I programmi TV che hanno fatto la storia
Immagine realizzata con IA
La televisione italiana ha poco più di settant’anni e in questo tempo ha creato riti collettivi. Alcuni programmi li ricordano i nonni, altri sono ancora in onda. Da Lascia o raddoppia? del 1955 ai reality degli anni 2000, ogni epoca ha avuto il suo appuntamento fisso davanti allo schermo.
Questa è una selezione dei programmi TV che hanno fatto la storia: dieci titoli che hanno cambiato il modo di fare intrattenimento in Italia. Per ognuno trovi la data di debutto, il conduttore e un consiglio su dove rivederlo oggi, tra RaiPlay, Mediaset Infinity e le teche online.
Gli albori: gli anni ’50 e ’60
1. Lascia o raddoppia? (1955)
Il 26 novembre 1955, alle 21, la Rai trasmette la prima puntata di Lascia o raddoppia?. Conduce Mike Bongiorno, che in pochi mesi diventa il volto più famoso del Paese. Il meccanismo è netto: un concorrente risponde a domande sul proprio argomento e sceglie se lasciare la vincita o raddoppiarla.
La novità è che il quiz mette al centro la persona, non solo la domanda. Il concorrente ha una storia, una famiglia, un accento. Nelle sere di giovedì le strade si svuotavano e i cinema segnavano incassi in calo. Per capire l’Italia del boom si parte da Bongiorno e dal suo «lasciare o raddoppiare».
Dove rivederlo: su Rai Teche e RaiPlay restano frammenti e speciali. Per orientarti tra le repliche di oggi, consulta la guida a cosa c’è stasera in TV.
2. Carosello (1957-1977)
Il 3 febbraio 1957 debutta Carosello, il contenitore pubblicitario che chiudeva la giornata del Programma Nazionale. Regola ferrea: un minuto e 45 secondi di spettacolo, poi il codino di 30 secondi con il messaggio commerciale. Firmati da registi come Ermanno Olmi e Luciano Emmer, gli sketch erano veri cortometraggi.
Personaggi come Calimero e il Caballero sono entrati nel linguaggio comune. Carosello resta in onda fino al 1 gennaio 1977, quando la riforma della Rai e la pubblicità moderna lo rendono superato. È la prova che in Italia la pubblicità è stata, prima di tutto, spettacolo.
Dove rivederlo: Rai Teche ha un archivio dedicato e su YouTube circolano molti montaggi. Per le immagini migliori, però, punta alle fonti ufficiali.
3. Studio Uno (1961)
Nel 1961 arriva Studio Uno, il varietà diretto da Antonello Falqui che definisce il genere per un decennio. Sul palco si alternano Mina, le gemelle Kessler e ospiti internazionali. Le sigle, come Da-da-un-pa, diventano tormentoni nazionali.
Falqui impone uno stile preciso: coreografie geometriche, bianco e nero curatissimo, tempi serrati. È il modello di tutti i varietà successivi, da Fantastico in poi. Chi ama la musica d’epoca trova qui il collegamento ideale con la storia di Mario Tessuto e Lisa dagli occhi blu.
Dove rivederlo: RaiPlay ha le stagioni del 1961 restaurate, mentre Rai Teche conserva le sigle storiche.
L’età d’oro: gli anni ’70 e ’80
4. Domenica In (1976)
Dal 1976 Domenica In occupa il pomeriggio festivo di Rai 1. Il format è un contenitore lungo: interviste, musica, ospiti e collegamenti. Negli anni è passato dalle mani di Corrado a quelle di Pippo Baudo e Mara Venier.
Il programma ha raccontato l’Italia che cambia: dal boom economico alla società digitale. Ancora oggi è uno degli appuntamenti più longevi della TV generalista, con oltre cinquant’anni di edizioni. Chi studia il costume italiano lo trova centrale.
Dove rivederlo: le puntate nuove sono su RaiPlay; per le edizioni storiche serve l’archivio Rai Teche.
5. Rischiatutto (1970)
Nel 1970 Mike Bongiorno torna con Rischiatutto, il quiz che introduce il tabellone elettronico e la parola chiave del titolo. Il concorrente gioca su un argomento preparato in casa, in diretta. Il successo è tale da creare i primi divi tra i concorrenti.
Il format anticipa i quiz moderni e riporta la Rai al centro dell’ascolto. Da lì nascono le riedizioni e i programmi a quiz che ancora oggi affollano la prima serata, come mostrano i quiz attuali seguiti da Affari Tuoi.
Dove rivederlo: frammenti su Rai Teche; le riedizioni moderne passano anche sui canali digitali.
6. Drive In (1983-1988)
Dal 1983 al 1988 Drive In sconvolge la prima serata di Italia 1. Il programma mescola sketch, satira e soubrette in un ritmo velocissimo, senza conduttore fisso. Lancia volti come Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo, poi protagonisti altrove.
Drive In rompe le regole della TV pubblica: tempi brevi, comicità irriverente, pubblico giovane. È il laboratorio della TV commerciale e prepara la strada ai programmi satirici degli anni ’90.
Dove rivederlo: servizi e sketch su Mediaset Infinity; per il contesto storico, i racconti del Cafe Chantant e del Teatro Sannazaro a Napoli.
7. Striscia la notizia (1988)
Il 7 novembre 1988 debutta su Italia 1 Striscia la notizia, il tg satirico condotto da Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo. Nasce come giornale irriverente, con servizi, imitazioni e il famoso tapiro d’oro. Il programma inventa un genere, la satira d’attualità in prima serata.
Il successo è duraturo: Striscia è ancora in onda e ha cambiato la vita di decine di comici. Il tapiro è diventato un oggetto di culto, tanto da entrare nel mondo delle celebrità e dei riconoscimenti.
Dove rivederlo: le puntate recenti sono su Mediaset Infinity e sul sito ufficiale del programma, con videoteca sempre aggiornata.
La TV moderna: dagli anni ’90 a oggi
8. Non è la Rai (1991-1995)
Il 9 settembre 1991 debutta su Canale 5 Non è la Rai, ideato da Gianni Boncompagni. Dal gennaio 1993 il programma passa a Italia 1. È un varietà pop, con giochi telefonici, canzoni e un gruppo di ragazze destinate a diventare famose.
Tra le protagoniste spicca Ambra Angiolini, che entra nell’edizione successiva e diventa un fenomeno di costume. Il programma si chiude il 30 giugno 1995, ma resta un simbolo della TV anni ’90 e della generazione cresciuta davanti allo schermo.
Dove rivederlo: spezzoni e sigle su YouTube; per le schede ufficiali, i canali Mediaset.
9. Grande Fratello (2000)
Il 14 settembre 2000 parte su Canale 5 la prima edizione del Grande Fratello, condotta da Daria Bignardi. Un gruppo di concorrenti vive in una casa isolata, ripreso dalle telecamere: il pubblico vota ed elimina. La finale si chiude il 21 dicembre 2000.
È il primo grande reality show italiano e cambia per sempre i palinsesti. Dal format nascono decine di programmi simili, tra cui le dinastie napoletane di Mare Fuori e Maria Esposito, ormai volti di culto per il pubblico giovane.
Dove rivederlo: le edizioni recenti sono su Mediaset Infinity; le prime stagioni circolano in archivio.
10. Festival di Sanremo (dal 1951)
Il Festival di Sanremo nasce nel 1951 alla radio e arriva sul piccolo schermo dal 1955. In oltre settant’anni ha lanciato cantanti, canzoni e tormentoni, diventando l’evento musicale più seguito d’Italia. Artisti come Toto Cutugno hanno legato la loro carriera al palco dell’Ariston.
Sanremo è un caso unico: cambia conduttori e regole, ma mantiene il rito collettivo di una settimana all’anno. Tra aneddoti e polemiche, resta il programma che più di ogni altro ha unito musica, TV e costume. Per un esempio di come una canzone resti nella memoria, vale la pena rileggere la storia di Voglio andare a vivere in campagna.
Dove rivederlo: le serate recenti su RaiPlay e Rai 1; per la musica, anche i canali di Radio Italia e i concerti in TV.
Come rivedere oggi i classici della TV
Oggi quasi tutto passa dallo streaming. RaiPlay e Rai Teche custodiscono il catalogo del servizio pubblico, Mediaset Infinity quello delle reti commerciali. Per i titoli più vecchi servono pazienza e archivi, ma molti frammenti sono ormai patrimonio condiviso.
- Rai Teche e RaiPlay per l’archivio e lo streaming del servizio pubblico.
- Mediaset Infinity per il catalogo delle reti commerciali.
- YouTube per sigle, sketch e frammenti storici.
Un consiglio vale per tutti: guarda i programmi nel loro contesto. Un quiz del 1955 o un varietà del 1961 si capiscono meglio sapendo cosa succedeva in Italia in quegli anni. La storia della TV, in fondo, è una scorciatoia per la storia del Paese. E se il piccolo schermo non basta, sul territorio ci sono ancora set e location legati a film e serie girate a Napoli.
Domande frequenti
Qual è stato il primo grande quiz della TV italiana?
Lascia o raddoppia?, in onda dal 26 novembre 1955 con Mike Bongiorno. È considerato il primo quiz di massa della televisione italiana.
Quando è nato Carosello?
Il 3 febbraio 1957, sul Programma Nazionale. È andato in onda fino al 1 gennaio 1977.
Qual è stato il primo reality show italiano?
Il Grande Fratello, partito il 14 settembre 2000 su Canale 5 con la conduzione di Daria Bignardi.
Dove si rivedono i programmi storici della TV?
Su Rai Teche e RaiPlay per il servizio pubblico, su Mediaset Infinity per le reti commerciali. Molti frammenti sono disponibili anche sulle piattaforme video.
Da quando esiste il Festival di Sanremo?
Dal 1951, quando andava in onda alla radio. Alla televisione è arrivato nel 1955.
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