Il talento di Mr. Ripley su Sky Cinema Drama: trama, cast e curiosità

Il talento di Mr. Ripley su Sky Cinema Drama: trama, cast e curiosità
Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.
Contenuti dell'articolo

Tom Ripley ha venticinque anni, una valigia leggera e un talento che non confesserebbe a nessuno: sa diventare un altro. Su Sky Cinema Drama, canale 308, torna Il talento di Mr. Ripley, il film che nel 1999 portò Anthony Minghella dentro il cuore nero di Patricia Highsmith.

New York, fine anni Cinquanta. Il costruttore navale Herbert Greenleaf paga un ragazzo qualunque perché riporti a casa il figlio Dickie, scappato in Italia a vivere di sole e jazz. Tom accetta. A Mongibello però non trova un rampollo da convincere: trova una vita che vuole.

La trama: un prestito che diventa rapina

Dickie è bello, ricco e generoso per distrazione. Gli presta camicie, anelli, persino il nome. Tom ringrazia, sorride, impara tutto: come si tiene il bicchiere, come si parla a una ragazza, come si entra in una barca senza chiedere permesso. Poi arriva la prima bugia e non c’è più spazio per tornare indietro.

La sceneggiatura di Minghella non mostra il delitto come un colpo di testa. Lo costruisce come una scelta economica: ogni passo falso costa un alibi in più, ogni alibi costa un’altra identità. 139 minuti che scivolano via senza una pausa, con la tensione che resta bassa e continua, come un ronzio di motore.

Il cast: quattro facce che valgono il film

Matt Damon interpreta Tom con una faccia pulita e una luce fredda negli occhi, lontanissimo dal ragazzo di Will Hunting. Jude Law è Dickie Greenleaf: abbronzatura perfetta, sorriso facile, la spensieratezza di chi non ha mai pagato davvero nulla.

Gwyneth Paltrow dà a Marge Sherwood una dolcezza che nasconde sospetti precisi. Cate Blanchett è Meredith Logue, ricca americana in vacanza, l’unica che potrebbe smascherare Tom senza nemmeno provarci. Chiude il cerchio Philip Seymour Hoffman, nei panni di Freddie Miles: pochi minuti sullo schermo e un disprezzo che si ricorda per anni.

Dietro la macchina da presa

La fotografia è di John Seale, il montaggio di Walter Murch, le musiche di Gabriel Yared. Minghella scrive e dirige, come aveva già fatto con Il paziente inglese, e sceglie il CinemaScope per far respirare il mare, i tetti, le piazze vuote all’alba.

Le riprese passano dall’Isola d’Ischia a Procida, poi Roma e Venezia. Mongibello non esiste sulle mappe: esiste solo nella testa di Tom, dove tutto è più bello, più facile, più suo.

Cinque candidature all’Oscar e nessuna statuetta

Alla notte degli Academy Awards del 2000 il film arriva con cinque nomination: attore non protagonista per Jude Law, sceneggiatura non originale, scenografia, costumi e colonna sonora. Non vince nessuna delle cinque. La statuetta per il miglior attore non protagonista va a Michael Caine, per Le regole della casa del sidro.

Poco importa, a distanza di anni. Il talento di Mr. Ripley resta uno dei thriller più eleganti del decennio, e ancora oggi spiega meglio di un manuale come funziona un truffatore: non serve un genio, serve qualcuno che ascolti.

Curiosità in tre righe

Il romanzo di Highsmith esce nel 1955 e apre il ciclo dedicato a Ripley, cinque libri in tutto. La Riviera del film è un puzzle di luoghi veri, montati insieme per sembrare un paese solo. Mongibello, sulla carta, non compare in nessuna guida turistica.

Per chi vuole rivederlo, la programmazione di Sky Cinema Drama resta il modo più semplice: 139 minuti di tensione e un finale che cambia significato ogni volta.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram