Certosa e Museo di San Martino: capolavoro barocco con vista
Immagine realizzata con IA
Arroccata sulla collina del Vomero, la Certosa e Museo di San Martino è uno dei complessi monumentali più affascinanti di Napoli: un luogo dove arte barocca, storia e uno dei panorami più belli sul Golfo si incontrano. Questa guida completa ti racconta la storia, cosa vedere, gli orari aggiornati al 2026, i prezzi dei biglietti e come organizzare la visita.
La storia della Certosa di San Martino
La Certosa di San Martino fu fondata nel 1325 per volontà dei sovrani angioini e consacrata nel 1368. Nata in stile gotico, nel corso del Seicento fu trasformata in un capolavoro di architettura barocca, diventando uno dei centri più importanti della pittura napoletana del Seicento.
Nel 1866, con la soppressione degli ordini religiosi, il complesso fu destinato a museo per volontà di Giuseppe Fiorelli: da allora il Museo di San Martino conserva la memoria storica e artistica di Napoli, dal Quattrocento all’Ottocento. Il percorso museale racconta la città attraverso dipinti, presepi, porcellane, carrozze e reperti navali, in uno scenario che da solo vale la visita.
Il nome di Cosimo Fanzago è legato indissolubilmente alla Certosa: lo scultore e architetto bergamasco lavorò qui per decenni nel Seicento, firmando marmi, altari e decorazioni che fecero del complesso uno dei vertici del barocco europeo. La sua impronta è visibile nel pavimento della chiesa, negli altari e nelle cappelle laterali: un motivo in più per camminare con gli occhi rivolti al dettaglio.
Cosa vedere: il Chiostro Grande e il Cimitero dei Certosini
Il Chiostro Grande, risalente al Trecento, è uno dei simboli della Certosa: circondato dalle cellette dei monaci, al centro ospita il Cimitero dei Certosini, cinto da una balaustra impreziosita da sculture a forma di teschi e ossa. Un luogo di rara suggestione, da percorrere con calma.
Accanto al chiostro si trovano la Chiesa delle Donne, il Cortile Monumentale e gli ambienti comunitari che conducono fino al Coro, dove si ammirano decorazioni e opere d’arte barocca. La Chiesa di San Martino conserva dipinti di Jusepe de Ribera, Battistello Caracciolo e altri maestri del Seicento napoletano: una pinacoteca di altissimo livello che spesso i visitatori frettolosi sottovalutano.
Nel Quarto del Priore si ammirano gli ambienti di rappresentanza dei priori della Certosa, con soffitti affrescati e arredi originali, mentre la Cappella del Tesoro custodisce reliquie e argenteria sacra. Il refettorio, con gli affreschi e le maioliche, e la Farmacia dei Certosini completano il percorso negli ambienti della vita monastica.
La sezione presepiale e il Presepe Cuciniello
Il museo custodisce la principale raccolta pubblica italiana dedicata al presepe napoletano. Il pezzo forte è il Presepe Cuciniello, donato da Michele Cuciniello con circa 800 tra pastori, animali e accessori: inaugurato nel 1879, è dotato di un impianto di illuminazione che simula l’alternarsi di alba, giorno, tramonto e notte.
Il presepe segue lo schema classico tripartito: la Natività al centro, con le scene dell’Annunciazione ai Pastori e della Taverna ai lati. Un’esperienza scenografica che affascina grandi e bambini, e che racconta la vita popolare napoletana del Settecento con un realismo straordinario.
Le altre sezioni del museo
Oltre alla sezione presepiale, il percorso di visita include:
- Sezione navale: modelli di imbarcazioni reali e corazzate, che raccontano il rapporto di Napoli con il mare
- Collezione di carrozze storiche: i mezzi della corte e dell’aristocrazia napoletana
- Raccolte sulla Napoli antica: pittura, maiolica, argenti e oggetti d’arte dal Quattrocento all’Ottocento
- Giardini pensili: terrazze panoramiche affacciate sul Golfo, il punto migliore per le foto
- Sotterranei gotici: riaperti al pubblico negli ultimi anni, un viaggio nella Napoli più nascosta
- La Farmacia dei Certosini: una delle più antiche di Napoli, con gli arredi originali in legno e le antiche maioliche
Non perdere i sotterranei gotici e la vista dalla terrazza: in una giornata limpida si scorge l’intero Golfo, da Posillipo a Capri. Se sei in zona, abbina la visita a Castel Sant’Elmo, a pochi minuti a piedi, e scopri gli altri castelli della città con la nostra guida dedicata.
Orari di apertura 2026
Dal 1° luglio 2026 sono in vigore i nuovi orari dei Musei del Vomero, con 90 minuti in più di apertura al giorno:
- Certosa e Museo di San Martino: aperta tutti i giorni tranne il martedì, dalle 8:30 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30
- Sezione presepiale e ambienti comunitari: dalle 9:30 alle 18:30
- Castel Sant’Elmo: aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30
Biglietti e come acquistarli
I prezzi dei biglietti non sono cambiati con il nuovo orario:
- Intero: 6 euro
- Ridotto (18-25 anni): 2 euro
- Gratuito: under 18 e aventi diritto
I biglietti si acquistano in sede oppure online sul sito Musei Italiani o tramite l’app Musei Italiani. In agosto e nei periodi di alta stagione, l’acquisto online è consigliato per evitare code. Ricorda che la prima domenica del mese l’ingresso ai musei statali è gratuito: ecco tutte le date di ingresso libero.
Come arrivare
La Certosa si trova in Largo San Martino 5, sulla collina del Vomero. I modi migliori per raggiungerla:
- Funicolare: funicolare Centrale da Piazza Fuga o da Montesanto, poi pochi minuti a piedi
- Metro: Linea 1, fermata Vanvitelli, poi salita a piedi di circa 10 minuti
- Bus: diverse linee fermano nei pressi della Certosa (fermata San Martino)
- Auto: parcheggio in strada nelle vicinanze, dove consentito
Per chi arriva in funicolare, il percorso è già uno spettacolo: la salita dal centro regala scorci sul Golfo e sulla città antica. Dalla stazione Vanvitelli si raggiunge la Certosa con una piacevole passeggiata tra i viali del Vomero.
Eventi in Certosa
Il Cortile Monumentale ospita anche eventi speciali: fino al 25 settembre 2026 torna Notturni in Certosa, la rassegna di concerti di pianoforte sotto le stelle. Un’occasione perfetta per vivere il complesso in un’atmosfera unica, con la musica che si diffonde tra i chiostri al tramonto.
Consigli per la visita
- Mezza giornata: tra Certosa, museo e terrazze servono almeno 2-3 ore
- Abbinamento perfetto: Certosa + Castel Sant’Elmo nella stessa mattinata, con pranzo al Vomero
- Foto: la terrazza e il Cimitero dei Certosini sono i punti più fotografati
- Bimbi: il presepe Cuciniello e i sotterranei affascinano anche i più piccoli
- Accessibilità: il percorso principale è accessibile, ma alcune zone storiche hanno gradini: informati in biglietteria
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto per la Certosa di San Martino?
L’ingresso intero costa 6 euro, il ridotto 18-25 anni 2 euro, gratuito per under 18 e aventi diritto. Prima domenica del mese ingresso libero.
Quando è aperta la Certosa di San Martino?
Tutti i giorni tranne il martedì, dalle 8:30 alle 18:30 (ultimo ingresso 17:30). La sezione presepiale apre alle 9:30.
Come si arriva alla Certosa di San Martino?
Con la funicolare Centrale (Piazza Fuga o Montesanto) o con la metro Linea 1 (fermata Vanvitelli), poi una breve salita a piedi.
Quanto tempo serve per visitare la Certosa?
Almeno 2-3 ore per il museo, i chiostri, i sotterranei e le terrazze panoramiche. Insieme a Castel Sant’Elmo, meglio mezza giornata.
Il presepe Cuciniello è sempre visibile?
Sì, la sezione presepiale è parte del percorso museale ed è aperta tutti i giorni di apertura del museo, dalle 9:30 alle 18:30.
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