Mondiali 2026: chi sono le favorite per la vittoria finale? Spagna, Francia e Argentina a confronto

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Perché Spagna, Francia e Argentina sono le tre grandi favorite

I Mondiali 2026 vedono al via 48 nazionali, ma le candidate al titolo si contano sulle dita di una mano. Secondo quote, esperti e addetti ai lavori, tre squadre spiccano sopra tutte: Spagna, Francia e Argentina. Ognuna con un percorso, uno stile e un momento storico diverso, accomunate però da una rosa di altissimo livello e da risultati recenti che le pongono al vertice del calcio mondiale.

Spagna: il ritorno del tiki-taka

La Spagna arriva ai Mondiali 2026 da campione d’Europa in carica, avendo vinto gli Europei 2024 in Germania. Allenata da Luis de la Fuente, ha ritrovato il gioco offensivo e organizzato che l’aveva resa dominante tra il 2008 e il 2012, quando vinse due Europei e un Mondiale. Il giocatore simbolo è il 18enne Lamine Yamal, talento cristallino già tra i migliori al mondo. A centrocampo, il Pallone d’Oro Rodri è il faro della squadra, capace di dettare i tempi e rompere le linee avversarie. La Spagna gioca con possesso palla, pressing alto e verticalizzazioni improvvise, un mix che mette in difficoltà qualsiasi avversario.

Punti di forza: centrocampo di altissimo livello (Rodri, Pedri, Gavi, Olmo), giovani talenti (Yamal, Nico Williams) e una solidità difensiva ritrovata. Punto debole: la mancanza di un centravanti di peso e la poca esperienza nei momenti cruciali di alcuni giovani.

Francia: la rosa più forte del torneo

La Francia è probabilmente la squadra più forte e completa del torneo. Campione del mondo nel 2018 e finalista nel 2022, arriva al 2026 con una generazione d’oro che non sembra avere punti deboli. Kylian Mbappé è il leader tecnico, con 12 gol in due edizioni di Mondiale e una velocità devastante. Ousmane Dembélé, vincitore del Pallone d’Oro, è l’altra stella di un attacco che ha opzioni probabilmente troppe anche per un allenatore esperto come Didier Deschamps.

In mezzo al campo, la Francia può contare su Tchouaméni, Camavinga e Rabiot, mentre in difesa la coppia Saliba-Konaté è tra le migliori al mondo. L’unico dubbio riguarda la gestione del gruppo, con tanti ego e personalità forti da tenere insieme. Ma sulla carta, la Francia ha la rosa più profonda e talentuosa.

Argentina: la campionessa in carica e l’ultimo ballo di Messi

L’Argentina è la detentrice della Coppa del Mondo dopo l’impresa del 2022 in Qatar, quando Lionel Messi si prese la rivincita della sconfitta del 2014. Ripetere l’impresa è difficilissimo: nelle ultime edizioni, solo il Brasile nel 1958 e 1962 e l’Italia nel 1934 e 1938 sono riuscite a vincere due Mondiali consecutivi. L’Argentina però ha due fattori a suo favore: Messi, che a 39 anni gioca probabilmente il suo ultimo Mondiale (e dopo Qatar 2022 non ha più niente da dimostrare), e la continuità di un gruppo che ha vinto anche due Coppe America (2021 e 2024).

Allenata da Lionel Scaloni, l’Argentina gioca un calcio solido e concreto, meno spettacolare della Spagna ma letale in fase offensiva. Oltre a Messi, i giocatori chiave sono Julian Álvarez, Lautaro Martínez, Enzo Fernández e Alexis Mac Allister. La difesa, con Cuti Romero e Nicolás Otamendi, resta il punto più delicato.

Le altre contendenti: Inghilterra, Brasile, Portogallo

Dietro le tre super favorite, c’è un gruppo di nazionali di primo livello che possono ambire al titolo:

Inghilterra: ha una generazione fortissima con Harry Kane in grande forma, Jude Bellingham e Bukayo Saka. Il problema è la gestione delle pressioni e la scarsa abitudine a vincere tornei (l’unico titolo resta il Mondiale 1966).

Brasile: allenato dall’italiano Carlo Ancelotti al suo debutto da commissario tecnico. La squadra ha talento puro (Vinícius Júnior, Raphinha, Rodrygo), ma deve trovare un equilibrio tattico. Ancelotti è il valore aggiunto: in pochi sanno gestire uno spogliatoio come lui.

Portogallo: con Cristiano Ronaldo a 41 anni all’ultimo Mondiale, ha una squadra profonda (Bruno Fernandes, Bernardo Silva, João Félix, Leão) e ha vinto l’Europeo 2016. Può fare strada se CR7 accetta un ruolo da comprimario.

Le possibili semifinali da sogno

Ipotizzando che le teste di serie facciano il loro dovere, il tabellone potrebbe regalare scontri memorabili. Un eventuale Messi contro Ronaldo ai quarti sarebbe il primo confronto diretto tra i due in un Mondiale. Una Francia-Spagna in semifinale riproporrebbe la finale degli Europei 2024. E una finale Argentina-Francia sarebbe la rivincita di Qatar 2022, una delle partite più belle della storia del calcio.

FAQ — Domande frequenti

Chi è il favorito secondo i bookmaker?

Al momento le quotazioni vedono Francia e Spagna appaiate in cima, seguite dall’Argentina. Poi Inghilterra, Brasile e Portogallo distanziate.

Una squadra africana può vincere il Mondiale?

La Costa d’Avorio ha recentemente battuto la Francia 2-1 e ha un attacco giovane e frizzante. Il Marocco arriva dal quarto posto del 2022. Ma la vittoria di una squadra africana resta un’impresa molto improbabile.

L’Italia era qualificata?

No. L’Italia è stata eliminata nelle qualificazioni europee e non parteciperà ai Mondiali per la terza volta consecutiva, un caso unico nella storia del calcio azzurro.

Chi vince il Pallone d’Oro del Mondiale?

Il premio di miglior giocatore del torneo va spesso a un giocatore della squadra vincitrice, ma ci sono eccezioni (Messi 2014, Modric 2018, Mbappé 2022). I candidati principali sono Mbappé, Yamal, Rodri e Messi.

Articolo aggiornato al 10 giugno 2026. Le quote e le valutazioni potrebbero variare in base all’andamento del torneo.

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