I cartoni animati più amati della TV italiana

I cartoni animati più amati della TV italiana
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Per generazioni di italiani la tv è stata anche una questione di cartoni animati. Dagli anni ’60 ai primi Duemila, il piccolo schermo ha accompagnato colazioni e pomeriggi con storie entrate nella memoria collettiva.

Ecco i cartoni animati più amati della TV italiana. Un elenco che mescola classici americani, grandi anime giapponesi e serie diventate cult.

Gli antenati (1963)

Debuttano sulla tv italiana nell’agosto 1963 e restano nella storia. Conosciuti anche come The Flintstones, raccontano la vita nell’età della pietra.

Protagonisti sono Fred e Wilma, insieme a Barney e Betty. A completare la famiglia ci sono i figli Ciottolina e Bam Bam e il dinosauro Dino.

I pronipoti (1964)

L’anno successivo arriva I pronipoti, sitcom animata sulle avventure della famiglia Jetson. La storia si svolge nello spazio, tra navicelle e computer futuristici.

La serie è una parodia in chiave moderna de Gli antenati. Anche qui il tono resta leggero e familiare.

Scooby-Doo (1969)

Alla fine degli anni ’60 la Hanna-Barbera firma un altro cult. Il cagnolone Scooby-Doo e la sua banda risolvono misteri in ogni episodio.

Con lui ci sono Shaggy, Velma, Daphne e Fred. Il format del mistero svelato è ancora oggi un classico.

Heidi (1974)

Nel 1974 arriva Heidi, la ragazzina che vive in alta montagna con il nonno. La serie racconta gioie e dolori con grande delicatezza.

La storia è tratta dal romanzo di Johanna Spyri. Il legame tra Heidi e il nonno è diventato uno dei più amati della tv.

Candy Candy (1976)

Tratto dal manga di Kyoko Mizuki, debutta nel 1976. La protagonista è un’orfanella dai codini biondi che conquista un’intera generazione.

La serie alterna amori, tragedie e parenti misteriosi. Il finale resta tra i più discussi dell’animazione giapponese.

Marco (1976)

La storia di Marco, che cerca la madre in Argentina, è tra le più commoventi. Arriva in Italia negli anni ’70.

La serie ha fatto piangere generazioni di spettatori. È uno dei classici più citati di quel periodo.

Lady Oscar (1979)

Nel 1979 arriva Lady Oscar, ambientata nella Francia prerivoluzionaria. La protagonista è una donna cresciuta come un ufficiale delle guardie reali.

La serie unisce storia e romanticismo. È ancora oggi uno degli anime più amati dal pubblico italiano.

Le avventure di Lupin III (1979)

Il ladro gentiluomo nato dalla mente di Monkey Punch arriva stabilmente tra i cult. Lupin III ruba tesori insieme ai suoi complici.

La serie è un mix di azione e ironia. Il personaggio è tra i più longevi dell’animazione.

Jeeg robot d’acciaio (1979)

Nel 1979 debutta anche Jeeg robot d’acciaio, tra i robot giganti più amati. Il protagonista è Hiroshi Shiba, che si trasforma per combattere.

I mecha giapponesi conquistano il pubblico italiano. Le loro sigle restano tra le più riconoscibili.

Occhi di gatto (1981)

Nel 1981 arrivano le sorelle Kisugi, una banda di abili ladre di opere d’arte. La serie è conosciuta come Occhi di gatto.

Le tre protagoniste rubano per un obiettivo preciso. Il tono è brillante e avventuroso.

Holly e Benji (1983)

Il calcio diventa cartone con Holly e Benji, che in Italia spopola dagli anni ’80. La serie racconta la crescita di giovani calciatori.

Le partite impossibili e i tiri speciali sono il marchio dello show. Intere generazioni hanno sognato quei gesti in campo.

Doraemon (1979)

Il gatto robot più famoso del Giappone arriva in Italia negli anni ’80. Con la sua tasca magica aiuta Nobita a risolvere i problemi di ogni giorno.

La serie è tra le più longevi dell’animazione. Le sue storie semplici piacciono a tutte le generazioni.

Tom e Jerry (1965)

La coppia gatto-topo creata da Hanna-Barbera arriva sugli schermi italiani negli anni ’60. Le loro gag senza parole sono un classico senza tempo.

Non serve il dialogo: inseguimenti e trappole parlano da soli. Per questo funzionano ancora oggi.

Dragon Ball (1986)

Nel 1986 debutta in Giappone Dragon Ball, che in Italia arriva alla fine del decennio. Il protagonista è Son Goku, alla ricerca delle sfere del drago.

La serie ha segnato la storia dell’animazione. Da lì sono nati seguiti e spin-off ancora oggi seguiti.

I Cavalieri dello Zodiaco (1986)

Nel 1986 debutta anche I Cavalieri dello Zodiaco, tratto dal manga di Masami Kurumada. I protagonisti sono giovani guerrieri legati alle costellazioni.

Le armature e le battaglie sono entrate nell’immaginario. In Italia il doppiaggio ha reso celebri molte battute.

Mila e Shiro (1985)

La pallavolo diventa protagonista con Mila e Shiro, anime sportivo amatissimo. La storia unisce sport e sentimenti.

In Italia è andato in onda a metà anni ’80. È tra i titoli più ricordati di quel periodo.

Kiss Me Licia (1987)

Nel 1987 arriva Kiss Me Licia, che mescola musica e commedia. La protagonista è una ragazza alle prese con amori e rock.

La serie è diventata un fenomeno anche in Italia. Il personaggio è rimasto legato a un’intera generazione.

I Simpson (1989)

Creati da Matt Groening, debuttano nel 1989. La famiglia Simpson vive a Springfield e racconta l’America con ironia.

La serie è tra le più longeve della tv. Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie sono diventati icone.

Sailor Moon (1992)

Nel 1992 arriva Sailor Moon, che in Italia debutta a metà anni ’90. La protagonista è Bunny, una studentessa che diventa guerriera.

La serie ha avvicinato molte ragazze all’animazione giapponese. Le sue trasformazioni sono entrate nella cultura pop.

Pokémon (1997)

Nel 1997 debutta l’anime dei Pokémon, legato al videogioco di grande successo. Protagonista è Ash Ketchum, in viaggio con Pikachu.

La serie ha accompagnato i pomeriggi dei più giovani. Il fenomeno ha poi invaso carte, giochi e merchandising.

Le sigle diventate cult

In Italia i cartoni sono legati alle loro sigle. Brani come Occhi di gatto o Heidi sono ancora cantati a memoria.

Le case di produzione investivano molto sulle canzoni. Il risultato è un patrimonio musicale che supera il cartone stesso.

Dagli USA al Giappone: due scuole

L’animazione americana punta su gag e personaggi memorabili. Quella giapponese preferisce trame lunghe e crescita dei protagonisti.

La tv italiana ha mescolato le due tradizioni. I pomeriggi sono diventati un alternarsi di cartoni USA e anime.

Perché questi cartoni resistono al tempo

Molti di questi titoli sono ancora trasmessi in replica. Le sigle italiane sono diventate canzoni di culto, ascoltate anche da chi non guarda più il cartone.

Il segreto è la semplicità delle storie. Amicizia, coraggio e avventura funzionano ieri come oggi.

Domande frequenti

Qual è il cartone animato più vecchio della TV italiana?

Tra i primi trasmessi ci sono Gli antenati, arrivati nell’agosto 1963.

Quali anime hanno segnato gli anni Ottanta?

Tra i più amati ci sono Holly e Benji, Dragon Ball e I Cavalieri dello Zodiaco.

Qual è il cartone più longevo?

I Simpson, debuttato nel 1989, restano tra le serie animate più durature della tv.

Quali cartoni anni Ottanta sono ancora ricordati?

Tra i più citati ci sono Lady Oscar, Holly e Benji, Mila e Shiro e Kiss Me Licia.

Dove si possono rivedere questi cartoni?

Molti sono disponibili in streaming o in replica sui canali tematici. Per gli appassionati è un tuffo nell’infanzia.


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