Il cattivo poeta stasera su Rai 5

Il cattivo poeta stasera su Rai 5
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Il cattivo poeta va in onda domenica 11 ottobre 2026 in prima serata su Rai 5. È il film che racconta il volto più scomodo di Gabriele D’Annunzio, interpretato da Sergio Castellitto. Una serata per chi ama il cinema italiano d’autore.

Uscito nel 2020 e diretto da Gianluca Jodice, il film dura circa 106 minuti ed è un biografico con venature drammatiche. La storia si muove nell’Italia del 1936, tra il Vittoriale e la burocrazia del regime.

La trama

Il giovane funzionario Giovanni Comini viene promosso e trasferito al Nord. Il suo compito è delicato: sorvegliare il poeta Gabriele D’Annunzio, ormai ritirato a Gardone Riviera. Il regime lo considera un osservato speciale, capace di parlare alla folla.

Tra i due nasce un rapporto ambiguo, fatto di ammirazione, diffidenza e piccoli gesti. Comini deve consegnare report al federale, ma il fascino del poeta lo mette in difficoltà. Il film gioca proprio su questo conflitto.

Il cast

Protagonista assoluto è Sergio Castellitto, che dà a D’Annunzio una maschera teatrale e inquieta. Accanto a lui Francesco Patanè interpreta il giovane Comini, l’uomo incaricato della sorveglianza.

Nel resto del cast ci sono Tommaso Ragno e Clotilde Courau. Le scenografie ricostruiscono con cura gli anni Trenta, tra divise, salotti e il Vittoriale del poeta. La fotografia punta su toni freddi e contrasti netti.

Il regista e il contesto storico

Alla regia c’è Gianluca Jodice, che sceglie un racconto politico più che celebrativo. Il 1936 è l’anno della guerra d’Etiopia e del consolidamento del regime fascista. Il film mostra la macchina del consenso vista da vicino.

D’Annunzio è già un mito, ma anche un uomo anziano, controllato e isolato. La pellicola insiste sul rapporto tra potere e intellettuali. Un tema che resta attuale e che dà spessore alla vicenda.

Curiosità

Il titolo riprende un’espressione legata allo stesso D’Annunzio, diviso tra genio artistico e ambiguità politica. Il film è un biografico atipico: non racconta tutta la vita del poeta, ma un frammento preciso.

Castellitto è al centro di quasi ogni scena, con un lavoro soprattutto di sguardi e silenzi. Per chi conosce il D’Annunzio delle poesie, qui il ritratto è più oscuro e politico.

Dove e quando vederlo

L’appuntamento è su Rai 5 la sera di domenica 11 ottobre 2026. Chi non può guardarlo in diretta lo trova in streaming sulla piattaforma RaiPlay, con visione on demand.

Per il resto della programmazione della giornata, dai un’occhiata alla guida ai film in TV oggi. Tra le altre proposte in chiaro ci sono le novità in streaming e diversi film sui canali tematici. Per curiosità su altri volti tv, vedi chi è Fabio Fazio.

Domande frequenti

Quando va in onda Il cattivo poeta?

Domenica 11 ottobre 2026, in prima serata su Rai 5. Il film dura circa 106 minuti.

Chi interpreta D’Annunzio?

Il poeta è interpretato da Sergio Castellitto. Il giovane Giovanni Comini è invece di Francesco Patanè.

Di cosa parla Il cattivo poeta?

Racconta il 1936 e la sorveglianza di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera da parte di un giovane funzionario del regime.

Chi ha diretto il film?

La regia è di Gianluca Jodice. Il film è uscito nel 2020 ed è un biografico drammatico.

Dove rivedere Il cattivo poeta?

Dopo la messa in onda su Rai 5, il film è recuperabile in streaming su RaiPlay.

Il cast in breve

  • Sergio Castellitto — Gabriele D’Annunzio
  • Francesco Patanè — Giovanni Comini
  • Tommaso Ragno — un federale del regime
  • Clotilde Courau — un volto del Vittoriale

Il film punta su un cast compatto, con pochi nomi e molte scene a due. Questo lo rende più teatrale che spettacolare. Chi cerca un grande affresco corale resterà sorpreso dal tono raccolto.

Un frammento di storia italiana

Il 1936 è un anno chiave: l’Italia esce dalla guerra d’Etiopia e il regime stringe la presa sulla società. D’Annunzio vive al Vittoriale di Gardone Riviera, sul lago di Garda, lontano dalle scene.

Il poeta è un monumento vivente, ma anche un possibile pericolo per il potere. Da qui nasce l’idea di mettergli accanto un osservatore giovane e fedele. Il film mostra come la vigilanza possa trasformarsi in fascinazione.

Il risultato è un ritratto sfumato, senza eroi e senza condanne facili. Per chi studia il periodo, è uno spunto interessante; per gli altri, un buon dramma in costume. La messa in onda su un canale generalista come Rai 5 lo rende accessibile a tutti.


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