HomeCronacaVietato lo spostamento tra province in Campania: la nuova ordinanza di De Luca

Vietato lo spostamento tra province in Campania: la nuova ordinanza di De Luca

Vincenzo De Luca

Nella nuova ordinanza della Regione Campania è previsto il divieto di spostamenti tra le province. Ecco i dettagli!

È stata appena pubblicata, stasera 20 ottone 2020, la nuova ordinanza della Regione Campania per limitare il contagio da Covid-19.

Il Presidente Vincenzo De Luca ha disposto il divieto dello spostamento tra province in Campania, se non con autocertificazione e solo per determinati pochi motivi.

Ecco cosa riporta l’ordinanza:

Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze- la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000- relative a:
– motivi di salute;
– comprovati motivi di lavoro;
– comprovati motivi di natura familiare;
– motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
– altri motivi di urgente necessità .
È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.

Zona rossa ad Arzano

Per quanto riguarda la zona rossa ad Arzano, si legge:

Con decorrenza immediata e fino al 30 ottobre, salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, conriferimento al territorio del Comune di Arzano (NA) sono disposte le seguenti misure:
a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti;
b) divieto di accesso nel territorio comunale;
c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
d) sospensione delle attività commerciali e produttive, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di
beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dal DPCM 10 aprile 2020.

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