Europei atletica Birmingham 2026, diretta 15 agosto: programma, orari e azzurri in gara
Immagine realizzata con IA
Aggiornato alle 23:00. Sabato 15 agosto, sesta giornata dei Campionati Europei di atletica 2026 all’Alexander Stadium di Birmingham. Ferragosto da 13 titoli, con l’Italia prima nel medagliere per ori e medaglie complessive. Andy Diaz è oro nel triplo con 18.15, record italiano e primo azzurro oltre i 18 metri, e Andrea Dallavalle completa la doppietta azzurra con il bronzo. Julian Weber vince il giavellotto con 90.40 all’ultimo lancio, Stefan Nillessen il 1500 con una volata pazzesca, Andreas Almgren i 10.000 con il record dei Campionati, Yeman Crippa quarto per 66 centesimi. Nelle staffette 4×100 l’Italia è quarta tra le donne, quinta e poi squalificata tra gli uomini dopo l’infortunio di Ceccarelli nel finale. Nell’alto vince Yaroslava Mahuchikh.
Mattinata storica per la marcia azzurra: 5 medaglie in meno di due ore. Massimo Stano oro nella maratona di marcia con record europeo, Sofia Fiorini oro con record del mondo, argenti per Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai, bronzo per Andrea Cosi. In serata eptathlon all’irlandese Kate O’Connor con Sveva Gerevini nona, 400 metri a Henriette Jaeger.
Dove vedere gli Europei in tv e streaming
Diretta tv su Rai 2 dalle 8.25 alle 13.00 e dalle 21.00 fino a conclusione, Rai Sport HD dalle 13.00 al termine della sessione mattutina e dalle 20.30 alle 21.00. Su Sky la sessione mattutina e le gare serali dalle 21.00 su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena.
Streaming su RaiPlay, Sky Go, NOW, Discovery Plus, HBO Max, Eurosport 1 e DAZN. Diretta testuale su OA Sport e sul sito della FIDAL.
Sessione mattutina: la marcia fa incetta di medaglie
Mezza maratona di marcia maschile, Fortunato argento e Cosi bronzo
Oro a Paul McGrath in 1.23’23”. Francesco Fortunato argento in 1.23’36”, secondo podio europeo consecutivo dopo il bronzo di Roma 2024. Andrea Cosi bronzo con il personale in 1.23’49”, prima medaglia tra i grandi. Quindicesimo Gianluca Picchiottino in 1.29’14”.
Mezza maratona di marcia femminile, Mihai argento
Maria Perez oro con record del mondo in 1.30’06”. Alexandrina Mihai argento in 1.31’04”, miglior prestazione italiana sulla distanza: resiste alla rimonta dell’ucraina Olyanovska, bronzo in 1.31’07”. Quinta Antonella Palmisano in 1.32’10”, undicesima Nicole Colombi, sedicesima Michelle Cantò.
Maratona di marcia maschile, Stano ORO con record europeo
Massimo Stano è campione europeo: vince in 2.56’49”, record europeo e seconda prestazione mondiale di sempre. Il pugliese stacca Bence Venyercsan al 38esimo chilometro e chiude con 8 secondi sullo spagnolo Miguel Angel Lopez, argento in 2.56’57”. Bronzo al francese Aurelien Quinion in 2.59’29”, quinto Riccardo Orsoni in 3.00’44”. Venyercsan penalizzato di quattro minuti nel finale, sesto.
Per Stano è il tris di titoli dopo l’oro olimpico di Tokyo e quello mondiale di Eugene: terzo azzurro di sempre dopo Cova e Tamberi.
Maratona di marcia femminile, Fiorini ORO con record del mondo
Sofia Fiorini è oro con record del mondo: la 21enne azzurra vince in 3.15’11” sulla nuova distanza dei 42,195 km, con oltre quattro minuti e mezzo di vantaggio. Argento alla polacca Zdzieblo in 3.19’50”, record nazionale, bronzo alla spagnola Raquel Gonzalez in 3.20’49”. Ritirate Eleonora Giorgi e Federica Curiazzi.
Eptathlon, Gerevini undicesima dopo sei prove
Sveva Gerevini chiude l’11º posto il salto in lungo dell’eptathlon con 6.25 all’ultimo salto, 927 punti, poi nel giavellotto si piazza sesta con 45.32. Prima Oosterwegel con 51.49, davanti a Barreiro (51.19) e O’Connor (50.16). Dopo sei prove guida Kate O’Connor con 5812 punti, davanti a Oosterwegel (5761) e Dokter (5741).
Lungo femminile, Iapichino e Mihambo in finale
Larissa Iapichino supera la qualificazione al primo salto: 6.94 e accesso diretto alla finale di domenica alle 21.05. La campionessa del mondo Malaika Mihambo rischia l’eliminazione con 6.37 e due salti nulli, poi all’ultimo tentativo si qualifica con 7.10. Oltre lo standard anche Agate de Sousa con 7.00, Jazmin Sawyers con 6.90 e Hilary Kpatcha con 6.88.
1500 femminili, Cavalli in finale, eliminata Sabbatini
Ludovica Cavalli passa in finale: quarta in 4.10.32 nella batteria vinta da Georgia Hunter-Bell. Gaia Sabbatini resta bloccata in mezzo al gruppo e chiude dodicesima in 4.11.80, eliminata.
Batterie del pomeriggio: doppia qualificazione azzurra nelle 4×100
4×100 femminile, Italia in finale con il miglior tempo
Pagliarini, Hooper, Kaddari e Pavese chiudono in 42.22 e vincono la prima batteria, davanti alla Gran Bretagna. Nella seconda semifinale pasticciano Germania e Spagna, fuori: passano Svizzera, Polonia, Ungheria e Belgio. L’Italia è in finale con il miglior tempo di tutte, appuntamento alle 22.48.
4×100 maschile, Italia prima e in finale
Marek, Longobardi, Patta e Ceccarelli vincono la seconda semifinale in 38.50 davanti a Belgio e Germania e conquistano la finale delle 22.33. Nella prima semifinale la Gran Bretagna chiude in 38.29 davanti a Paesi Bassi (38.82) e Grecia (39.17); la Spagna sbaglia l’ultimo cambio e finisce fuori. Jacobs spettatore a tifare per i compagni.
Sessione serale: doppietta azzurra nel triplo, Mahuchikh regina dell’alto
Eptathlon, Gerevini nona e O’Connor campionessa
Sveva Gerevini chiude nona, a un punto dall’ottava posizione. Negli 800, ultima prova, l’azzurra è seconda in 2.11.11: passa in testa e cede solo negli ultimi metri alla rimonta di Oosterwegel. Titolo europeo a Kate O’Connor, davanti a Oosterwegel e Dokter, bronzo.
400 metri femminili, oro a Jaeger
La norvegese Henriette Jaeger vince in 49.04 con un distacco enorme. Argento alla polacca Natalia Bukowiecka, bronzo all’olandese Lieke Klaver. Finale senza azzurre.
Salto triplo maschile, Diaz ORO e Dallavalle bronzo
Andy Diaz entra nella storia: 18.15 al secondo salto con vento +1.7, record italiano, primo azzurro oltre i 18 metri, nono uomo di sempre oltre la barriera e terza prestazione mondiale all time, a 14 centimetri dal record del mondo. Prima aveva annullato un salto lunghissimo, con -3.7 sull’asse di battuta.
Nella stessa finale Andrea Dallavalle conquista il bronzo con 17.37: doppietta azzurra nel triplo, la prima nella storia degli Europei. Argento al portoghese Pedro Pichardo con 17.76, quarto il turco Can Özüpek a 16.73. Infortunio al bicipite femorale per Simone Biasutti al primo salto, la sua finale finisce subito.
10.000 maschile, Almgren oro, Crippa quarto
Lo svedese Andreas Almgren vince in 27.23.44, record dei Campionati e miglior prestazione europea stagionale. Argento allo svizzero Dominic Lobalu in 27.42.67, bronzo al francese Jimmy Gressier in 28.07.90.
Yeman Crippa chiude quarto in 28.08.56, beffato per 66 centesimi dall’allungo di Gressier nell’ultimo giro. “Una medaglia di legno che brucia”, il commento dell’azzurro. Ventesimo Pasquale Selvarolo in 29.33.43, in gara anche Francesco Guerra.
Giavellotto maschile, Weber oro con 90.40
Il tedesco Julian Weber vince all’ultimo lancio con 90.40, record dei Campionati e miglior prestazione europea stagionale. Il 21enne Nick Thumm era passato in testa con 83.76, primato personale, e chiude argento. Bronzo al lettone Patriks Gailums con 82.97.
Giovanni Frattini termina nono con 76.56, fuori dai primi otto. Quarto il polacco Dawid Wegner con 82.96, quinto Jakub Vadlejch con 82.88.
Salto in alto femminile, Mahuchikh oro, Tavernini settima
Yaroslava Mahuchikh si conferma regina dell’alto e vince il terzo titolo europeo consecutivo. Asia Tavernini chiude settima, Idea Pieroni tredicesima: per entrambe la finale si ferma rispettivamente a 1.92 e 1.88.
1500 maschile, Nillessen oro, Arese undicesimo
L’olandese Stefan Nillessen vince con una volata devastante nell’ultimo rettilineo in 3.35.70. Argento allo svedese Samuel Pihlström in 3.36.16, bronzo all’irlandese Andrew Coscoran in 3.36.24: podio senza britannici.
Pietro Arese perde contatto dopo un contatto con un avversario e chiude undicesimo in 3.38.20. “Volevo arrivare almeno nei primi sei, è andata male”, il commento dell’azzurro.
Staffette 4×100, Italia quarta tra le donne
Finale maschile: oro alla Gran Bretagna, argento alla Germania, bronzo al Belgio. L’Italia chiude quinta ma viene squalificata: l’ultimo frazionista Ceccarelli, in corsa per il podio, si infortuna sul rettilineo finale a pochi metri dall’arrivo, perde il testimone e finisce zoppicando, con la medaglia sfumata.
Finale femminile: oro alla Gran Bretagna, argento alla Svizzera, bronzo alla Polonia. Dosso, Hooper, Kaddari e Pavese chiudono quarte in 42.45: Pavese viene beffata nel finale, rimontata da Svizzera e Polonia dopo una gara condotta da protagoniste.
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