Due spicci, la nuova serie di Zerocalcare: trama, cast e uscita su Netflix

Due spicci, la nuova serie di Zerocalcare: trama, cast e uscita su Netflix
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Dal 27 maggio 2026 è disponibile su Netflix “Due spicci”, la terza serie animata creata, scritta e diretta da Zerocalcare (Michele Rech). Otto episodi che chiudono un cerchio narrativo iniziato con “Strappare lungo i bordi” (2021) e proseguito con “Questo mondo non mi renderà cattivo” (2023). Una storia più matura, più stanca, ma proprio per questo più sincera.

La trama di Due spicci

Zero, il protagonista alter ego di Zerocalcare, è diventato socio dell’amico Cinghiale nella gestione di un piccolo bar nel loro quartiere alla periferia di Roma. Quella che doveva essere una semplice collaborazione tra amici si trasforma presto in un incubo: Cinghiale ha iniziato a sottrarre soldi dalla cassa comune e si è indebitato con la malavita locale, finendo nel mirino di Paturnia, spietato esattore al servizio della famiglia mafiosa dei Tartallegra.

A complicare ulteriormente le cose, nella vita di Zero fa ritorno Smeralda, una vecchia fiamma di vent’anni prima, in fuga da una relazione tossica con un compagno violento. Tra debiti da saldare, amicizie messe alla prova e fantasmi del passato che tornano a bussare, Zero si ritrova a fare i conti con le scelte di una vita e con il peso di non essere mai riuscito a trovare un posto stabile nel mondo.

Come ha spiegato lo stesso Zerocalcare: “I personaggi partivano nell’età adulta ma in un momento in cui ancora cerchi un posto nel mondo, e sono arrivati a un momento in cui o l’hai trovato o non l’hai trovato, ma una traiettoria la tua vita ormai l’ha presa”.

I personaggi vecchi e nuovi

Zero — Il protagonista, fumettista precario e ansioso cronico, alle prese con una nuova responsabilità: essere socio di un locale. Come sempre, la sua coscienza prende la forma dell’indimenticabile Armadillo, voce critica e ironica che lo accompagna in ogni decisione.

Cinghiale — L’amico che in passato era rimasto ai margini delle storie precedenti diventa qui il motore della trama. Socio di Zero nel bar, si caccia in un grosso guaio con la malavita per organizzare la festa di comunione della figlia. La moglie Christine all’inizio non sa nulla.

Secco — Il mitico migliore amico di Zero all’inizio della serie è “missing in action”. Zero dice: “Secco non risponde, capace che non guarda più neanche il telefono da quando è successo il fatto”. Ma tornerà, con una bella sorpresa.

Sarah — La migliore amica di Zero, che convive con la compagna Stella con cui litiga spesso. È lei a chiedere a Zero di ospitare Smeralda.

Smeralda — Vecchia fiamma di Zero, conosciuta vent’anni prima quando lui lavorava all’aeroporto di Fiumicino. Bionda e scattante, saliva a Pietralata: “tre fermate e poi tornava il buio”. Oggi torna nella vita di Zero in fuga da un compagno violento, portando con sé l’inseparabile cane Schiocco.

Montini — Nuovo personaggio, apparso per la prima volta in “Un polpo alla gola”. È il compagno di classe che subiva tutte le prepotenze a scuola. Sono passati gli anni, ma purtroppo i bulli sono cambiati solo di faccia.

Paturnia — Il malavitoso esattore dei Tartallegra, che tiene nel mirino Cinghiale e finirà per incrociare anche Zero in modo inaspettato.

Cast e doppiaggio

Come da tradizione, Zerocalcare presta la voce a tutti i personaggi, a eccezione dell’Armadillo, doppiato dall’immancabile Valerio Mastandrea con la sua voce inconfondibile. Nel finale dell’ottavo episodio, Smeralda è doppiata da Emanuela Fanelli. Le voci aggiuntive sono di Maura Marenghi, Daniel Magni e Simone Loforese.

Le musiche sono firmate da Giancane, collaboratore storico di Zerocalcare, che con le sue canzoni ha contribuito a definire l’atmosfera di tutte le serie del fumettista romano.

Stile di animazione e linguaggio

Lo stile visivo di “Due spicci” rimane fedele al tratto inconfondibile di Zerocalcare: linee essenziali, colori vivaci, uno stile che sembra semplice ma che in realtà richiede una lavorazione complessa. La serie è prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family) in collaborazione con BAO Publishing, con il contributo di Netflix Animation e DogHead Animation.

Il linguaggio è la vera arma vincente di Zerocalcare: il romanesco popolare, il citazionismo pop anni ’80 e ’90, le battute fulminanti, le immagini mentali assurde che prendono vita sullo schermo. Non servono solo a far ridere: servono a evitare il silenzio. I personaggi parlano continuamente perché fermarsi significherebbe affrontare davvero quello che provano. Come osservato dalla critica, l’Armadillo stesso sembra meno una semplice coscienza ironica e più la voce esausta di qualcuno che non riesce più a distinguere tra ansia e realtà.

Data di uscita e episodi

“Due spicci” è disponibile su Netflix dal 27 maggio 2026 in tutti i paesi in cui la piattaforma è attiva. La serie è composta da 8 episodi, con durata variabile tra i 24 e i 52 minuti ciascuno. Ecco i titoli:

  • 1. Due spicci di valori
  • 2. Novantanove K
  • 3. A mali estremi
  • 4. I danni che ho fatto
  • 5. Due spicci di speranza
  • 6. Gli ultimi santi in paradiso
  • 7. Due spicci di responsabilità
  • 8. Come comete

Curiosità

Anteprima al Circo Massimo — L’anteprima di “Due spicci” si è tenuta il 24 maggio 2026 al Circo Massimo di Roma, con un grande evento organizzato da Netflix che ha richiamato migliaia di fan. Un omaggio alla città che è cuore pulsante di tutte le storie di Zerocalcare.

Una trilogia che si chiude — Lo stesso Zerocalcare ha definito “Due spicci” come il terzo capitolo di una trilogia, un cerchio che si chiude. I personaggi che abbiamo imparato ad amare in “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo” arrivano a un punto di svolta nelle loro vite.

Finanziamenti pubblici — La serie ha ottenuto finanziamenti pubblici per 3 milioni di euro attraverso il meccanismo del tax credit del Ministero della Cultura italiano.

La polemica sulle paghe — Il 27 maggio 2026, lo stesso giorno dell’uscita della serie, “Il Giornale” ha pubblicato testimonianze di presunti animatori che denunciavano retribuzioni medie di circa 6 euro l’ora e carichi di lavoro eccessivi. Il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministero del Lavoro, scatenando un acceso dibattito. Zerocalcare e la produzione hanno respinto le accuse.

Il significato del titolo — “Due spicci” non è solo un riferimento ai soldi, alla precarietà economica che attraversa tutta la serie. È anche il valore che diamo alle persone, alle relazioni, alle cose che contano davvero. Quanto vale un’amicizia? Quanto vale provare a fare la cosa giusta quando tutto sembra perduto?

Perché vedere Due spicci

“Due spicci” è la serie più matura di Zerocalcare. Non è disperata, non è cinica. Dentro tutta la precarietà, le ansie, i debiti e le relazioni complicate, c’è ancora spazio per una forma ostinata di tenerezza. Zerocalcare continua a raccontare persone confuse senza giudicarle mai, concedendo dignità narrativa a chi non ha capito nulla della vita ma continua comunque a presentarsi agli appuntamenti importanti. Perché forse, alla fine, essere eroi significa solo non smettere di provarci.


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