La giusta distanza, Saviano racconta Denaro e Sodano

La giusta distanza, Saviano racconta Denaro e Sodano
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Roberto Saviano racconta la guerra di mafia tra Matteo Messina Denaro e il procuratore Fulvio Sodano nella puntata di La giusta distanza, il programma in onda su LA7 il mercoledì alle 21.15. La serie, prodotta da Stand by me, fonde documentario e racconto umano per esplorare alcuni dei crimini e misteri più iconici della storia italiana.

La guerra contro il super latitante

La guerra di mafia di Messina Denaro si è sviluppata tra gli anni Novanta e il Duemila, dopo il cammino intrapreso con Riina e Provenzano. In quel periodo a fronteggiarlo c’era Fulvio Sodano, prefetto dello Stato, che cercò di fermarlo colpendo i suoi interessi più nascosti: l’edilizia, la calce, gli appalti.

Nessun arresto spettacolare, nessun clamore: solo scelte, decreti e atti amministrativi che toccavano il cuore del potere mafioso quasi senza fare rumore. E proprio per questo, senza protezione mediatica, Sodano finì per essere isolato e costretto a lasciare la città.

Una sconfitta solo apparente

Quella che sembrò una sconfitta dello Stato si rivelò invece la base dell’indagine che, dopo diversi anni, portò alla resa di “Iddu”. La “giusta distanza” tra Saviano e Messina Denaro è quella che separa la lotta per la legalità dalla solitudine: lo spazio dove i criminali possono agire indisturbati nell’immediato, mentre gli uomini dello Stato fanno il proprio lavoro in un tempo lungo e con immensi sacrifici.


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