Italiani ai Mondiali 2026: Ancelotti, Montella e tutti gli azzurri presenti al torneo
L’Italia non c’è, ma gli italiani sì
Per la terza volta consecutiva, l’Italia non parteciperà ai Mondiali di calcio. Un’assenza che pesa, considerando che gli azzurri sono la seconda nazionale più titolata della storia (4 Mondiali vinti). Eppure, se si guarda bene, di italiani in giro per il mondo ce ne sono tanti: allenatori, giocatori, dirigenti che portano il tricolore in giro per Canada, Stati Uniti e Messico. Ecco chi sono e cosa rappresentano.
Carlo Ancelotti: il ct del Brasile
La notizia più clamorosa degli ultimi anni è Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile. Il tecnico di Reggiolo, 5 volte vincitore della Champions League, ha accettato la sfida di allenare la nazionale più forte e blasonata del mondo al suo debutto assoluto da commissario tecnico. Ancelotti porta con sé l’esperienza di decenni ai massimi livelli e una capacità unica di gestire spogliatoi ricchi di talento. Il Brasile si presenta con Vinícius Júnior, Raphinha, Rodrygo, Endrick e Marquinhos, e Ancelotti dovrà trovare il giusto equilibrio tra fantasia brasiliana e pragmatismo europeo. Una sfida che tiene incollati allo schermo milioni di appassionati in Italia.
Vincenzo Montella: la Turchia che sorride
Vincenzo Montella è il ct della Turchia e sta facendo un lavoro eccellente. Dopo una carriera da allenatore in Italia e all’estero, Montella ha trovato in Turchia il progetto ideale: una generazione di giovani talenti (Arda Güler, Kenan Yildiz, Orkun Kökçü) che gioca un calcio offensivo e moderno. Montella ha portato la Turchia ai Mondiali dopo anni di assenza e ha costruito un gruppo che può puntare agli ottavi e forse ai quarti. Per l’Italia è un motivo di orgoglio vedere un nostro allenatore protagonista al Mondiale.
Giocatori italiani o oriundi sparsi per il mondo
Non solo allenatori. Ci sono giocatori di origine italiana che giocheranno per altre nazionali. Il più famoso è Mateo Retegui (attaccante dell’Argentina, ma di origini italiane, tanto da aver giocato anche per la Nazionale azzurra). Poi ci sono oriundi sparsi tra le nazionali sudamericane e nordamericane: molti giocatori con passaporto italiano hanno scelto di rappresentare i paesi di origine dei genitori. Una diaspora calcistica che racconta quanto l’Italia abbia esportato calcio nel mondo.
Le italo-americane e la MLS
Gli Stati Uniti hanno una forte comunità italo-americana e alcuni giocatori della MLS che partecipano al Mondiale hanno radici italiane. Inoltre, molti giocatori italiani militano in squadre americane e canadesi e seguono il torneo da spettatori. La Major League Soccer ha ormai diversi ex Serie A, da Lorenzo Insigne (Toronto FC) a Federico Bernardeschi (sempre Toronto), anche se l’Italia non si è qualificata.
Gli inviati italiani: giornalisti, commentatori e addetti ai lavori
Il Mondiale 2026 vedrà una vera e propria invasione di inviati italiani. Tra telecronisti RAI, inviati DAZN, giornalisti di carta stampata e web, sono centinaia i professionisti italiani che seguiranno il torneo da Stati Uniti, Canada e Messico. RAI trasmetterà 35 partite in chiaro e ha schierato la sua squadra più forte, mentre DAZN coprirà tutte le 104 partite con telecronache in italiano. Un pezzo d’Italia, insomma, ci sarà eccome.
FAQ — Domande frequenti
Quando è stata l’ultima volta dell’Italia ai Mondiali?
Brasile 2014. Da allora, l’Italia è stata eliminata nelle qualificazioni per il 2018 (dalla Svezia), per il 2022 (dalla Macedonia del Nord) e per il 2026 (dalla Svizzera). Tre esclusioni consecutive, un record negativo storico.
Ci sono italiani in nazionale per altri paesi?
Sì, diversi. Molti giocatori con doppio passaporto hanno scelto di rappresentare i paesi d’origine dei genitori. Il caso più famoso è Mateo Retegui, nato in Argentina da nonni italiani, che ha giocato sia per l’Italia che per l’Argentina.
Quanti ct italiani ci sono ai Mondiali 2026?
Almeno due: Carlo Ancelotti (Brasile) e Vincenzo Montella (Turchia). Potrebbero essercene altri in staff tecnici.
Articolo aggiornato al 10 giugno 2026.