Art Days 2026 a Napoli: l’arte diffusa dal 2 al 9 dicembre
Immagine realizzata con IA
L’arte contemporanea esce dalle gallerie e si sparge per la città. Dal 2 al 9 dicembre 2026 torna Art Days Napoli Campania, sesta edizione della manifestazione diffusa che mette in rete musei, fondazioni, spazi indipendenti e artisti su tutto il territorio regionale.
Il titolo scelto è “Ombre azzurre, altissime”, espressione presa da Corpo Celeste di Anna Maria Ortese. La letteratura resta la lente con cui gli organizzatori leggono le urgenze del presente, anno dopo anno.
Chi c’è dietro Art Days
La regia è di ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit con un team under 35 diretto da Martina Campese, Raffaella Ferraro e Letizia Mari. Il comitato scientifico riunisce Teresa Carnevale, Adriana Rispoli e Fabio Agovino.
Il sostegno arriva dalla Regione Campania, dentro il Piano di promozione culturale 2026. C’è il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre e ci sono i patrocini del Comune di Napoli e della Camera di Commercio. La presentazione si è tenuta al Madre il 4 novembre.
L’assessore alla Cultura della Regione, Onofrio Cutaia, insiste sulla sinergia tra istituzioni, artisti e territorio. Il suo punto: la cultura non è solo memoria, è uno strumento attivo di benessere collettivo e partecipazione.
I progetti speciali da segnare in agenda
- 4 dicembre: Gay-Odin, storico laboratorio di Vico Vetriera 12 a Chiaia, ospita l’intervento site specific di Andrea Ferrero.
- 6 dicembre: la Fondazione Pietà de’ Turchini riapre la Chiesa di Santa Caterina da Siena per un evento di musica contemporanea.
- 6 dicembre: alla Santissima – Community Hub giornata di ascolto e collezionismo in vinile con Selecta.
- 2-9 dicembre: rassegna di videoarte e installazioni alla Santissima, con la Collezione Fabio Frasca e la Collezione Agovino.
Il cioccolato come materiale artistico
Andrea Ferrero, nato a Lima nel 1991, arriva a Napoli con una residenza dedicata al cioccolato come materiale espressivo. Il risultato si intitola “Put me on a pedestal and allow me to disappoint you” e va in scena dentro la fabbrica storica Gay-Odin, fondata nel 1894.
L’operazione è in collaborazione con la galleria milanese FRENCH PLACE. Il tema è il folklore locale, interrogato attraverso un ingrediente che a Napoli significa altro: cioccolato, tradizione, memoria di quartiere.
La chiesa che riapre
La Fondazione Pietà de’ Turchini apre la Chiesa di Santa Caterina da Siena grazie all’Associazione Dimore Storiche Italiane. La giornata del 6 dicembre è dedicata alla musica contemporanea, con il sostegno della Nicoletta Fiorucci Foundation.
Riattivare luoghi chiusi è la cifra della manifestazione. Nel 2024 era toccato all’ex Ospedale Militare di Napoli, oggi La Santissima, tornato alla città dopo un progetto di rigenerazione urbana temporanea.
Videoarte e premio
Alla Santissima – Community Hub va una rassegna di videoarte, con opere come “Dear and Dearest, Chapter II” di Jieun Lim, per la galleria Ermes Ermes di Roma. Nello stesso spazio l’installazione di Numero Cromatico, vincitrice del Premio Visions Capitolo II – I popoli del mare.
Come funziona la settimana diffusa
Art Days non ha un solo indirizzo. Il programma si distribuisce tra Napoli e il resto della Campania, con decine di appuntamenti tra incontri, mostre, proiezioni e installazioni site specific. Ogni spazio gestisce autonomamente orari e modalità di accesso.
Per questo conviene consultare il programma ufficiale prima di uscire: alcuni eventi sono in sedi normalmente chiuse e prevedono prenotazione, altri sono aperti e si visitano senza nulla in mano. La mappa cambia ogni giorno.
Il calendario va dal 2 al 9 dicembre, con il 7 dicembre dedicato alla Giornata di Studi sugli Archivi. Il 9 dicembre, dalla libreria Dispaccio, è prevista la presentazione conclusiva.
Consiglio pratico
Se avete una sola giornata, scegliete il 6 dicembre: concentra la riapertura di Santa Caterina da Siena, la musica contemporanea e la giornata vinile alla Santissima. Due luoghi a distanza breve, un solo pomeriggio pieno.
Per il 4 dicembre da Gay-Odin in Vico Vetriera meglio arrivare presto: è un laboratorio, non una galleria, e gli spazi sono quelli di una bottega storica. Controllate sempre il programma ufficiale il giorno stesso, perché le installazioni site specific hanno orari propri.
Domande frequenti
Quando si tiene Art Days 2026?
Dal 2 al 9 dicembre 2026, con decine di appuntamenti distribuiti tra Napoli e la Campania.
Dove si svolgono gli eventi?
In musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti. Tra le sedi di questa edizione: Gay-Odin a Chiaia, la Chiesa di Santa Caterina da Siena e La Santissima.
Serve un biglietto unico?
No. Ogni sede gestisce accesso e orari: alcune iniziative sono libere, altre richiedono prenotazione. Il riferimento è il programma ufficiale della manifestazione.
Chi organizza la rassegna?
ATTIVA Cultural Projects, con il sostegno della Regione Campania e il Matronato della Fondazione Donnaregina – Museo Madre.
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Le mostre e gli appuntamenti culturali della città sono nella sezione Cultura di Napolike. Per organizzare il resto della settimana c’è il calendario Eventi.
Se cercate cosa fare oggi, la guida aggiornata è Eventi a Napoli oggi, 5 novembre 2026. Per pianificare il weekend, invece, il calendario dal 2 all’8 novembre.
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