Commissione Covid: cosa indaga e i temi dell’audizione di Conte
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L’audizione di Giuseppe Conte del 6 agosto 2026 ha riportato sotto i riflettori la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. Ecco cos’è, quali poteri ha, cosa ha chiesto all’ex premier e quali sono i temi principali dell’inchiesta.
Cos’è la Commissione Covid
La Commissione parlamentare d’inchiesta è stata istituita dal Parlamento per ricostruire come sono state gestite l’emergenza sanitaria e le decisioni politiche, amministrative e organizzative durante la pandemia.
Non è una commissione giudiziaria: non emette sentenze né accerta responsabilità penali. Ha però poteri d’indagine ampi, simili a quelli dell’autorità giudiziaria per l’acquisizione di documenti e testimonianze.
L’obiettivo è conoscitivo: capire cosa ha funzionato, quali criticità sono emerse e quali insegnamenti trarre per le future emergenze. Il lavoro confluirà in una relazione finale.
I poteri e il metodo
La Commissione può convocare testimoni, acquisire atti e documenti e ascoltare i protagonisti della gestione dell’emergenza: rappresentanti delle istituzioni, tecnici, dirigenti sanitari e amministratori pubblici.
Presieduta da Marco Lisei (Fratelli d’Italia), è composta da parlamentari di maggioranza e opposizione. Le audizioni sono pubbliche e, come quella di Conte, spesso trasmesse in diretta streaming.
I temi dell’audizione di Conte
Conte, che guidò il governo dal 2020 all’inizio del 2021, è stato sentito in qualità di ex presidente del Consiglio. Al centro dell’audizione, durata circa cinque ore, diversi nodi.
Le mascherine e la vicenda JC Electronics
Il primo tema affrontato è stato il caso JC Electronics: una fornitura di mascherine bloccata dalla struttura commissariale, una causa vinta dalla società in primo grado (203 milioni) e una transazione da 100 milioni firmata dal governo nell’ottobre 2025.
Conte ha depositato alla Procura di Roma un verbale anonimo di dieci pagine e ha diffidato le amministrazioni dal pagare, chiedendo di fare luce sulla transazione. Il presidente Lisei ha precisato che la Commissione non può indagare su fatti successivi alla pandemia.
Le scelte dei mesi più drammatici
L’ex premier ha ricostruito le decisioni del 2020: lo stato di emergenza del 31 gennaio, le zone rosse, il lockdown nazionale di marzo e i Dpcm, definiti “una collaudata tecnica del bilanciamento dei diritti”.
Ha difeso la proroga dello stato di emergenza come necessaria “per attivare i poteri della Protezione civile” e ha rivendicato il piano vaccinale avviato “nel segno della libertà di scelta”, attribuendo al governo Draghi Green pass e obbligo vaccinale per gli over 50.
I nodi ancora aperti dell’inchiesta
Oltre all’audizione di Conte, la Commissione sta approfondendo altri capitoli della gestione della pandemia.
Il rapporto con il Comitato tecnico-scientifico
Uno dei filoni riguarda il peso delle indicazioni del Cts sulle decisioni politiche: capire in quali casi il governo ha seguito le raccomandazioni scientifiche e in quali ha fatto valutazioni ulteriori, considerando anche gli effetti economici e sociali.
La struttura commissariale di Arcuri
Sotto la lente anche la gestione della struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, che coordinò gli approvvigionamenti di dispositivi di protezione, ventilatori e materiali sanitari. Alcune procedure sono state oggetto di polemiche e approfondimenti giudiziari.
Alzano Lombardo e Nembro
Tra le questioni più discusse restano le mancate zone rosse ad Alzano Lombardo e Nembro. La magistratura ha già archiviato la posizione di Conte e di altri componenti del governo: il Tribunale dei ministri ha escluso profili di responsabilità penale. La Commissione affronta la vicenda in prospettiva politico-amministrativa.
La relazione finale
Le dichiarazioni di Conte entreranno nel patrimonio documentale della Commissione e contribuiranno alla stesura della relazione conclusiva, una delle più ampie ricostruzioni istituzionali della gestione italiana della pandemia.
Il seguito dell’audizione è fissato per lunedì 14 settembre. Cronaca della giornata: Conte in Commissione Covid, cosa ha detto in 5 ore. Il caso delle mascherine: JC Electronics e la transazione da 100 milioni.
Domande frequenti
La Commissione Covid può condannare qualcuno?
No. È un organo conoscitivo del Parlamento: non emette sentenze né accerta responsabilità penali. Ha poteri d’indagine ampi e produce una relazione finale.
Chi presiede la Commissione Covid?
Marco Lisei, di Fratelli d’Italia.
Quando è la prossima audizione di Conte?
Lunedì 14 settembre 2026.
Quali sono i temi principali dell’inchiesta?
Le forniture di mascherine, l’uso dei Dpcm, il rapporto con il Cts, la gestione della struttura commissariale di Arcuri e le mancate zone rosse ad Alzano Lombardo e Nembro.
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