Germania, AfD vince in Meclemburgo. A Berlino trionfa la Linke
Immagine realizzata con IA
Il voto di domenica 20 settembre 2026 ridisegna la mappa politica tedesca a un anno dalle elezioni federali. L’AfD, il partito di estrema destra, vince in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, mentre a Berlino la spunta la Linke. Sono i due Länder al voto nell’ultima tornata elettorale dell’anno.
Il risultato più pesante arriva dal Land del nord-est, dove la Cdu per la prima volta nella sua storia non entra nel parlamento regionale. Un dato che pesa sulla coalizione di governo del cancelliere Friedrich Merz, già reduce da un’altra sconfitta a settembre.
Cosa è successo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore
L’AfD si conferma primo partito in un Land dell’est: era già accaduto in Sassonia-Anhalt il 6 settembre 2026, come raccontato nella cronaca di quella tornata. Il Meclemburgo-Pomerania è il secondo tassello di un avanzamento che le proiezioni indicano in crescita costante.
La soglia di sbarramento ha fatto il resto: la Cdu esce dall’assemblea regionale, un esito senza precedenti nella storia del partito nella zona. Il voto premia le «ricette più radicali», come le ha definite la lettura dei risultati dell’Ansa, in una regione con disoccupazione sopra la media nazionale e forte disagio sociale.
Berlino: la Linke davanti alla Cdu
Nella capitale il quadro è opposto. Secondo gli exit poll la Linke, guidata da Elif Eralp, si attesta intorno al 26%, davanti alla Cdu del sindaco uscente, data attorno al 20%. Per la sinistra tedesca è una vittoria storica: prima d’ora era arrivata prima solo in Turingia.
Rispetto al voto di tre anni fa il partito ha più che raddoppiato i consensi, raccogliendo il malcontento di chi non si riconosce nella coalizione di governo. È il segnale di una Germania sempre più divisa tra grandi città progressiste e periferie che scelgono la destra radicale.
Cosa cambia per il governo Merz
Il cancelliere non ha intenzione di fare un passo indietro. Dalla cancelleria filtra la linea del «non mollo», riportata dalle agenzie: l’esecutivo resta in carica e punta a chiudere i dossier aperti su economia, energia e immigrazione.
Il problema politico però resta. Entrambe le sconfitte arrivano in Länder dell’est, dove il governo federale è più debole, e rafforzano la narrazione dell’AfD come alternativa di sistema. Per capire il peso di questi numeri basta guardare quanto i temi economici incidano sugli equilibri europei dopo ogni tornata.
I due risultati vanno letti insieme: Berlino conferma la sua anima progressista, mentre il Land del nord-est premia la protesta. È lo schema che si ripete ormai da mesi in Germania, con una capitale sempre più distante dal resto del Paese e un’est dove il voto utile si sposta a destra.
La Cdu paga anche il calo di consensi registrato nei sondaggi nazionali dopo l’insediamento del governo Merz. Per l’AfD, invece, il doppio successo consecutivo diventa la base su cui costruire la campagna per le prossime scadenze elettorali.
Nel frattempo il voto regionale non tocca direttamente la composizione del Bundestag, ma pesa sugli assetti interni ai partiti e sulle future alleanze. La pagina della vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt resta il precedente più vicino a questa nuova affermazione.
FAQ
Dove si è votato il 20 settembre 2026? Nei Länder di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, per il rinnovo dei rispettivi parlamenti regionali.
Chi ha vinto? L’AfD in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e la Linke a Berlino, secondo exit poll e proiezioni.
Perché è importante il risultato della Cdu? Perché in Meclemburgo-Pomerania Anteriore il partito non supera la soglia di sbarramento e resta per la prima volta fuori dal parlamento del Land.
Cosa succede al governo di Friedrich Merz? Resta in carica: il voto regionale non incide sulla maggioranza federale, ma indebolisce politicamente il cancelliere.
Quando si tornerà a votare in Germania? Queste erano le ultime regionali del 2026; il prossimo appuntamento federale è previsto nel 2029.
Per chi viaggia tra Italia e Germania nelle prossime settimane resta utile anche la guida con i dettagli pratici per un turista tedesco in Italia.
Cosa dicono i numeri dell’affluenza
Come in ogni tornata regionale tedesca, anche stavolta ha pesato la partecipazione al voto. Nella capitale l’affluenza è stata più alta rispetto alle precedenti elezioni, mentre nel Land del nord-est ha confermato la tendenza di un elettorato che si mobilita soprattutto sulle ali estreme dello schieramento, con la destra radicale capace di intercettare il voto di protesta delle aree rurali e delle città più piccole.
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