Riapre la Sezione Navale della Certosa di San Martino: navi borboniche e il videogioco Rotta su Napoli
Immagine realizzata con IA
Alla Certosa di San Martino, a Napoli, ha riaperto la Sezione Navale con un nuovo allestimento. Le sale con le imbarcazioni settecentesche tornano visibili al pubblico dopo il riallestimento curato dai Musei Nazionali del Vomero, inaugurato il 25 settembre 2026.
Cosa riapre alla Certosa di San Martino
Le sale della Sezione Navale sono adiacenti alla terrazza del Belvedere, affacciata sul Golfo di Napoli. Nei saloni aperti nel 1889 sono esposte le imbarcazioni che raccontano oltre un secolo di storia navale napoletana.
A presentare il progetto sono stati Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura, e Almerinda Padricelli, direttrice dei Musei Nazionali del Vomero. La consulenza scientifica è di Pierangelo Campodonico, dirigente della Mu.MA, mentre il progetto è dell’architetto Lucia Anna Iovieno.
Le tre imbarcazioni protagoniste
Il pezzo più grande è la Lancia Reale a 24 remi di Carlo di Borbone, costruita a metà del XVIII secolo con uno scafo di 20 metri.
Poi c’è la Lancia Reale a 14 remi di Umberto I di Savoia, datata 1889 e lunga 14 metri, con il riflesso sullo specchio d’acqua al centro della sala.
Chiude il percorso il Caicco da parata a 6 remi, donato dal sultano Selim III a Ferdinando IV di Borbone nella seconda metà del XVIII secolo, con scafo di 11,40 metri. Tutte e tre nacquero nell’antico Arsenale napoletano.
Lungo il percorso si vedono anche modelli in scala di fregate, corvette e cannoniere delle maestranze napoletane, stabiesi e veneziane, più dipinti di battaglie, polene e armi dell’epoca.
Il videogioco Rotta su Napoli
Al piano ammezzato è stata installata una postazione interattiva di gaming. Il gioco si chiama Rotta su Napoli ed è un simulatore di battaglie navali ideato da ETT e ambientato nel Golfo di Napoli in tre epoche diverse.
Si gioca da uno a nove partecipanti per partita, con riproduzioni di antiche barche che rispondono ai comandi secondo le modalità di movimento con cui erano costruite. Le postazioni sono accessibili anche a bambini e a persone con disabilità motoria.
Per l’amministratore delegato di ETT, Giuseppe Guerrisi, la scelta è un’esperienza di gioco collaborativo pensata per i più giovani, utile a rendere più accessibili i contenuti senza rinunciare all’affidabilità scientifica.
Terrazzamenti riaperti e QR code
Con l’inaugurazione sono tornati accessibili il primo e il secondo terrazzamento della Certosa, recuperati di recente e collegati fino alla terrazza della Magnolia. Il museo aggiunge così una parte di giardino, accanto al Fossato di Castel Sant’Elmo e al Parco della Floridiana.
A breve ogni imbarcazione, manufatto o dipinto avrà un QR code con informazioni e notizie sulla sua origine e sulla sua storia.
Informazioni per la visita
La Certosa di San Martino si trova in Via Tito Angelini 22, a Napoli. Orari e biglietti aggiornati sono pubblicati sul sito dei Musei Nazionali del Vomero. La Sezione Navale rientra nel percorso del museo.
Per preparare la visita si può partire dalla guida alla Certosa e Museo di San Martino e dalla lista dei panorami da non perdere a Napoli.
Domande frequenti
Cosa si vede nella Sezione Navale?
Tre imbarcazioni storiche: la Lancia Reale a 24 remi di Carlo di Borbone, la Lancia Reale a 14 remi di Umberto I e il Caicco da parata donato da Selim III a Ferdinando IV, più modelli, dipinti, polene e armi.
C’è anche un videogioco?
Sì. Al piano ammezzato c’è Rotta su Napoli, simulatore di battaglie navali di ETT ambientato nel Golfo in tre epoche, da 1 a 9 giocatori per partita.
Si può visitare anche il giardino?
Sì. Sono riaperti il primo e il secondo terrazzamento della Certosa, fino alla terrazza della Magnolia, con vista sul Golfo di Napoli.
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