America’s Cup a Napoli, le pre-regate dei catamarani dal 24 al 27 settembre
Napoli entrerà nel clima dell’America’s Cup già nel 2026. Dal 24 al 27 settembre il Golfo di Napoli ospiterà le pre-regate della competizione, in attesa dell’appuntamento principale previsto dal 10 luglio 2027, quando l’evento velico arriverà per la prima volta in Italia.
I team saranno ospitati in via provvisoria presso il Comando Logistico della Marina Militare di Nisida, mentre a Bagnoli proseguono i lavori di riqualificazione dell’area dove sorgerà il villaggio tecnico. La scelta permette di non bloccare l’avvicinamento sportivo alla competizione e, allo stesso tempo, di completare i cantieri nell’ex area industriale dell’Italsider.
Le pre-regate a Napoli, date e cosa succede a settembre
Le pre-regate dell’America’s Cup si svolgeranno a Napoli dal 24 al 27 settembre 2026 e rappresenteranno una prima prova generale nel Golfo, prima della competizione vera e propria del 2027. L’annuncio è arrivato a Cagliari, in occasione della prima regata preliminare nel Golfo degli Angeli, alla presenza di rappresentanti del Governo, del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Sport e Salute e dell’organizzazione America’s Cup.
Il campo di regata sarà il Golfo di Napoli, scelto come scenario delle sfide tra i catamarani. Per la città si tratta di un anticipo molto concreto dell’evento internazionale atteso l’anno successivo, perché non si parla più soltanto di cantieri, cronoprogrammi e dichiarazioni istituzionali, ma di barche in acqua e pubblico chiamato a vivere il primo assaggio della manifestazione.
Il dato centrale è semplice: dal 24 al 27 settembre 2026 Napoli ospiterà la seconda regata preliminare Louis Vuitton della 38ª America’s Cup, con il Golfo come palcoscenico e Nisida come base provvisoria per i team.
La collocazione a fine settembre non è casuale. L’obiettivo dichiarato è anche quello di prolungare la stagione estiva, gestire meglio i flussi nel Golfo e accompagnare l’avvicinamento al 2027 senza forzare i tempi dei lavori in corso a Bagnoli.
Perché i team saranno ospitati a Nisida
I team partecipanti saranno ospitati al Comando Logistico della Marina Militare di Nisida perché i lavori nell’area di Bagnoli non saranno ancora conclusi. La soluzione nasce da un lavoro di coordinamento tra istituzioni e permette agli equipaggi di essere collocati a pochi passi dall’area che diventerà poi il cuore tecnico dell’evento.
Bagnoli resta infatti il punto di arrivo del progetto, con la realizzazione del villaggio tecnico nell’ex area industriale dell’Italsider. Per settembre 2026, però, la base provvisoria a Nisida consente di far partire il percorso sportivo senza attendere il completamento definitivo dei cantieri, mantenendo comunque un legame diretto con la zona occidentale della città.
La scelta di Nisida è quindi pratica e simbolica insieme: serve a ospitare i team durante i lavori di Bagnoli e, allo stesso tempo, dà centralità a un’area legata anche a una missione di riscatto sociale, come sottolineato dal sindaco Gaetano Manfredi.
Per Napoli, la base provvisoria non riduce il ruolo di Bagnoli, ma lo prepara. Gli equipaggi passeranno poi nell’area riqualificata, dove resteranno fino al 2027, quando la città ospiterà l’evento velico principale.
Bagnoli, il villaggio tecnico e l’attesa del 2027
Bagnoli è il nodo urbano più importante di tutta l’operazione America’s Cup a Napoli. Nell’ex area industriale dell’Italsider sta prendendo forma il villaggio tecnico che accoglierà i team in vista della competizione del 2027, dentro un percorso più ampio di bonifica e rigenerazione.
Le pre-regate di settembre arrivano mentre i cantieri sono ancora in corso, e proprio per questo assumono un valore particolare. Non sono solo un evento sportivo anticipato, ma anche una vetrina sul processo di trasformazione della città, con Bagnoli chiamata a diventare uno dei luoghi simbolo del rapporto tra mare, sport e rigenerazione urbana.
Il punto da non perdere è questo: le pre-regate del 2026 anticipano l’America’s Cup, ma raccontano anche la fase intermedia della rinascita di Bagnoli, prima dell’arrivo stabile dei team nel villaggio tecnico.
Il ministro Andrea Abodi ha legato l’evento proprio al tema della rinascita dell’area, rimasta per decenni al centro di promesse, ritardi e attese. La prova vera sarà trasformare l’attenzione internazionale in benefici concreti, non soltanto in immagini suggestive del Golfo.
Cosa significa per Napoli ospitare l’America’s Cup
Per Napoli, ospitare le pre-regate significa entrare ufficialmente nel calendario internazionale dell’America’s Cup prima dell’evento principale del 2027. Il valore sportivo è evidente, ma le dichiarazioni istituzionali insistono anche su turismo, economia, immagine della città, coinvolgimento delle scuole, periferie e comunità.
Il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, ha indicato la scelta di settembre come una decisione fondata su programmazione e buon senso, utile a prolungare la stagione estiva e favorire una migliore gestione dei flussi. Il sindaco Gaetano Manfredi ha invece parlato di una grande opportunità per consolidare il ruolo internazionale della città.
La lettura più concreta è questa: la pre-regata non sarà solo un test tecnico per la vela, ma anche una prova organizzativa per Napoli, chiamata a dimostrare accoglienza, servizi, gestione dei flussi e capacità di coordinare un evento di portata globale.
Il governatore Roberto Fico ha sottolineato anche l’obiettivo di coinvolgere tutto il territorio regionale, trasformando l’appuntamento in una manifestazione diffusa e partecipata. È una prospettiva ambiziosa, che richiederà però programmazione reale, comunicazione chiara e collegamenti efficienti.
Il Golfo di Napoli come campo di regata
Il Golfo di Napoli sarà il campo di regata delle pre-regate di settembre. La scelta ha un impatto immediato dal punto di vista visivo, perché la città offre uno scenario riconoscibile in tutto il mondo, con il mare al centro e il profilo urbano sullo sfondo.
Marzio Perrelli, amministratore delegato di The America’s Cup Partnership, ha definito il Golfo un “anfiteatro perfetto” per le regate. La formula è efficace perché descrive bene la particolarità di Napoli: non un campo di gara isolato, ma uno spazio marittimo incastonato dentro una città che guarda direttamente il mare.
Il valore del Golfo non è soltanto estetico. Una regata preliminare in un contesto così visibile può trasformarsi in un grande racconto internazionale della città, soprattutto in vista del 2027, quando l’attenzione sarà ancora più alta.
La sfida sarà far convivere spettacolo, sicurezza, mobilità e gestione dei flussi. Settembre 2026 sarà dunque un primo banco di prova, utile per capire come Napoli risponderà a un evento che, per dimensioni e visibilità, andrà molto oltre il calendario sportivo.
- Dove: Napoli
- Quando: da Giovedì 24 settembre 2026 a Domenica 27 settembre 2026