Sanremo 2027, De Martino apre la selezione dei brani: ascolti in corso per il cast
Stefano De Martino ha ufficialmente aperto il cantiere di Sanremo 2027. Venerdì 24 luglio, il nuovo direttore artistico del Festival ha pubblicato due storie su Instagram in cui si mostra con cuffie e laptop, dando il via alla fase di ascolto dei brani candidati per la prossima edizione.
Nessun comunicato stampa, nessun annuncio ufficiale: il conduttore napoletano ha scelto il suo canale social preferito per lanciare il segnale. Due scatti — uno con lui seduto al computer, maglietta bianca e cuffie Bang & Olufsen, l’altro con gli strumenti di lavoro appoggiati su un ripiano — hanno acceso il conto alla rovescia verso la kermesse.
Cast ridotto a 24 Big
La prima novità strutturale riguarda il numero dei partecipanti. Il cast di Sanremo 2027 sarà più snello: 24 Big in gara, sei in meno rispetto all’ultima edizione firmata da Carlo Conti. L’obiettivo è alleggerire le serate e dare più spazio a ogni esibizione.
Tra i nomi che circolano per la griglia di partenza ci sono Elodie, Mahmood, Blanco, Emma, Achille Lauro e la rapper Anna. Da anni si parla anche di un possibile debutto di Tiziano Ferro, mai realmente entrato in gara all’Ariston.
Addio Nuove Proposte, arriva la serata Performance
Il regolamento potrebbe cambiare in modo significativo. L’ipotesi più concreta è l’eliminazione della categoria Nuove Proposte all’interno del Festival: il vincitore di Sanremo Giovani entrerebbe direttamente nella gara dei Big, senza una competizione separata sul palco dell’Ariston.
Al suo posto prenderebbe forma una serata Performance, pensata per valorizzare presenza scenica e arrangiamento. Il vincitore di questa serata avrebbe un ruolo chiave nella corsa verso l’Eurovision Song Contest 2027, previsto in Bulgaria.
La svolta europea del Festival
Sanremo 2027 punta forte sull’internazionalizzazione. La Rai ha stretto un’alleanza con il Ministero degli Esteri e il Ministero del Turismo per il progetto “Italia 2027”, che porterà la musica italiana in quattro capitali europee dopo il Festival. A supervisionare la direzione musicale è stato chiamato Fabrizio Ferraguzzo, già manager dei Maneskin.
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