Report, le inchieste di Rai 3
Immagine realizzata con IA
Ogni settimana, in prima serata su Rai 3, va in onda il programma che più di ogni altro ha definito il giornalismo investigativo italiano: Report. Nasce nel 1997, ha alle spalle 29 edizioni e 553 puntate (di cui 7 speciali) al 31 maggio 2026. La durata è di 120 minuti, senza conduzione in studio né pubblico.
La formula è semplice e brutale: inchieste, una dopo l’altra, senza dibattito. Niente ospiti, niente applausi, niente contraddittorio in diretta. Solo documenti, telecamere nascoste, testimonianze e numeri. La redazione lavora mesi su ogni inchiesta, con verifiche incrociate prima della messa in onda, e il risultato è un prodotto che invecchia poco, ancora oggi studiato nelle scuole di giornalismo.
Da terza serata a prima serata
Prima di Report c’era Effetto video 8 – Professione reporter, ideato da Giovanni Minoli e Aldo Bruno, in onda su Rai 2 dal 1994 al 1996 con la conduzione di Milena Gabanelli. Il programma mostrava reportage girati da videogiornalisti.
Nel 1997 il format arriva su Rai 3 in terza serata, con un budget ridotto e un gruppo di videogiornalisti freelance incaricati di realizzare le inchieste in autonomia. Il successo arriva presto: nel 2003 il programma viene promosso in prima serata.
Il modello dei videogiornalisti freelance era una novità per la tv italiana: ogni autore girava il proprio servizio con una troupe minima e rispondeva solo alla redazione. Da lì nasce il tono asciutto dei servizi, senza voce fuori campo enfatica.
Come nasce un’inchiesta di Report
Il metodo di lavoro della redazione è rimasto lo stesso in quasi trent’anni, e si può riassumere in cinque passaggi:
- La segnalazione. L’inchiesta parte da una soffiata, una mail, un documento o una sentenza.
- La verifica documentale. Atti, contratti, bilanci, delibere: tutto deve reggere alla prova del foglio.
- Le riprese sul campo. Telecamere nascoste, interviste negate, porte in faccia. Il girato diventa parte del racconto.
- Il contraddittorio. Prima della messa in onda le persone coinvolte vengono contattate per rispondere.
- Il montaggio. Il servizio nasce in sala di montaggio, con la regia di Claudio Del Signore.
La casa di produzione è la Rai: nessuna società esterna, nessun format acquistato. La produzione esecutiva è di Elisa Bruno, con Eva Georganopoulou, Alessia Pelagaggi e Alessandro Spinnato come produttori. È una delle ragioni per cui il programma è diventato un caso politico ogni volta che tocca interessi forti.
Le firme storiche della redazione
Con Gabanelli, che ha condotto fino al 2016, sono cresciuti giornalisti diventati nomi di riferimento: Michele Buono, Giovanna Boursier, Paolo Mondani e Sigfrido Ranucci, arrivato da RaiNews24 e rimasto dieci anni come coautore prima di passare alla conduzione nel 2017.
Sotto la guida di Ranucci il programma ha mantenuto la struttura originale, aggiungendo inchieste su sanità, appalti, ambiente e lavoro. Servizi lunghi, spesso oltre i venti minuti, pensati per resistere alle querele e alle smentite.
Il cambio di conduzione del 2026
Nell’agosto 2026 la Rai ha comunicato la rimozione di Ranucci dalla conduzione. Al suo posto sono stati scelti Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi da tempo in azienda. La decisione ha provocato la protesta di parte della redazione, che ha annunciato l’intenzione di lasciare il programma.
Il titolo Report sostituisce quello precedente e segna il passaggio da un programma di reportage a un programma di inchiesta pura. La scelta è minimalista, come la sigla: nessuna concessione allo spettacolo, nessun ospite fisso, nessuno studio.
La trentesima edizione è partita l’8 novembre 2026 con una nuova squadra alla guida. Ranucci ha contestato il provvedimento per via legale, definendolo illegittimo. Sul piano editoriale, il nodo resta aperto: quanto può cambiare un programma di inchieste quando cambia chi lo conduce.
Dove vederlo e perché conta
Le puntate vanno in onda su Rai 3 e restano disponibili su RaiPlay, con i singoli servizi divisi per tema. Molte inchieste vengono riprese dai giornali nei giorni successivi, e alcune hanno avuto seguito giudiziario o politico.
Per chi segue la televisione italiana, Report resta il modello di riferimento del genere investigativo: nessun studio, nessun ospite, solo lavoro di redazione. Chi vuole orientarsi nel resto del palinsesto trova gli aggiornamenti nella sezione Televisione di Napolike, dalle anticipazioni delle soap agli appuntamenti di attualità come Dritto e rovescio, fino ai fatti del giorno raccontati in Accadde oggi.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.