Lucio Dalla, al via le riprese del film tv

Lucio Dalla, al via le riprese del film tv
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Sono iniziate a Bologna le riprese di «Lucio», il film tv dedicato a Lucio Dalla che andrà in onda su Rai 1. La lavorazione proseguirà poi a Sorrento, la città legata alla nascita di «Caruso». Il progetto è prodotto da Compagnia Leone Cinematografica in collaborazione con Rai Fiction.

Dietro la macchina da presa c’è Ambrogio Lo Giudice, regista di molti videoclip dello stesso Dalla. Il soggetto è firmato da Lo Giudice con Stefano Rulli, mentre la sceneggiatura porta la firma di Stefano Sardo insieme al regista. Un ritorno alle origini per Lo Giudice, che nel 2023 aveva curato il docufilm «Dallamericaruso. Il concerto perduto».

Nel ruolo del protagonista c’è Valentino Aquilano, 43 anni, originario della Puglia e da anni in Abruzzo. Non è un volto nuovo al repertorio di Dalla: canta i suoi brani da bambino e dal 2014 porta in giro l’Italia il progetto «Valentino Aquilano canta Dalla». Nel 2025 si è fatto notare nello show «Like a Star» su NOVE, dove ha interpretato «La sera dei miracoli».

Il resto del cast è un mosaico di nomi noti. Giovanna Mezzogiorno ha una partecipazione straordinaria nel ruolo di Iole, la madre di Lucio. Tredici Pietro, al debutto da attore, interpreta Gianni Morandi da giovane, mentre Gabriele Falsetta veste i panni di Gino Paoli. Ci sono anche Stefano Fregni nel ruolo del produttore Renzo Cremonini e Achille Bianchi nei panni di Lucio bambino.

La storia copre un arco di circa tredici anni e racconta il lato meno conosciuto del cantautore. Al centro c’è la crescita di un ragazzo cresciuto senza padre, con la madre Iole come unico affetto e, insieme, come una sorta di gabbia. A salvarlo è il talento: prima il clarinetto, poi la spinta di Gino Paoli a cantare.

Accanto a lui, mentori come Ennio Melis, Paola Pallottino e Roberto Roversi. In amicizia, il punto fermo è Gianni Morandi, che segue i suoi passi per tutti i tredici anni raccontati dal film. È il periodo in cui Lucio diventa il Dalla che tutti conoscono.

Poi la scena si sposta a Sorrento. Qui Dalla, convinto di non avere più nulla da dire, compone «Caruso». Una canzone che arriva nel pieno di una crisi creativa e che gli spalanca le porte dell’Olimpo dei classici italiani. Alla presentazione del progetto gli autori spiegano la sfida: «Tutti gli italiani sanno chi è Dalla, ma pochissimi conoscono Lucio».

La produzione è curata da Federico e Francesco Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna tramite Emilia-Romagna Film Commission e il contributo del MiC. La messa in onda è prevista su Rai 1, ma per ora non c’è una data ufficiale.

Dalla è morto il 1° marzo 2012 a Montreux, in Svizzera, mentre era in tour. Aveva 68 anni. Il suo repertorio mescola jazz, canzone d’autore e pop, e ha attraversato oltre cinquant’anni di musica italiana. Le sue canzoni continuano a essere suonate e reinterpretate da generazioni diverse di artisti.

Il biopic si inserisce in un filone di fiction Rai dedicate ai grandi nomi della musica italiana. Lo Giudice, oltre ai videoclip, ha diretto anche «Dallamericaruso», il documentario che nel 2023 ha recuperato le riprese del concerto di Dalla al Village Gate di New York del 1986. Un legame, quello tra regista e artista, che dura da decenni.

Lucio Dalla resta uno dei cantautori più amati d’Italia, autore di brani come «Caruso», «4 marzo 1943» e «L’anno che verrà». Il film tv «Lucio» è il primo biopic televisivo a lui dedicato. Le riprese tra Bologna e Sorrento dureranno diverse settimane, prima del montaggio e della messa in onda.

Bologna è la città dove Dalla è nato, il 4 marzo 1943, e dove è cresciuto tra il conservatorio e i primi locali. Non a caso le riprese del film tv partono proprio da qui, tra le vie storiche e gli edifici che hanno segnato la sua infanzia. La lavorazione si sposterà poi al Sud, verso la costiera.

Il film tv andrà in onda su Rai 1 in una data ancora da definire. L’attesa è alta, perché Dalla è un’icona trasversale: cantautore, musicista e volto televisivo. Il biopic punta a raccontare l’uomo prima che l’artista, partendo da ciò che il pubblico non ha mai visto.


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