Turtle Point Portici: orari estivi 2026 e biglietti per il centro tartarughe
Da venerdì 19 giugno 2026, il Turtle Point di Portici riapre al pubblico per l’estate con un nuovo calendario di aperture. Il centro di ricerca e recupero delle tartarughe marine della Fondazione Dohrn, situato al Porto del Granatello, sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica dalle 09:00 alle 14:00, con ultimo ingresso alle 13:00. Un’opportunità da non perdere per conoscere da vicino il lavoro di uno dei centri di riabilitazione più importanti del Mediterraneo e osservare dal vivo gli esemplari di Caretta caretta in fase di recupero.
Che cos’è il Turtle Point e cosa lo rende speciale
Il Turtle Point non è un semplice acquario. È un vero e proprio centro di ricerca e riabilitazione gestito dalla Fondazione Dohrn, ente senza scopo di lucro che valorizza e divulga i risultati scientifici della Stazione Zoologica Anton Dohrn, il primo laboratorio di ricerca sulla biodiversità marina mai istituito al mondo. La struttura sorge nell’area del Porto del Granatello, all’interno dell’ex-macello comunale di Portici, trasformato grazie a un’eccezionale operazione di riqualificazione urbana: un luogo che un tempo era dedicato alla morte è diventato uno spazio di cura e conservazione della vita marina.
Il centro si sviluppa su oltre 600 metri quadrati coperti e circa 7.000 metri quadrati scoperti, ed è attrezzato con laboratori avanzati per analisi ambientali e biologiche, un ambulatorio veterinario con sale chirurgica e radiologica, vasche di riabilitazione, una ricca esposizione didattica e un’ampia sala multimediale. I visitatori vengono accolti da modelli in dimensioni reali dei grandi vertebrati marini del Mediterraneo, che introducono al percorso di visita prima dell’incontro diretto con le tartarughe ospitate nelle vasche di recupero. Come sottolinea la Fondazione stessa, l’obiettivo non è esporre animali, ma prendersi cura degli esemplari in difficoltà per poi restituirli al loro ambiente naturale.
Il percorso di visita: dalla sala acquari alla riabilitazione
La visita al Turtle Point inizia nella sala degli acquari tematici, dedicati ai descrittori di qualità ambientale definiti dalla Strategia Marina della Comunità Europea. Qui si imparano concetti come “buono stato ambientale” e “biodiversità mantenuta”, fondamentali per comprendere l’ecosistema del Golfo di Napoli. Pannelli esplicativi e modelli a grandezza naturale accompagnano i visitatori alla scoperta delle specie che popolano il Mediterraneo e delle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza.
Il momento clou della visita è l’incontro con le tartarughe marine in riabilitazione, prevalentemente della specie Caretta caretta. Gli operatori scientifici raccontano la storia di ogni esemplare ricoverato, le condizioni cliniche e le curiosità legate al loro recupero. Le tartarughe arrivano al centro dopo essere state ferite da attività umane: collisioni con imbarcazioni, ingestioni di plastica, impigliamento nelle reti da pesca o traumi vari. Ogni esemplare segue un percorso terapeutico personalizzato, che può includere interventi chirurgici e periodi di osservazione prima del rilascio in mare.
La visita prosegue nella sala multimediale interattiva, dotata di schermi digitali fruibili e ricchi di contenuti. Qui si possono approfondire le tematiche affrontate durante il percorso e, grazie all’applicazione di sensori GPS sugli scudi delle tartarughe dopo la riabilitazione, seguire le loro migrazioni una volta riconsegnate al mare aperto. Un’esperienza che lega la visita concreta a un progetto di monitoraggio scientifico di lunga durata.
Orari estivi 2026 e modalità di accesso
Per la stagione estiva 2026, il Turtle Point ha adottato un calendario di aperture ridotto rispetto ad altri periodi dell’anno. A partire dal 19 giugno 2026, il centro sarà aperto al pubblico con il seguente orario:
- Venerdì, sabato e domenica
- Dalle 09:00 alle 14:00
- Ultimo ingresso alle 13:00
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata online tramite il portale ufficiale di biglietteria. La visita segue un percorso guidato che permette di apprezzare ogni fase del lavoro del centro, dall’accoglienza nella sala didattica alla visione delle vasche di riabilitazione. I gruppi sono organizzati con ingressi scaglionati per garantire un’esperienza di qualità e ridurre lo stress agli animali in cura.
Per chi desidera un’esperienza più completa, è disponibile anche un biglietto combinato che include l’ingresso all’Aquarium di Napoli in Villa Comunale e al Museo Darwin-Dohrn (DaDoM), offrendo una giornata all’insegna della scoperta del mondo marino tra storia e ricerca scientifica.
Come arrivare al Turtle Point di Portici
Il Turtle Point si trova in Via Nuovo Macello, 16 a Portici, a pochi passi dal Porto del Granatello. La posizione è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi si può prendere la Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento o Napoli-Poggiomarino) fino alla stazione di Portici, da cui si prosegue a piedi verso il porto. In alternativa, diverse linee ANM ed EAV collegano il centro di Napoli alla zona del Granatello.
Per chi arriva in auto, gli autobus di grandi dimensioni non possono raggiungere il centro direttamente: è consigliato parcheggiare nell’area di sosta Slargo Carrone in Via Emanuele Gianturco, 48 a Portici, e proseguire a piedi per una breve passeggiata fino a Piazza San Pasquale, da cui si raggiunge l’ingresso del Turtle Point. La struttura è accessibile in sedia a rotelle.
Visitare il Turtle Point significa contribuire, anche solo con la propria presenza, alla missione della Fondazione Dohrn: far conoscere il mare per imparare a rispettarlo. Come ricordano gli operatori del centro, “non c’è cultura se non si conosce la natura”, e ogni biglietto acquistato aiuta a sostenere le attività di ricerca, cura e conservazione delle tartarughe marine del Mediterraneo.
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