Le streghe di Eastwick, il cast del 1987

Le streghe di Eastwick, il cast del 1987
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Un mantello rosso, un sorriso da venditore di enciclopedie e un paese del Rhode Island che non sa cosa lo aspetta. Nel 1987 «Le streghe di Eastwick» porta al cinema il romanzo di John Updike e mette insieme quattro interpreti destinati a restare: Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer. Dietro la macchina da presa c’è George Miller, reduce dalla trilogia di «Mad Max».

La storia parte da tre amiche che non sanno di essere streghe. Lo scoprono quando un uomo misterioso compra la villa più grande di Eastwick e comincia a corteggiarle una per una. Il film incassò 63,8 milioni di dollari tra Stati Uniti e Canada e superò i 103 milioni nel mondo. Qui sotto il cast completo, ruolo per ruolo, con le curiosità che hanno accompagnato le riprese.

La trama, senza spoiler inutili

Alexandra Medford è una scultrice divorziata, Jane Spofford insegna musica e non può avere figli, Sukie Ridgemont scrive per il giornale locale Eastwick Word e ne ha già sei. Le tre si vedono ogni settimana per parlare dell’uomo ideale: senza saperlo hanno formato un coven, un circolo di streghe. Il loro è un rituale domestico, fatto di tè e confidenze, non di incantesimi.

L’arrivo di Daryl Van Horne nella Lenox Mansion rompe l’equilibrio del paese. L’unica a fiutare il pericolo è Felicia Alden, moglie del direttore del giornale: in chiesa parla apertamente del diavolo e finisce per pagare il conto. Il resto lo scopre chi guarda il film. Basti dire che il finale lascia tre neonati e una villa piena di televisori.

Il cast del 1987

Jack Nicholson è Daryl Van Horne

Nel 1987 Nicholson aveva 50 anni ed era già una star da due Oscar. La parte era stata affidata a Bill Murray, che però lasciò il progetto. Nicholson si fece avanti tramite la compagna di allora, Anjelica Huston, candidata al ruolo di Alexandra. Alla fine la spuntò lui, e la Huston rimase fuori dal cast.

Il suo Daryl è insieme affascinante e volgare, capace di passare dal corteggiamento alla villania in una battuta. Il film si regge su questo equilibrio instabile. La critica americana premiò soprattutto la sua prova: il consenso su Rotten Tomatoes parla di un «demonio decadente» capace di far sibilare la commedia.

Cher è Alexandra Medford

Cher aveva 41 anni e voleva quella parte a tutti i costi. La produzione l’aveva già assegnata a Susan Sarandon, ma lei insistette e ottenne Alexandra. Il retroscena è meno tenero: la cantante raccontò che George Miller la chiamò a casa il giorno dopo il suo quarantesimo compleanno per dirle che lui e Nicholson non la volevano, perché la consideravano «troppo vecchia e poco sexy». Poi cambiarono idea.

Alexandra è la scultrice del gruppo, quella che apre la porta a Daryl e poi prova a chiuderla. Cher costruisce il personaggio sulla sicurezza apparente: ironia tagliente, fisicità da commedia e una sorpresa finale che non si aspetta nessuno.

Susan Sarandon è Jane Spofford

Sarandon, 40 anni, era stata ingaggiata come Alexandra. Quando Cher pretese quel ruolo, fu ricollocata su Jane senza avviso: lo scoprì il giorno stesso in cui arrivò sul set per iniziare le riprese. Un cambio che il film assorbe bene, perché Jane è il suo opposto: timida, insicura, insegnante di violoncello.

La scena del concerto è il momento in cui la commedia scivola nel fantastico. Jane suona, Daryl la provoca, le corde fumano e lo strumento prende fuoco. È uno dei passaggi più ricordati del film: due minuti che valgono da soli la visione.

Michelle Pfeiffer è Sukie Ridgemont

Pfeiffer aveva 29 anni ed era già stata scritturata come Sukie prima che partissero i provini per Alexandra. La sua è la cronista del gruppo, madre di sei figli, con una vita sentimentale complicata e un debole per il pettegolezzo. Nel 1987 l’attrice era ovunque: nello stesso anno arrivò anche «Amazon Women on the Moon».

Il personaggio le dà poco spazio rispetto a Cher e Sarandon, ma le regala due scene chiave: la maternità imprevista e il confronto con Daryl nella villa. Pfeiffer rende Sukie fragile e testarda, senza mai trasformarla in una macchietta.

Veronica Cartwright è Felicia Alden

Cartwright, 38 anni, aveva già alle spalle «Gli uccelli» di Hitchcock e «Alien». Qui interpreta la voce moralista del paese, quella che accusa le tre amiche di indecenza e che riconosce il male prima di tutti. Il suo personaggio paga il prezzo più alto: la scena dei noccioli di ciliegia è diventata un piccolo cult del body horror.

Felicia è il contrappeso religioso alla commedia. Cartwright la interpreta senza caricatura, con una fissità che mette a disagio prima ancora che arrivi la violenza vera e propria. Il personaggio serve a ricordare che a Eastwick nessuno è davvero innocente.

Richard Jenkins è Clyde Alden

Jenkins aveva 40 anni e qui è Clyde, direttore dell’Eastwick Word e marito di Felicia. All’epoca era un caratterista poco conosciuto: la fama sarebbe arrivata con «Six Feet Under» e poi con «The Shape of Water», che gli valse una candidatura all’Oscar. Nel film ha poche scene, tutte funzionali alla tragedia domestica.

Il suo Clyde è un uomo mite che si spezza. La scena in cui uccide la moglie con l’attizzatoio è girata senza enfasi, e proprio per questo funziona: il male, in «Eastwick», passa anche dalle mani di chi sembra innocuo.

Carel Struycken è Fidel

L’attore olandese Carel Struycken, classe 1948, interpreta il maggiordomo muto di Daryl. Alto quasi due metri, sarebbe diventato celebre come Lurch nella famiglia Addams e come il Gigante di «Twin Peaks». Qui non parla quasi mai: la sua presenza fisica basta a rendere la villa ancora più strana.

Dietro la macchina da presa

La sceneggiatura è di Michael Cristofer, che adatta il romanzo di Updike pubblicato nel 1984. Miller arrivava da «Mad Max Beyond Thunderdome» e portò nel film un gusto da fumetto: colori accesi, effetti pratici, un tono che oscilla tra commedia sofisticata e cartoon. La colonna sonora è di John Williams, pubblicata dalla Warner Bros. Records nel 1987.

Le riprese sono iniziate il 14 luglio 1986 e sono durate sei settimane tra Cohasset, Marblehead e Scituate, in Massachusetts. Gli esterni della Lenox Mansion sono a Castle Hill, a Ipswich, mentre la lobby del Wang Theatre di Boston ha fatto da salone principale. Il Rhode Island, dove il romanzo è ambientato, saltò per le polemiche sulla chiesa congregazionale di Little Compton.

Curiosità dal set

Miller ha raccontato di aver lasciato il film due volte e di essere stato trattenuto da Nicholson, che gli diceva di sedersi, lasciar perdere l’emozione e guardare il lavoro fatto. L’attore gli insegnò anche a chiedere 300 comparse quando ne servivano 150: i produttori avrebbero tagliato a metà, garantendogli quelle giuste.

Prima delle riprese una bottega di intagliatori guidata da Paul McCarthy ha realizzato a mano tutte le insegne in legno del paese, compresa quella del giornale di Sukie. Nel 1986 un documentario, «When the Witches Came to Town», ha seguito il set di Cohasset: oggi è una capsula del tempo su come si girava una grande produzione Warner.

Accoglienza e box office

Il film ha incassato 63,8 milioni di dollari in Nord America e, già a fine novembre 1987, 39,4 milioni all’estero. Il totale mondiale ha superato i 103 milioni, un risultato solido per una commedia fantastica con un budget medio. Le recensioni furono miste: su Rotten Tomatoes il punteggio è del 67% su 95 critiche, su Metacritic 67 su 100.

Il pubblico fu più generoso della critica: CinemaScore assegnò una B+. Col tempo il film è diventato un classico minore degli anni Ottanta, complici le interpretazioni e alcune scene entrate nell’immaginario, su tutte quella dei noccioli di ciliegia.

L’eredità: la serie Eastwick del 2009

Nel 2009 la ABC ha provato a trasformare il romanzo in una serie. «Eastwick» è andata in onda dal 23 settembre 2009 al 14 febbraio 2010, con Paul Gross nei panni di Darryl Van Horne e Jaime Ray Newman, Lindsay Price e Rebecca Romijn come protagoniste. È durata una sola stagione. Nessun sequel cinematografico è mai stato realizzato.

Domande frequenti

Chi ha diretto «Le streghe di Eastwick»?

La regia è di George Miller, regista australiano noto per «Mad Max» e, molto dopo, per «Mad Max: Fury Road». La sceneggiatura è di Michael Cristofer.

Il film è tratto da un libro?

Sì: dal romanzo «Le streghe di Eastwick» di John Updike, uscito nel 1984. Updike avrebbe scritto un seguito, «The Widows of Eastwick», nel 2008.

Dove è stato girato?

In Massachusetts, tra Cohasset, Marblehead, Scituate e Ipswich. Alcuni interni sono stati ricostruiti negli studi della Warner Bros. a Burbank.

Quanto ha incassato?

Oltre 103 milioni di dollari nel mondo, di cui 63,8 solo tra Stati Uniti e Canada.

C’è un seguito?

No. Esiste però la serie televisiva «Eastwick» del 2009, andata in onda sulla ABC per una sola stagione.


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