Forte di Vigliena – Memoria, restauro e futuro: un evento per Napoli Est

dipinto del forte di vigliena
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Sabato 13 giugno 2026, lo Stradone Vigliena di Napoli diventerà il palcoscenico di un momento pubblico di straordinario valore: “Forte di Vigliena – Memoria, restauro e futuro”. Un’iniziativa che intreccia storia, ambiente, diritti e partecipazione civica per riportare l’attenzione su uno dei luoghi più simbolici dell’Area Orientale della città.

Il Forte di Vigliena non è solo un monumento. È un pezzo di memoria collettiva legato alla Repubblica napoletana del 1799, quando giovani idealisti – ispirati dai principi della Rivoluzione francese – si sacrificarono per l’ideale repubblicano. Una pagina tra le più alte della storia napoletana e italiana, che oggi torna al centro del dibattito cittadino.

Il taglio dell’evento è tutt’altro che puramente celebrativo. La forza del messaggio sta proprio nella contraddizione che gli organizzatori vogliono mettere in luce: il Forte è simbolo di resistenza repubblicana e difesa dei principi fondamentali, ma sorge in un’area segnata da decenni di inquinamento, consumo del territorio e criticità ambientali. La memoria diventa così uno strumento per leggere il presente e chiedere un futuro più giusto per l’Area Orientale.

Il contesto storico: il Forte, non il Fortino

Gli organizzatori tengono a precisare un dettaglio tutt’altro che secondario: si parla di Forte, non di Fortino. Una scelta lessicale che intende ribadire il valore simbolico e storico del luogo. La vicenda del Forte è legata alla Repubblica napoletana del 1799 e ai suoi difensori, giovani, colti, animati dagli ideali di libertà e uguaglianza. Un episodio che ha segnato la storia non solo di Napoli ma dell’intera Italia.

Già nel 1891, l’onorevole Matteo Imbriani Poerio presentò un disegno di legge composto da un solo articolo: “Il Fortino Vigliena è dichiarato monumento nazionale”. Nel suo intervento in Parlamento, denunciò il rischio concreto che il Forte venisse venduto e trasformato in deposito di petrolio. Una battaglia lunga oltre un secolo, che oggi si riaccende con nuova consapevolezza.

Il programma della giornata

L’appuntamento è per le 10:00 con l’apertura dell’evento tra momenti culturali, commemorativi e divulgativi.

Ore 10:00 — Apertura e momenti culturali

La mattinata si apre con Domenico Ingenito che leggerà alcuni brani tratti dall’opera teatrale “Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico” di Enzo Moscato.

A seguire, il suggestivo lancio dei fiori nella Piazza d’Armi, gesto commemorativo dedicato alla memoria del luogo.

Sarà poi inaugurato un codice QR collegato a una pagina web dedicata alla storia del Forte di Vigliena, a cura dell’Associazione Gioco Immagini e Parole.

È prevista inoltre una mostra sul Forte di Vigliena, realizzata dagli studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II, diretti dalla prof.ssa Flavia Fascia, in collaborazione con il Circolo ACLI Beni Culturali.

Ore 10:30 — Relazione storica

Intervento della prof.ssa Anna Maria Rao, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, sul tema: “La Repubblica napoletana del 1799: ideali e memoria”.

Interventi istituzionali e contributi

Dopo la relazione storica, spazio ai contributi di esperti, istituzioni e rappresentanti del territorio:

  • Dott.ssa Giorgia Scognamiglio, ricercatrice — “Il Forte di Vigliena e l’Area Orientale della città di Napoli”
  • Dott. Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale
  • Prof.ssa Renata De Lorenzo, presidente della Società Napoletana di Storia Patria e docente all’Università Federico II
  • Ing. Pio Vincenzo Feola, ABC Napoli, responsabile impianti di sollevamento di Napoli Est
  • Dott. Alessandro Fucito, presidente della VI Municipalità
  • Prof.ssa Laura Lieto, vicesindaco di Napoli
  • Prof. Sergio Marotta, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Sono inoltre previsti interventi, osservazioni e proposte da parte dei comitati territoriali e delle associazioni partecipanti.

Ore 12:30 — Chiusura

La giornata si conclude con uno spazio ludico dedicato alla canzone napoletana, a cura dell’associazione “Il Mondo che Vorrei”.

Memoria attiva per un futuro sostenibile

L’iniziativa lega la memoria storica alla condizione attuale dell’Area Orientale di Napoli. Il messaggio è chiaro: la resistenza evocata dal Forte di Vigliena deve continuare oggi attraverso la richiesta di bonifica del territorio, tutela dell’ambiente e costruzione di un modello di sviluppo innovativo, rispettoso dei diritti fondamentali.

Un’occasione per riscoprire il Forte non come relitto del passato, ma come spazio di resistenza, riscatto sociale e identità collettiva per Napoli Est. Un luogo da cui ripartire, insieme.

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