Tra memoria, identità e nuove storie: quattro autori SBS protagonisti a Napoli

Tra memoria, identità e nuove storie: quattro autori SBS protagonisti a Napoli
Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.
Contenuti dell'articolo

Libri nati da un’urgenza personale, storie affidate alla memoria, racconti che scelgono la storia o la dimensione simbolica per interrogare il presente.

I percorsi di Antonio Paolino, Aurora Chiusoli, Luigi Costa e Marinella Brandinali si muovono in direzioni diverse, ma trovano un punto d’incontro nella capacità della scrittura di trattenere ciò che rischia di andare perduto e trasformarlo in racconto.

Sono loro i protagonisti del programma con cui SBS Edizioni parteciperà al Campania Libri Festival 2026, dall’1° al 4 ottobre a Palazzo Reale di Napoli.

Antonio Paolino, il vuoto come spazio da attraversare

Con Il vuoto e la luna, Antonio Paolino sceglie una scrittura che lavora su assenza e distanze. Il vuoto del titolo non è soltanto mancanza: può diventare uno spazio da attraversare, una soglia in cui memoria e percezione si mescolano e riemergono fragilità, desideri e domande senza risposta.

La luna, presenza lontana ma costante, osserva e accompagna. In questo equilibrio tra assenza e permanenza, la scrittura diventa un modo per dare forma a ciò che sfugge. Antonio Paolino presenterà il libro il 1° ottobre alle ore 16:30 allo stand SBS Edizioni.

Aurora Chiusoli e i legami che attraversano il tempo

Già il titolo di Fili rossi intrecciati suggerisce una trama costruita sulle relazioni. I fili diventano l’immagine di connessioni che attraversano il tempo, di rapporti che si trasformano senza scomparire, di coincidenze e legami capaci di riemergere anche quando sembrano spezzati.

La scrittura si muove tra memoria e identità: ogni relazione lascia una traccia e contribuisce a definire ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a diventare. Passato e presente si richiamano senza sosta, costruendo una narrazione in cui la memoria non è mai ferma.

Aurora Chiusoli presenterà Fili rossi intrecciati il 2 ottobre alle ore 11:30 allo stand SBS Edizioni.

Luigi Costa, la storia come luogo della memoria

Con All’ombra dell’Abbazia, Luigi Costa entra in un territorio narrativo in cui storia, luoghi e memoria diventano inseparabili. L’abbazia non è uno sfondo: è presenza, custode di tracce, silenzi e vicende che continuano a esercitare il loro peso sul presente.

La scrittura di Costa si muove dentro un rapporto stretto tra spazio e identità. I luoghi conservano memoria e la memoria modifica il modo in cui quei luoghi vengono percepiti. Ciò che è accaduto non resta confinato nel passato, ma continua a produrre conseguenze e domande.

Luigi Costa presenterà All’ombra dell’Abbazia il 2 ottobre alle ore 15:00 allo stand SBS Edizioni.

Marinella Brandinali, il tempo personale diventa racconto

In I miei giorni vaghi, Marinella Brandinali lavora su un terreno più intimo. Il titolo evoca una dimensione sospesa, fatta di giorni che non seguono una traiettoria lineare ma si compongono attraverso ricordi, pensieri e frammenti di esperienza.

La memoria non viene ricostruita come una sequenza ordinata: affiora per immagini e sensazioni, restituendo il modo in cui il tempo viene davvero vissuto, come sovrapposizione più che come successione.

Al centro c’è il rapporto tra identità e ricordo, con la scrittura come luogo in cui le stratificazioni vengono riconosciute.

Marinella Brandinali presenterà I miei giorni vaghi il 1° ottobre alle ore 17:00 allo stand SBS Edizioni.

Quattro modi di ricordare, una domanda comune

Il vuoto e la luna, i fili intrecciati, l’abbazia, i giorni vaghi: universi differenti attraversati dalla stessa domanda, cosa resta delle esperienze quando il tempo passa?

Paolino risponde attraverso l’assenza e la ricerca di senso, Chiusoli attraverso i legami, Costa attraverso luoghi e storia, Brandinali attraverso la memoria personale. Quattro prospettive costruite attorno alla necessità di trattenere, comprendere e trasformare ciò che è stato.

Al Campania Libri Festival 2026, in programma dall’1° al 4 ottobre a Palazzo Reale, questi percorsi incontreranno direttamente il pubblico. È proprio nell’incontro che memoria e identità smettono di essere materia individuale e diventano racconto condiviso.

Contenuto sponsorizzato: articolo realizzato in collaborazione con SBS Edizioni.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram