Borse di studio Io Studio 2025 in Campania, al via i pagamenti
Immagine realizzata con IA
È in corso in Campania l’erogazione delle Borse di Studio “Io Studio” 2025, destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio regionale per l’anno scolastico 2025/2026. A darne notizia è la Direzione Generale per l’Istruzione, l’Università, la Ricerca e l’Innovazione della Regione Campania.
I pagamenti sono gestiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che finanzia il programma attraverso il Fondo unico per il diritto allo studio.
Cosa prevede il programma Io Studio
Io Studio è l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Fondo unico per il diritto allo studio, con l’obiettivo di sostenere le famiglie a basso reddito nelle spese legate alla frequenza delle scuole superiori e di contrastare la dispersione scolastica.
I fondi sono statali, ma la gestione operativa è affidata alle singole Regioni, che pubblicano bandi con scadenze e modalità di accesso autonome. Il contributo può essere utilizzato per l’acquisto di libri di testo e materiale didattico, per le spese di trasporto scolastico e per l’accesso a beni e servizi di natura culturale.
Gli importi e la graduatoria in Campania
Per il bando campano l’importo della borsa di studio è fissato a 250 euro per studente. La graduatoria definitiva 2025/2026 è stata pubblicata lo scorso giugno: secondo quanto reso noto dalla Regione, sono state approvate 27.207 borse di studio.
A livello nazionale il Ministero stabilisce una forbice per gli importi, che va da un minimo di 150-200 euro fino a un massimo di 500 euro. L’importo effettivo dipende dal numero di domande ricevute e dai fondi disponibili nella ripartizione regionale.
Come verificare l’esito della domanda
Chi ha presentato domanda può controllare la propria posizione in due modi.
- Utilizzando il numero di domanda rilasciato al termine della compilazione
- Accedendo con SPID al Portale dei Servizi Digitali della Regione Campania
Il numero identificativo ricevuto al momento dell’invio è lo strumento principale per verificare la posizione in graduatoria nel rispetto della privacy, perché consente la consultazione senza rendere pubblici i dati personali degli studenti.
Come si ricevono i pagamenti
Per il Fondo unico Io Studio la modalità più diffusa è il bonifico domiciliato, gestito in collaborazione con Poste Italiane. Non si tratta di un accredito automatico sul conto corrente: le famiglie devono attendere la comunicazione ufficiale dell’avvenuta assegnazione e dell’avvio dei pagamenti, e poi seguire la procedura indicata dal Ministero.
È la fase in cui si trova ora la Campania: la Regione ha comunicato che l’erogazione è in corso, mentre le indicazioni operative per la riscossione arrivano dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
I requisiti previsti dal bando
Il bando campano 2025/2026 richiedeva due condizioni: essere regolarmente iscritti e frequentanti una scuola secondaria di secondo grado, statale o paritaria, in Campania, e avere un’attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 15.748,78 euro, la soglia nazionale di riferimento per le borse di studio statali.
La domanda andava presentata online, sulla piattaforma dei servizi digitali della Regione Campania, accedendo con SPID, CIE o CNS: non erano ammesse domande cartacee. Chi ha presentato istanza in tempo utile può ora seguire l’esito e il pagamento secondo le modalità descritte.
Per chi ha figli che frequentano le scuole superiori ci sono anche altri strumenti utili, come l’abbonamento gratuito ai trasporti per gli studenti in Campania, mentre per orientarsi nel calendario dell’anno scolastico c’è la pagina su quando inizia la scuola nel 2026/2027.
Domande frequenti
A quanto ammonta la borsa di studio Io Studio in Campania?
L’importo previsto dal bando campano 2025/2026 è di 250 euro per studente.
Quante borse di studio sono state approvate?
Secondo la graduatoria definitiva pubblicata dalla Regione, sono state approvate 27.207 borse di studio.
Quanto tempo serve per ricevere il pagamento?
I tempi dipendono dal Ministero, che sta avviando l’erogazione. La modalità più diffusa è il bonifico domiciliato tramite Poste Italiane, da attivare seguendo le indicazioni ufficiali.
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