Chi è Costantino della Gherardesca
Immagine realizzata con IA
Il cognome è tra i più lunghi della tv italiana: Costantino della Gherardesca Verecondi Scortecci. Ma il pubblico lo chiama semplicemente Costantino, ed è il volto che dal 2013 accompagna le tappe di Pechino Express.
Nato a Roma il 29 gennaio 1977, è conduttore televisivo, opinionista e autore radiofonico. Prima della popolarità ha fatto il giornalista, il critico tv e l’intervistatore: un percorso che si sente ancora nel modo in cui conduce.
Filosofia a Londra e l’esordio con Chiambretti
Si laurea in filosofia al King’s College London, poi rientra in Italia e comincia a scrivere. Nel 2001 debutta in televisione a Chiambretti c’è, su Rai 2: è l’inizio di un sodalizio con Piero Chiambretti che durerà per anni.
Nel 2002 collabora con L’Indipendente, il quotidiano diretto da Giordano Bruno Guerri, dove cura la rubrica Bile Blu. Nello stesso periodo scrive per Dagospia e passa a LA7 con Prontochiambretti, occupandosi di come pensano i giovani.
Markette e i personaggi
Dal 2004 è tra i protagonisti di Markette – Tutto fa brodo in TV, il programma di LA7 condotto da Chiambretti. È qui che costruisce la sua galleria di maschere: il lettore di tarocchi, la Maga Maghella, l’omosessuologo ispirato a Kinsey.
La Maga Maghella diventa un personaggio anche fuori dal video: firma una rubrica sul settimanale Vanity Fair. Nel 2005 lavora come inviato per Galatea su Rai 2 e tiene Videodrome, rubrica di critica televisiva su Radio Città Futura.
Nel 2007 entra nel cast di TG Show su Sky Show, dove interpreta una guardia svizzera cinica di cui scrive anche i testi. Sempre quell’anno presenta al Friendly Versilia la nona edizione del festival e viene chiamato a Ciao Darwin come capitano di squadra.
Le collaborazioni da giornalista
Prima di diventare un volto fisso, Costantino ha lavorato molto come firma. Per Rolling Stone ha intervistato personaggi scomodi, tra cui Bobby Beausoleil, collaboratore di Kenneth Anger nella Los Angeles degli anni Sessanta.
Ha scritto anche per Vogue.it e per la rivista Vice, dove ha intervistato lo stilista Stefano Pilati e il musicista sperimentale James Ferraro. Un doppio binario, quello tra moda e controcultura, che spiega la sua capacità di stare in contesti molto diversi.
Il periodo da opinionista
Tra il 2008 e il 2011 si divide tra radio e tv. Su Rai Radio 2 conduce Dispenser insieme a Federico Bernocchi, mentre su Rolling Stone cura la rubrica Alternative TV. Dal 2009 è tra i volti di Chiambretti Night su Italia 1.
Nel 2010 torna a Ciao Darwin come capitano della squadra della nobiltà, contro quella della miseria. Un anno dopo è opinionista a ExtraFactor su Sky Uno, nel 2012 affianca Eva Riccobono nella trasmissione Eva su Rai 2.
Il ruolo dell’opinionista gli permette di dire quello che gli altri non dicono, e in quegli anni è una presenza fissa nei programmi di seconda serata. La Rai lo usa come voce fuori dal coro, Mediaset come ospite che accende il confronto.
Pechino Express, il ruolo che cambia tutto
Nel 2013 arriva la chiamata che lo rende popolare: la conduzione di Pechino Express su Rai 2. Il programma mette in gara coppie di viaggiatori senza soldi e senza comodità, lungo itinerari che cambiano ogni anno. Il suo commento ironico diventa la cifra dello show.
Le edizioni si susseguono per anni, con titoli come Pechino Express – Ai confini del mondo e Pechino Express – Le rotte dell’Oriente. Nel 2020 il programma passa al gruppo Sky, in onda su Sky Uno e poi su TV8: Costantino resta al timone anche nella nuova casa, come racconta la pagina dell’edizione 2026 dedicata all’estremo Oriente.
La formula funziona perché lui non fa il conduttore classico: commenta, sbaglia i nomi, si arrabbia con i concorrenti. È un registro che nasce dagli anni da opinionista e che in video risulta naturale, non costruito.
Boss in incognito e Quattro matrimoni
Nel 2021 Rai 2 gli affida Boss in incognito, l’adattamento italiano di Undercover Boss. Conduce le prime due edizioni: imprenditori che si travestono da dipendenti per scoprire come funziona davvero la propria azienda. Il meccanismo del programma è spiegato in questa scheda.
Quattro programmi, molto diversi tra loro, bastano a spiegare la sua carriera:
- Pechino Express – dal 2013, prima su Rai 2 e poi su Sky Uno e TV8
- Boss in incognito – le prime due edizioni su Rai 2
- Quattro matrimoni – il docu-reality nuziale su TV8
- Markette – il laboratorio dei personaggi su LA7, dal 2004
Negli anni alterna tv generalista e progetti più laterali: ospitate, rubriche, serate evento. La carriera non segue una linea unica, e forse è questo il motivo per cui è difficile incasellarlo in un solo genere televisivo.
Su TV8 conduce anche Quattro matrimoni, il docu-reality in cui quattro spose si sfidano a colpi di ricevimento. Il suo commento resta lo stesso di sempre: elegante in superficie, caustico nei contenuti.
Dove vederlo
Pechino Express va in onda su Sky e si recupera su NOW. Le edizioni storiche su Rai 2 si trovano su RaiPlay, mentre Boss in incognito è disponibile sempre su RaiPlay. Chi vuole rivederlo negli anni di Markette deve cercare i frammenti storici sul web.
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