Enola Holmes 3: la storia vera dietro il film tra colonialismo e battaglie
Enola Holmes 3 non è solo un’avventura di finzione. Il film, disponibile su Netflix dal 1° luglio 2026, si inserisce in un preciso contesto storico che lo sceneggiatore Jack Thorne ha ricostruito con l’aiuto di storici e ricercatori. Come già successo con Enola Holmes 2 e la vera storia delle Match Girls, il terzo capitolo sceglie di raccontare un pezzo di storia britannica spesso dimenticato: il colonialismo a Malta e le guerre anglo-afghane.
Malta colonia britannica: la cornice storica
Nel 1886, anno in cui è ambientato il film, Malta era una colonia britannica da quasi un secolo. L’isola era stata occupata dagli inglesi nel 1800, durante le guerre napoleoniche, e ufficialmente annessa all’Impero Britannico con il Trattato di Parigi del 1814. Per tutto l’Ottocento, Malta fu la sede della flotta britannica del Mediterraneo, un punto strategico fondamentale per il controllo delle rotte commerciali verso l’India e l’Oriente.
Nel film, questo contesto emerge attraverso personaggi come Mikiel Mizzi del Partito Anti-Riformista, un movimento realmente esistito che lottava per l’indipendenza maltese. La tensione tra la popolazione locale e i dominatori inglesi è rappresentata in modo vivido, con scene che mostrano il razzismo istituzionalizzato del sistema coloniale.
La battaglia di Khost e le guerre anglo-afghane
Il mistero centrale del film ruota attorno alla Battaglia di Khost, un conflitto fictionalizzato ma ispirato alle reali guerre anglo-afghane del XIX secolo. La Gran Bretagna combatté tre guerre in Afghanistan tra il 1839 e il 1919, nel tentativo di contrastare l’influenza russa e consolidare il controllo sull’India.
Jack Thorne ha dichiarato di essersi ispirato in particolare al saccheggio di Kabul del 1842, quando dopo la prima guerra anglo-afghana, i “prize agents” britannici entrarono nella capitale afghana, saccheggiando tesori e opere d’arte. I soldati si arricchirono enormemente, e molti di quei tesori finirono in collezioni private in Inghilterra. Tuttavia, Thorne ha volutamente fictionalizzato la battaglia: “Se avessimo raccontato il furto reale di tesori nazionali da parte dell’esercito britannico, avremmo potuto causare dolore. Non volevamo farlo”.
Le Match Girls e la tradizione dei film precedenti
La scelta di raccontare la storia attraverso una lente sociale non è nuova per la saga. Enola Holmes (2020) affrontava la riforma agraria e il diritto di voto, mentre Enola Holmes 2 (2022) raccontava la vera storia delle Match Girls — un gruppo di operaie della fabbrica di fiammiferi Bryant & May che nel 1888 lottarono per condizioni di lavoro dignitose, ispirando il movimento sindacale inglese. Le Match Girls, ha raccontato Thorne, furono entusiaste di essere state rappresentate: “La Match Girls Society era felice che le avessimo messe in luce, e questo ha portato molte persone a interessarsi a loro”.
L’obiettivo del film
Thorne ha spiegato che l’intenzione del terzo film è “addentrarsi nella causa dell’indipendenza maltese” e far luce sui danni causati dall’esercito britannico nel mondo. Malta era descritta dallo sceneggiatore come un “gateway verso il resto del mondo” — un avamposto imperiale da cui partivano le spedizioni coloniali britanniche. Il film non offre risposte semplici, ma invita a riflettere su un passato che molti preferirebbero dimenticare, e lo fa con il linguaggio accessibile di un’avventura per famiglie.
Con oltre 12 milioni di visualizzazioni nella seconda settimana, il film dimostra che il pubblico è pronto a confrontarsi con storie che intrecciano intrattenimento e storia vera.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.