Il Postino: Troisi, Neruda e l’isola di Procida

Il Postino: Troisi, Neruda e l'isola di Procida
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Il Postino: Troisi, Neruda e l’isola di Procida

Il Postino è uno dei film italiani più amati di sempre: uscito nel 1994, ha commosso milioni di spettatori in tutto il mondo con la storia di un semplice postino che impara la poesia da Pablo Neruda. Girato in gran parte sull’isola di Procida, nel Golfo di Napoli, è anche l’ultimo film di Massimo Troisi, che morì il giorno dopo la fine delle riprese. Ecco la storia del film, del poeta e dell’isola che lo ospitò.

La trama: un postino, un poeta e le metafore

Siamo negli anni Cinquanta. Il poeta cileno Pablo Neruda (interpretato da Philippe Noiret) è in esilio politico su una piccola isola italiana. Mario Ruoppolo (Massimo Troisi), figlio di un pescatore, non vuole fare la vita del padre e trova lavoro come postino provvisorio: il suo unico cliente è proprio Neruda, a cui consegna la posta in bicicletta.

Mario, timido e poco istruito, resta affascinato dal poeta e dai suoi versi. Gli chiede continuamente se le sue “metafore” funzionano, perché vuole conquistare Beatrice (Maria Grazia Cucinotta), la ragazza del bar del paese. Grazie alla poesia impara a dire ciò che sente, e la storia d’amore con Beatrice diventa il cuore del film, insieme all’amicizia tra il postino e il poeta.

TIP: una metafora è una figura retorica che descrive una cosa usando il nome di un’altra, per somiglianza: “i suoi occhi sono due stelle”. Nel film, la poesia di Neruda insegna a Mario a guardare il mondo con occhi nuovi, e le sue metafore diventano il linguaggio dell’amore.

Dal romanzo cileno al film italiano

Il film è tratto dal romanzo Ardiente paciencia (1985) dello scrittore cileno Antonio Skármeta. Nel libro, la storia è ambientata in Cile, nella casa di Neruda a Isla Negra, intorno al 1970. La sceneggiatura di Michael Radford, Massimo Troisi, Anna Pavignano, Furio e Giacomo Scarpelli ha spostato tutto in Italia negli anni Cinquanta, trasformando Mario da adolescente pescatore a postino di quarant’anni.

Una curiosità che pochi conoscono: il vero Neruda trascorse davvero un periodo in Italia, a Capri nel 1952, insieme a Matilde Urrutia. L’amicizia con il postino è invece un’invenzione letteraria di Skármeta, ma il film gioca volutamente con la realtà, e nel cast c’è anche Anna Bonaiuto nei panni di Matilde Urrutia.

Massimo Troisi e l’ultimo film

Troisi aveva comprato i diritti del romanzo e voleva trasformarlo in un film. Dopo aver visto Another Time, Another Place di Michael Radford, gli scrisse un trattamento e lo convinse a dirigere il progetto. Insieme ad Anna Pavignano, riscrissero la sceneggiatura in un albergo a Santa Monica.

Le riprese, però, furono una corsa contro il tempo. Troisi, malato di cuore fin dall’infanzia per una forma di reumatismo, aveva rimandato un’operazione chirurgica necessaria per terminare il film. Durante le riprese poteva lavorare solo circa un’ora al giorno, e quasi tutte le sue scene furono girate in una o due ciak. Una controfigura gli somigliava così tanto da sostituirlo nelle inquadrature di schiena e in quelle in bicicletta. Troisi registrò tutti i suoi dialoghi all’inizio della produzione, per paura di non farcela: una precauzione che si rivelò drammaticamente necessaria.

Il 4 giugno 1994, poche ore dopo l’ultimo ciak, Massimo Troisi morì a Roma, nella casa della sorella. Aveva 41 anni. Il film uscì postumo e diventò il suo testamento artistico: per la sua storia completa, leggi il nostro approfondimento su Massimo Troisi, il genio timido di San Giorgio a Cremano.

Le riprese sull’isola di Procida

Il film è ambientato e girato principalmente sull’isola di Procida, nel Golfo di Napoli. Alcune scene aggiuntive furono realizzate a Salina, nelle isole Eolie. La celebre Marina Corricella, con le sue case colorate a picco sul mare, fa da sfondo ad alcune delle scene più iconiche del film.

Le riprese durarono 11 settimane, con una sola pausa per Pasqua, e il budget fu di soli 3 milioni di dollari: una produzione artigianale che diventò un fenomeno mondiale. Procida, che nel 2022 è stata Capitale italiana della Cultura, deve buona parte della sua notorietà internazionale proprio a questo film. Se vuoi organizzare una visita, nella nostra guida alle gite al mare in Campania trovi come arrivarci.

Il successo e gli Oscar

Il film fu presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 1 settembre 1994 e uscì nelle sale italiane il 22 settembre 1994. Il pubblico lo accolse con un calore straordinario, e la critica anche: su Rotten Tomatoes ha un gradimento del 92%.

Agli Oscar del 1996, Il Postino ricevette 5 nomination: Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Attore Protagonista per Troisi (la candidatura postuma più celebre della storia dell’Academy), Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Colonna Sonora. Vinse proprio quest’ultima: la musica di Luis Bacalov è entrata nella storia del cinema. Il film portò a casa anche tre BAFTA: Miglior Film Straniero, Miglior Regia e Miglior Musica.

Al botteghino mondiale incassò oltre 80 milioni di dollari, un risultato enorme per un film in lingua italiana, e in Italia superò gli 8 milioni di dollari.

Procida, il set che è diventato personaggio

Oggi Marina Corricella è una delle mete più fotografate del Golfo di Napoli, e i luoghi del film sono diventati tappa obbligata per i fan: la spiaggia dove Neruda e Mario parlano di poesia, le stradine dove il postino pedala con la sua bicicletta, il bar dove Beatrice serve il caffè. Il fascino di Il Postino resta intatto, perché racconta qualcosa di universale: la poesia che nasce dall’amicizia, e l’amore che trova le parole per dirsi.

FAQ

Dove è stato girato Il Postino?

Il film è stato girato principalmente sull’isola di Procida, nel Golfo di Napoli, con alcune scene aggiuntive a Salina, nelle isole Eolie. La celebre Marina Corricella di Procida compare nelle scene sul mare.

Chi ha diretto Il Postino?

Il regista è Michael Radford, cineasta inglese. Massimo Troisi avrebbe voluto co-dirigere il film, ma la malattia glielo impedì: è accreditato come co-regista solo nella versione italiana.

Massimo Troisi è morto durante le riprese?

No: Troisi morì il 4 giugno 1994, il giorno dopo la fine delle riprese, a Roma. Il film fu completato e uscì postumo. Aveva rimandato un’operazione al cuore per finire il film.

Il vero Neruda è stato a Procida?

Il vero Pablo Neruda trascorse un periodo di esilio in Italia nel 1952, ma a Capri, non a Procida. L’amicizia con il postino è un’invenzione del romanzo di Antonio Skármeta da cui il film è tratto.

Quante nomination agli Oscar ha ricevuto Il Postino?

Il film ha ricevuto 5 nomination agli Oscar: Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Attore (Troisi), Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Colonna Sonora. Ha vinto l’Oscar per la colonna sonora di Luis Bacalov.

Dove posso vedere Il Postino?

Il film è disponibile in streaming sulle principali piattaforme e in DVD e Blu-ray. La colonna sonora di Luis Bacalov è disponibile in versione integrale e in una raccolta del 2002 curata dalla CAM.


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