riconosce l’immunità parlamentare, e pochi giorni dopo lascia il regime di detenzione che aveva accompagnato la vicenda in Ungheria.
Da allora il suo lavoro politico si concentra su diritti, carcere e migrazioni. Per il partito è una delle figure più riconoscibili, e per questo ogni sua uscita pubblica finisce rapidamente al centro delle cronache nazionali. La sua storia personale, del resto, pesa ancora sul modo in cui viene percepita: l’esperienza del carcere ungherese è diventata il tema centrale di ogni intervista.
Il discorso su Ceuta e la polemica internazionale
Il passaggio più discusso arriva il 15 settembre 2026, durante la plenaria a Strasburgo, con una frase sul Marocco e sull’enclave spagnola: Ceuta non è Spagna, Ceuta non è Europa. Una posizione che in pochi giorni si è trasformata in un caso diplomatico e mediatico.
Sul tema sono arrivate critiche dalle opposizioni e prese di distanza dal mondo spagnolo, mentre il quotidiano marocchino Le360, vicino al re Mohammed VI, ha elogiato pubblicamente l’intervento. Lo scontro politico si è spostato poi sui social, con migliaia di commenti in poche ore.
La questione di fondo riguarda lo status delle enclave spagnole sulla costa nordafricana, un dossier che da anni tiene in tensione i rapporti tra Spagna, Marocco e Unione europea. L’uscita dell’eurodeputata italiana è finita così dentro un dibattito diplomatico più grande di lei.
Le posizioni degli ultimi giorni
Il 20 settembre Salis è tornata sul tema della sicurezza, attaccando le ronde nate in diverse città: le ha definite neofasciste e ha chiesto di non lasciare loro spazio. Una posizione che ha riacceso la contrapposizione politica a pochi giorni di distanza dall’intervento di Strasburgo.
C’è poi un capitolo giudiziario che la riguarda direttamente: il 17 settembre è emersa la notizia di un pignoramento del conto corrente, legato a un contenzioso civile. Attraverso il suo legale ha fatto sapere di aver provveduto al pagamento nella stessa giornata.
- Febbraio 2023: arresto a Budapest.
- Giugno 2024: elezione al Parlamento europeo per Avs.
- 15 settembre 2026: intervento su Ceuta a Strasburgo.
- 17 settembre 2026: il caso del pignoramento e il pagamento immediato.
- 20 settembre 2026: le dichiarazioni sulle ronde di sicurezza.
Domande frequenti
Quanti anni ha Ilaria Salis?
È nata a Monza nel 1984: ha quindi poco più di quarant’anni.
Perché è stata arrestata in Ungheria?
Con l’accusa di aver aggredito militanti di estrema destra a Budapest nel febbraio 2023. Si è sempre dichiarata innocente.
Che partito rappresenta?
È eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, eletta nella circoscrizione Nord-Ovest alle Europee del giugno 2024.
Cosa ha detto su Ceuta?
Che Ceuta non è Spagna e non è Europa. La frase, pronunciata in plenaria il 15 settembre 2026, ha provocato reazioni e polemiche internazionali.
È ancora sottoposta a procedimenti giudiziari?
La vicenda ungherese resta pendente sul piano processuale, mentre il contenzioso civile sul pignoramento si è chiuso con il pagamento effettuato in giornata dalla diretta interessata.
Approfondimenti
Per capire il peso elettorale della sua elezione puoi rileggere i risultati delle Europee 2024, consultabili risultati delle Europee 2024. Sul fronte dell’attualità sociale resta utile la lettura dell’articolo su lavoro e precariato, mentre per capire come i talk seguono questi temi c’è il pezzo su Quarta Repubblica.
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