Catacombe di San Gennaro: guida alla Napoli sotterranea

Catacombe di San Gennaro: guida alla Napoli sotterranea
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Le Catacombe di San Gennaro sono uno dei tesori nascosti di Napoli: un dedalo di gallerie scavate nel tufo, nel cuore del Rione Sanità, dove riposano i primi vescovi della città e dove per secoli è stata custodita la tomba del santo patrono. Ecco tutto quello che c’è da sapere per organizzare la visita.

La storia delle Catacombe di San Gennaro

Il nucleo originario delle catacombe risale al II secolo d.C.: si trattava probabilmente del sepolcro di una famiglia gentilizia, poi donato alla comunità cristiana. L’ampliamento iniziò nel IV secolo, quando vi furono deposte le spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata.

Nel V secolo il vescovo Giovanni I portò qui le spoglie di San Gennaro, vescovo di Benevento decapitato a Pozzuoli nel 305 d.C. Da quel momento le catacombe divennero meta di pellegrinaggio e luogo ambito per le sepolture. Le reliquie vi rimasero fino all’831, quando furono trafugate dal principe longobardo Sicone I e portate a Benevento, per poi passare da Montevergine e tornare a Napoli solo nel 1497.

Cosa vedere: la catacomba inferiore e quella superiore

Le catacombe si sviluppano su due livelli non sovrapposti, entrambi caratterizzati da ambienti molto ampi, resi possibili dalla lavorabilità del tufo napoletano.

La catacomba inferiore si è sviluppata attorno alla Basilica di Sant’Agrippino, con una struttura a reticolato. Qui spiccano il vestibolo con soffitti alti fino a 6 metri e la grande vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, che nell’VIII secolo si rifugiò nelle catacombe a causa delle lotte iconoclaste.

La catacomba superiore conserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia e ospita la Cripta dei Vescovi, dove erano sepolti i vescovi della città, e la basilica adjecta, una basilica sotterranea a tre navate. Nel sito sono state contate circa 3.000 sepolture, anche se non tutti gli ambienti sono stati ancora riportati alla luce.

Dal 2009 il sito è illuminato con un impianto LED realizzato dall’Officina dei Talenti, una cooperativa di giovani del Rione Sanità: la luce soffusa valorizza gli affreschi senza esporli a radiazioni dannose.

La tomba di San Gennaro

La tomba di San Gennaro è stata individuata in un cubiculum al di sotto della basilica dei vescovi, grazie allo studio di un’omelia dell’VIII secolo e di un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli. Attorno alla tomba sono state realizzate le modifiche al livello soprastante, con ambienti più ampi riservati alla sepoltura dei vescovi.

Oggi le spoglie del santo riposano nel Duomo di Napoli, dove tre volte l’anno si rinnova il rito dello scioglimento del sangue. Le catacombe restano però il luogo dove è nata la devozione per il patrono di Napoli, venerato in città dal 472 d.C.

Orari e biglietti delle Catacombe di San Gennaro

Le catacombe si trovano in Via Capodimonte 13, con ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio. Sono aperte dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 17:00; chiuse il mercoledì e il 25 dicembre. La prenotazione è obbligatoria: le visite guidate partono ogni ora.

I biglietti costano 13 euro (intero), 9 euro per studenti, over 65 e forze dell’ordine, 6 euro per gli under 18; i bambini sotto i 6 anni entrano gratis. Sono previste tariffe agevolate per i possessori di ArteCard (9 euro) e per i soci FAI e Touring Club (10,40 euro).

Per prenotare: tel. 081 744 3714 o email prenotazioni@catacombedinapoli.it.

Il Miglio Sacro e il Rione Sanità

Chi vuole approfondire può partecipare al Miglio Sacro, il percorso guidato che ogni sabato, domenica e festivi (partenza alle 9:30) ripercorre l’itinerario spirituale dedicato a San Gennaro attraverso il Rione Sanità. Il biglietto intero costa 19 euro.

La visita alle catacombe è anche l’occasione per scoprire il Rione Sanità rinato, tra arte, comunità e botteghe, e per immergersi nella Napoli sotterranea che si nasconde sotto i piedi della città. Per un quadro completo delle necropoli napoletane, consulta anche la nostra guida alle catacombe di San Gennaro, San Gaudioso e San Severo.

Consigli per la visita

Le Catacombe di San Gennaro sono uno dei pochi siti del genere completamente accessibili: dal 2009 sono state abbattute le barriere architettoniche con passerelle e rampe. Per i visitatori non vedenti e ipovedenti esiste il percorso tattile Napoli tra le Mani, con lastre in metallo che riproducono i particolari del luogo. Si segnala che l’accesso per i disabili motori è temporaneamente interdetto per manutenzione del costone tufaceo all’ingresso.

La temperatura all’interno è fresca anche d’estate: porta con te una giacca leggera. La visita guidata dura circa un’ora e si svolge sempre in gruppo, con partenze ogni ora.

Domande frequenti

Quanto dura la visita alle Catacombe di San Gennaro?

La visita guidata dura circa un’ora, con partenze ogni ora dalle 10:00 alle 17:00.

Quanto costa il biglietto per le Catacombe di San Gennaro?

Il biglietto intero costa 13 euro; 9 euro per studenti, over 65 e forze dell’ordine; 6 euro per gli under 18. Gratis sotto i 6 anni e per i visitatori con disabilità.

Quali sono gli orari delle Catacombe di San Gennaro?

Sono aperte tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 17:00), chiuse il mercoledì e il 25 dicembre. La prenotazione è obbligatoria.

Dove si trova l’ingresso delle Catacombe di San Gennaro?

L’ingresso è in Via Capodimonte 13, adiacente alla Basilica del Buon Consiglio, nel Rione Sanità.

Le Catacombe di San Gennaro sono accessibili?

Sì, il sito è privo di barriere architettoniche dal 2009. L’accesso per i disabili motori è però temporaneamente interdetto per lavori di manutenzione.


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