Bonus libri scolastici in Campania, requisiti e come fare domanda

Bonus libri scolastici in Campania, requisiti e come fare domanda
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Anche per l’anno scolastico 2026/2027 le famiglie campane con redditi bassi possono contare su un aiuto per l’acquisto dei libri di testo. Il contributo non arriva però direttamente dalla Regione, ma passa attraverso i Comuni, e le modalità cambiano da paese a paese. Ecco requisiti, tempi e differenze rispetto alle cedole librarie.

Cosa prevede il contributo libri di testo in Campania

La Campania riconosce il diritto allo studio anche attraverso la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, come prevede la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 4. Ogni anno la Giunta regionale stabilisce con una delibera come ripartire le risorse tra i Comuni e quali criteri seguire. Per l’anno scolastico 2026/2027 il riferimento è la delibera di Giunta regionale n. 390 del 16 luglio 2026, pubblicata sul BURC n. 38 del 20 luglio 2026.

Le risorse arrivano in gran parte da Roma. Con il decreto direttoriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 452 del 19 marzo 2026 sono stati ripartiti tra le Regioni circa 139 milioni di euro per la fornitura dei libri di testo agli alunni meno abbienti. Alla Campania sono andati oltre 27,2 milioni di euro, che la Giunta ha poi ripartito tra i singoli Comuni.

Chi può richiedere il bonus libri e quali requisiti servono

Il beneficio si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, cioè medie e superiori. Non basta frequentare una scuola campana, perché conta soprattutto la situazione economica del nucleo familiare, certificata dall’attestazione ISEE in corso di validità. Ogni Comune pubblica poi un proprio avviso con le date per presentare la domanda.

Le fasce ISEE previste dalla Regione

La delibera regionale fissa due fasce di accesso, valide per l’anno scolastico 2026/2027. La priorità va sempre alla prima fascia, mentre la seconda viene finanziata solo con le risorse che restano disponibili dopo aver coperto le richieste della prima.

  • Fascia 1, ISEE da 0 a 10.633 euro, considerata prioritaria.
  • Fascia 2, ISEE da 10.633,01 a 13.300 euro.

Se l’ISEE risulta pari a zero, la famiglia deve autocertificare le fonti e i mezzi di sostentamento, quantificandoli. In assenza di questa dichiarazione si rischia l’esclusione dal beneficio, come precisano gli avvisi comunali.

Come si presenta la domanda

La richiesta si inoltra al Comune competente, quasi sempre in modalità online. Ogni ente pubblica un avviso con il link al portale, la documentazione richiesta e il termine entro cui inviare l’istanza. È importante leggere l’avviso del proprio Comune, perché non esiste un unico calendario valido per tutta la regione.

La procedura online al Comune di Napoli

Il Comune di Napoli, per esempio, raccoglie le istanze esclusivamente online tramite SPID, CIE o TS-CNS. Il genitore che esercita la responsabilità genitoriale, il tutore o lo studente maggiorenne compila il modulo sul portale dedicato e riceve un numero di identificazione della domanda. Nella graduatoria si tiene conto dell’ISEE e dell’ordine di presentazione delle richieste.

I tempi e le scadenze

Le finestre di presentazione si aprono di norma in estate e si chiudono con l’inizio dell’anno scolastico. Per il 2026/2027 il Comune di Napoli ha fissato il termine alle ore 13:00 del 21 settembre 2026. Ogni Comune ha però una data diversa, quindi conviene controllare il sito dell’ente, le comunicazioni della scuola e il calendario scolastico regionale.

Cosa copre il contributo e come si riceve

Il beneficio serve a coprire, in tutto o in parte, le spese sostenute per l’acquisto dei libri di testo e dei contenuti didattici. L’importo non è uguale per tutti, perché dipende dalle risorse assegnate al singolo Comune, dal numero di domande ammesse e dalla fascia ISEE di appartenenza. Non esiste quindi una cifra unica valida per tutta la Campania.

Dopo la chiusura del bando il Comune approva le graduatorie degli ammessi e dei non ammessi e procede all’erogazione secondo le proprie modalità. Conservare gli scontrini e le ricevute di acquisto è sempre consigliato, perché in alcuni casi vengono richiesti per la rendicontazione della spesa.

Differenza tra contributo libri di testo e cedole librarie

Molti confondono i due strumenti, che in realtà riguardano ordini di scuola diversi. Le cedole librarie sono pensate per la scuola primaria, dove i libri di testo sono forniti gratuitamente. La cedola è personale e va consegnata a una cartolibreria accreditata, che consegna i volumi adottati senza chiedere denaro alla famiglia.

Il contributo per i libri di testo, invece, riguarda le scuole secondarie di primo e secondo grado e assume la forma di un rimborso o di un voucher per una spesa che la famiglia ha già sostenuto o deve sostenere. A Napoli, per esempio, le cedole della primaria passano attraverso un elenco di cartolibrerie accreditate, mentre il contributo di medie e superiori si chiede online. Anche la borsa di studio regionale è un aiuto diverso, legato al reddito e al merito degli studenti delle superiori.

Le cedole librarie della scuola primaria

Nella scuola primaria il meccanismo è diverso e non passa da una domanda online con l’ISEE. I libri di testo sono gratuiti e vengono distribuiti tramite cedole librarie messe a disposizione delle famiglie, che le consegnano alle cartolibrerie accreditate per ritirare i volumi adottati. A Napoli l’elenco delle librerie convenzionate viene pubblicato sul sito del Comune, e la cedola resta personale, legata allo studente e alla classe frequentata.

Domande frequenti sul bonus libri in Campania

Chi può presentare la domanda

Può presentarla chi esercita la responsabilità genitoriale o parentale sullo studente, il tutore o il rappresentante legale. Se lo studente è maggiorenne, può fare richiesta in autonomia seguendo la procedura indicata dall’avviso del Comune.

Il contributo spetta anche a chi frequenta una scuola fuori regione

In linea generale il beneficio è legato al Comune di residenza, che può riconoscerlo anche agli studenti residenti che frequentano scuole di altre Regioni, se la Regione di frequenza non garantisce l’aiuto. Le modalità sono indicate nell’avviso del proprio Comune.

Si può richiedere per più figli

Sì. Per ogni figlio va presentata una domanda separata. Sul portale del Comune di Napoli, per esempio, chi ha già inviato un’istanza può aggiungerne una nuova per un altro studente senza ricominciare da capo.

Quando arrivano i soldi del bonus libri

I tempi variano da Comune a Comune e dipendono dall’approvazione delle graduatorie e dalla disponibilità delle risorse. Dopo la chiusura del bando l’ente pubblica gli elenchi degli ammessi e procede con i pagamenti secondo le proprie procedure.


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