HomeCronacaCronaca BiancaApre il Museo sotterraneo dell’acqua a Napoli: nella Pietrasanta la Napoli Sommersa

Apre il Museo sotterraneo dell’acqua a Napoli: nella Pietrasanta la Napoli Sommersa

Cisterna in tufo sotterranea a Napoli

A Napoli aprirà il Museo dell’Acqua sotto la Basilica della Pietrasanta con percorsi, giochi di luce, melodie e ruscelli nelle cisterne in tufo!

Il prossimo autunno 2020 Napoli si arricchirà di nuovo museo che si chiamerà Museo dell’Acqua e prenderà vita nei sotterranei della Basilica della Pietrasanta.

Questa bella chiesa, che da anni ospita saltuariamente mostre di vario tipo, tra le più famose quelle organizzate da Vittorio Sgarbi, ha già attivato il Lapis Museum con un percorso sotterraneo e, fra qualche mese, vi farà visitare quella che sarà la Napoli Sommersa.

Le cisterne sotterranee: apre la Napoli Sommersa

Questo nuovo progetto prevede la riapertura di antiche cisterne in tufo, di cui Napoli è ricca, che furono funzionanti fino al 1885. Grazie all’ABC, la municipalizzata per la gestione dell’acqua pubblica e all’Associazione della Pietrasanta inizieranno i lavori idraulici che saranno inaugurati ad ottobre 2020.

Il percorso sarà accessibile facilmente anche ai disabili e a chi ha difficoltà motorie grazie ad un utile ascensore.

Come molti sanno, le grandi cisterne sotterranee venivano utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugi dalla popolazione durante i bombardamenti ed oggi prenderanno nuova vita grazie al percorso di visita.

La Cisterna del Principe tra giochi di luce e suoni

Una delle due cisterne è chiamata del Principe perché si trova sotto il Palazzo del Principe Gaetano Filangieri d’Arianello ed è la più grande del centro storico con la sua lunghezza di 10 metri la sua larghezza di 20 metri. È profonda 5 metri ed ha una capacità di 400 metri cubi.

Sarà l’attrazione più importante perché ci saranno anche ruscelli a vista, melodie create dall’acqua e giochi di luce. Ci saranno anche le grappiate, le cavità usate dai “pozzari” per pulire le cisterne. Per rendere il tutto più suggestivo, è stato già ripristinato l’impianto elettrico con i fili in rame uguali a quelli usati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Non mancheranno pannelli multimediali e interattivi, installazioni per spiegare la storia delle cisterne, infografiche. Naturalmente sarà anche spiegata la storia delle cisterne e come veniva prelevata l’acqua, oltre alla storia delle cave in tufo usate dai Greci nel IV secolo per costruire la città.

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