Rocco Schiavone torna a febbraio 2027
Immagine realizzata con IA
Rocco Schiavone torna su Rai 2 a febbraio 2027. Ad annunciarlo è Marco Giallini, l’attore che interpreta il vicequestore, nel corso del Tropea Film Festival. La conferma arriva dai canali social del settimanale Gente, che gli ha chiesto quando rivedremo la serie in televisione.
La risposta è secca: «Febbraio 2027». Una data che in Viale Mazzini non era ancora trapelata. Durante la lettura dei palinsesti, la televisione pubblica non aveva annunciato dettagli sulla settima stagione. Il motivo, secondo gli addetti ai lavori, è semplice: Schiavone genera un appeal non indifferente.
Svelare in anticipo la messa in onda avrebbe fatto salire la pressione su un prodotto di successo, ma con qualche difficoltà realizzativa. Giallini non si è fermato qui: ha aggiunto che ci sarà una ottava stagione, con le riprese in partenza da gennaio 2027. Doppia razione per i fan, che vorrebbero non veder finire mai la serie.
Il settimo capitolo arriva nell’anno dei 10 anni della fiction. La serie è tratta dai romanzi di Antonio Manzini e ha come protagonista il vicequestore di Aosta, interpretato dallo stesso Giallini. Un personaggio diventato uno dei più amati della televisione italiana contemporanea.
Non è stato tutto semplice. Nel recente passato la fiction ha rischiato di finire in archivio per i costi. Manzini aveva detto: «Se devono abbassarsi gli standard qualitativi, meglio aspettare un po’». Parole cadute nel dimenticatoio quando, l’estate scorsa, le repliche hanno toccato vette importanti di ascolti.
La Rai ha allora scelto di andare avanti. C’è stato anche lo stop legato all’infortunio di Marco Giallini durante le riprese della settima stagione: un incidente affrontato con caparbietà e poi superato. La lavorazione è ripresa e il risultato arriverà in febbraio.
Il cast dovrebbe essere confermato, con l’unico cambiamento sostanziale nella regia rispetto al recente passato. L’ambientazione resta quella di Aosta, tra la Questura e i paesaggi della Valle d’Aosta, lo sfondo che ha reso riconoscibile la serie.
Intanto Manzini continua a scrivere. L’ultima opera dedicata al personaggio si intitola «I tramezzini di Rocco Schiavone» e allunga la lista delle disavventure del protagonista, dentro e fuori la Questura. I romanzi restano la base da cui attingono gli sceneggiatori.
Per i fan la domanda ora è una sola: cosa combinerà il vicequestore nella settima stagione? Le anticipazioni restano poche, e la Rai ha scelto di non sbilanciarsi troppo. Di certo c’è la data rivelata da Giallini e l’idea di un doppio ritorno, con la ottava stagione già in cantiere.
Rocco Schiavone 7 andrà quindi in onda su Rai 2 a partire da febbraio 2027, mentre le riprese dei nuovi episodi cominceranno a gennaio. Un calendario fitto, che conferma la fiducia della rete in una delle sue fiction più longeve.
Rocco Schiavone è un poliziotto romano trapiantato ad Aosta, costretto a lasciare la Capitale e a convivere con un clima e una provincia lontani dal suo mondo. Metodi poco ortodossi, battute al vetriolo e un passato doloroso lo hanno reso un personaggio fuori dagli schemi. La serie mescola indagine e vicende personali, con un tono che resta fedele ai romanzi di Manzini.
Il successo della fiction si misura anche sulle repliche, che negli anni hanno continuato a portare pubblico. Per questo la Rai ha scelto di non chiudere un capitolo che funziona ancora. Le stagioni precedenti sono disponibili su RaiPlay, dove chi vuole recuperare la storia può rivedere gli episodi già trasmessi.
L’annuncio di Marco Giallini al Tropea Film Festival ha quindi messo fine alle incertezze. Dopo mesi di silenzio sui palinsesti, la settima stagione ha una finestra precisa: febbraio 2027 su Rai 2. E alle spalle c’è già una ottava pronta a partire con le riprese.
La serie è prodotta da Rai Fiction e girata tra Roma e la Valle d’Aosta, con la Questura di Aosta come base delle indagini. Il settimo ciclo di episodi è stato realizzato nel corso del 2026, dopo lo stop legato all’infortunio di Giallini. Il conto alla rovescia verso febbraio 2027 è già cominciato.
Per Antonio Manzini la serie è anche una vetrina per i libri: ogni nuova stagione riporta i lettori verso i romanzi. E il personaggio, a dieci anni dal debutto televisivo, resta uno dei più solidi del panorama seriale italiano.
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