Sanremo 2027, addio alle Nuove Proposte: cosa cambia
La prima edizione del Festival di Sanremo sotto la direzione artistica di Stefano De Martino si preannuncia ricca di novità sostanziali. Secondo quanto trapelato da fonti vicine alla produzione e riportato dal giornalista Giuseppe Candela, la sezione Nuove Proposte verrebbe cancellata, con il vincitore di Sanremo Giovani proclamato il 18 dicembre e direttamente inserito tra i Big in gara. Un cambiamento che ridisegna il regolamento della kermesse e che, se confermato, segnerà una delle svolte più significative degli ultimi anni per il Festival canoro più amato d’Italia.
Sanremo 2027, cancellata la sezione Nuove Proposte
La voce, riportata da Candela e ripresa da diverse testate, parla di una scelta netta: eliminare la categoria Nuove Proposte dalla competizione di febbraio. Il vincitore di Sanremo Giovani, invece di passare attraverso la tradizionale selezione in gara con una categoria separata, verrebbe decretato direttamente il 18 dicembre e inserito tra i Big a tutti gli effetti, portando così a 24 il numero totale dei partecipanti alla kermesse. Si tratterebbe di un ritorno al passato, o quasi: lo stesso meccanismo era stato già adottato da Pino Donaggio prima e da Amadeus poi, quando i giovani approdavano direttamente tra i grandi nomi del Festival senza una categoria separata. La scelta, se confermata, semplificherebbe la struttura della kermesse: anziché gestire due competizioni parallele con relative classifiche, l’attenzione si concentrerebbe su un unico albo d’oro, con tutti i concorrenti in gara per il podio finale. Va detto che si tratta ancora di indiscrezioni non confermate ufficialmente dalla Rai, ma provenienti da fonti che negli anni hanno dimostrato di conoscere bene i meccanismi interni del Festival.
La cancellazione della sezione Nuove Proposte non è l’unica novità sul tavolo. Stando a quanto filtra, verrebbe ridotto anche il numero dei Big in gara, fissato a un tetto massimo di 24 artisti: 23 nomi già affermati e, appunto, il vincitore di Sanremo Giovani. Un numero inferiore rispetto alle ultime edizioni, che promette una competizione più snella e concentrata. Tutti i Big canteranno ogni sera, compresa la cosiddetta serata Eurovision di cui aveva già parlato Dagospia, dedicata ai brani che aspirano a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. La riduzione del numero dei partecipanti permetterà di dare più spazio a ogni esibizione e di gestire meglio i tempi delle cinque serate, un aspetto su cui De Martino sembra voler intervenire in modo deciso per rendere il flusso televisivo più fluido e coinvolgente.
Le selezioni dei giovani: niente Rai 2, spazio all’access prime time
Un’altra novità importante riguarda le modalità di selezione dei giovani talenti. Non ci sarebbe un programma parallelo su Rai 2 dedicato a Sanremo Giovani, come invece accaduto in passato con format dedicati. Le selezioni troverebbero spazio direttamente nell’access prime time di Rai 1, la fascia preserale che anticipa il telegiornale della sera. Un cambio di strategia non da poco, che porta il talent scout del Festival direttamente sulla rete ammiraglia, ampliando potenzialmente il pubblico delle selezioni e dando alla competizione giovanile una visibilità mai avuta prima. Nella fase di selezione pre-finale, inoltre, cadrebbe la distinzione tra ragazzi provenienti dal circuito Sanremo Giovani e quelli di Area Sanremo, unificando di fatto il percorso di accesso alla competizione. Chiunque abbia i requisiti potrebbe partecipare senza dover passare attraverso canali separati, semplificando il meccanismo e rendendo più trasparente l’intero processo di selezione.
Stefano De Martino, il direttore artistico delle grandi novità
La prima edizione firmata Stefano De Martino si preannuncia come un banco di prova importante. L’ex ballerino, diventato uno dei volti più amati di Rai 1 grazie alla conduzione di programmi di grande successo, ha ereditato un Festival che negli ultimi anni ha raggiunto ascolti record sotto la direzione di Amadeus. Qualsiasi modifica al regolamento viene osservata con grande attenzione da addetti ai lavori e appassionati. La cancellazione delle Nuove Proposte e l’inserimento del vincitore di Sanremo Giovani tra i Big rappresentano la prima svolta sostanziale del suo mandato, un segnale chiaro della volontà di innovare senza stravolgere. Resta da capire come reagirà il pubblico e, soprattutto, se queste indiscrezioni troveranno conferma nei prossimi mesi con un annuncio ufficiale da parte della Rai. Di certo, l’edizione 2027 del Festival si preannuncia già come una delle più attese e discusse degli ultimi anni, con un regolamento che potrebbe cambiare radicalmente il volto della kermesse.
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