Tornano gli alberi a Posillipo, 106 lecci in via Boccaccio
Immagine realizzata con IA
Dopo circa dieci anni, la collina di Posillipo torna ad avere alberi nuovi. Il 28 ottobre 2026 sono state messe a dimora le prime piante di leccio in via Boccaccio, dove il piano prevede 106 esemplari sui due marciapiedi. È il primo passo del Grande Progetto Collina di Posillipo, il masterplan da oltre 30 milioni di euro che comprende strade, marciapiedi e parco Virgiliano.
I lecci di via Boccaccio
I nuovi alberi sono Quercus ilex, scelti dal tavolo tecnico del Comune e condivisi dalla Soprintendenza per sostituire i pini abbattuti tra il 2018 e il 2020. Il sesto di impianto è di otto metri, una distanza pensata per lasciare spazio alla chioma senza comprimere i marciapiedi.
Nel primo giorno di piantumazione sono arrivati circa trenta esemplari, calati con una gru e sistemati nelle fossette con un impianto di irrigazione temporaneo. L’operazione è seguita da un agronomo del Comune e affidata all’impresa Tecnova, che ha riqualificato anche la vicina piazzetta su via Posillipo.
Gli alberi provengono da un vivaio e hanno circa cinque anni, con un tronco sottile e un’altezza tra i due e i tre metri. Tecnova garantirà l’irrigazione e la manutenzione per i due anni successivi, fino all’attecchimento. Dopo, la cura passerà al Comune.
Le altre strade del progetto
Il piano non riguarda solo via Boccaccio. In via Tito Lucrezio Caro sono previsti oltre 300 aceri, mentre in via Manzoni il progetto iniziale parlava di 187 platani. Questi ultimi, però, non sono ancora confermati: il regolamento europeo sul parassita che colpisce i platani ha sollevato criticità e il Comune attende una risposta dalla Soprintendenza sugli eventuali alberi da piantare al loro posto.
In viale Virgilio è previsto un mix di platani e lecci, ma il cantiere attende il via della Soprintendenza. È l’ultima strada in cui restano le ceppaie dei vecchi pini, altrove già rimosse. Le quantità e le specie di queste due vie possono quindi cambiare rispetto alle previsioni iniziali.
Il cantiere e i tempi
I lavori di via Boccaccio sono iniziati a settembre 2025. I marciapiedi sono terminati e la riqualificazione sarà completata a novembre con il rifacimento dell’asfalto, mentre al momento si circola ancora sul pavé degradato.
Il progetto interessa anche via Posillipo e il parco Virgiliano, che a novembre chiuderà per tre o quattro settimane per i lavori. La riapertura è prevista al termine del cantiere, secondo le indicazioni più recenti tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Il cronoprogramma può slittare in base all’avanzamento delle opere.
Le perplessità dei residenti
Non tutti sono soddisfatti. L’allargamento dei marciapiedi lato mare in via Boccaccio e in via Manzoni ha ridotto la carreggiata e cancellato parte dei posti auto, con ripercussioni sulla sosta selvaggia e sulla circolazione. Il vicepresidente della Prima municipalità, Marcello Matrusciano, ha presentato tre istanze e chiesto di individuare un’area per piantare un pino simbolico, a memoria dell’identità del quartiere.
La collina, intanto, cambia volto. Per conoscere la storia del colle si può leggere il nostro approfondimento su Posillipo e la sua storia, mentre il cantiere proseguirà nelle prossime settimane.
Domande frequenti sui nuovi alberi di Posillipo
Quanti lecci sono previsti in via Boccaccio?
Sono 106, distribuiti su entrambi i marciapiedi con un sesto di impianto di otto metri.
Quando sono stati piantati?
Le prime piante sono state messe a dimora il 28 ottobre 2026, con l’obiettivo di completare la fila in circa una settimana.
Chi si occuperà della manutenzione?
Per i primi due anni l’impresa Tecnova, poi il Comune di Napoli.
In via Manzoni ci saranno davvero i platani?
Non è certo. I 187 platani previsti potrebbero essere sostituiti per le criticità legate al parassita della specie, in attesa della risposta della Soprintendenza.
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