Chi ha vinto MasterChef 15? Teo (Matteo Cenzi) è il vincitore. Chi è e cosa ha fatto

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La finale di MasterChef Italia 15 si chiude con la proclamazione del vincitore davanti ai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Dopo una stagione ricca di prove tecniche, sfide creative e momenti di forte pressione in cucina, il titolo viene conquistato da Teo, nome con cui il pubblico ha imparato a conoscere Matteo Cenzi.

La particolarità di questa finale di MasterChef 15 è stata la sfida a due e soprattutto la complicità dei due sfidanti chehanno scelto di organizzarsi per i turni durante le preparazioni, senza mettersi in difficoltà. E questa è una grande novità per il programma culinario.

Chi è Teo, vincitore di MasterChef 15

Il vincitore della quindicesima edizione si chiama Matteo Cenzi, conosciuto durante la gara come Teo. Nato e cresciuto in Brianza, vive a Molgora, in provincia di Lecco, e ha 23 anni. Durante il programma ha raccontato di frequentare un percorso universitario legato al marketing internazionale, una scelta che non ha mai nascosto di vivere con qualche dubbio, perché il vero obiettivo della sua vita è lavorare nel mondo della cucina.

La passione per i fornelli nasce molto presto. Nella sua storia familiare un ruolo importante appartiene alla figura della nonna Egidia, presenza che ha accompagnato i primi esperimenti culinari. Teo ha spesso ricordato come da bambino amasse osservare la preparazione dei piatti tradizionali e come la curiosità verso ingredienti e tecniche fosse già evidente. Con il tempo quella curiosità si è trasformata in una ricerca sempre più seria e consapevole.

Il menù finale di Teo a MasterChef

Per la prova conclusiva della finale, Teo presenta un menù intitolato “Tutto di me”, un percorso gastronomico pensato per raccontare il proprio cammino personale dentro e fuori dalla cucina di MasterChef. L’idea alla base del menù è quella di trasformare ogni piatto in una tappa della sua crescita culinaria, dalle prime influenze fino alla maturità acquisita durante la competizione. Il percorso si apre con Il primo chiodo, un chawanmushi di brodo dashi accompagnato da verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota lavorata a chiodo, piatto che richiama l’interesse di Teo per le tecniche e i sapori della cucina asiatica.

Si prosegue con Confronto, un risotto affumicato alla zucca arricchito da pesce gatto e crema di porcini, in cui il contrasto tra dolcezza e profondità aromatica costruisce il cuore del piatto. Il terzo passaggio del menù è Il coraggio di cambiare, petto di piccione cotto a bassa temperatura con coscia croccante glassata, purea affumicata di patate topinambour, tarassaco saltato, Porto rosso e cipolla fondente.

Il percorso si chiude con il dessert La ciliegina sulla torta, un semifreddo al mascarpone e yogurt greco con cuore di ciliegia marinata all’aceto e la sua salsa. L’intero menù rappresenta per Teo una sintesi del suo percorso nella competizione, che lui stesso descrive come una trasformazione personale: un’esperienza che, come racconta, lo ha cambiato profondamente e lo ha portato a ridefinire il proprio modo di pensare la cucina.

L’imprevisto di Chef Chiara Pavan nella finale

Durante la preparazione dei menù arriva un momento inatteso che cambia il ritmo della finale. Nella cucina di MasterChef entra infatti Chef Chiara Pavan, che introduce un’improvvisa prova aggiuntiva ispirata ai gigli di San Giuseppe. Ai finalisti viene chiesto di realizzare quattro amuse-bouche prima dell’antipasto: una sfida extra che deve essere completata senza rallentare il lavoro sul menù principale, con il rischio di una penalità di 30 minuti in caso di errore o ritardo.

Nella prova Carlotta propone un giglio in pastella, utilizzando i fiori di San Giuseppe farciti con ricotta di capra e timo e accompagnati da un’insalata di cetrioli marinati; la preparazione convince Chef Pavan, che chiede anche un assaggio aggiuntivo. Teo, invece, presenta Fretta viola, petali di giglio laccati al forno serviti con crema di prugne all’aceto di mirtilli e pistilli lasciati al naturale. Il piatto suscita una valutazione più critica da parte dei giudici, con Bruno Barbieri che osserva come la proposta avrebbe potuto spingersi oltre sul piano creativo.

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La sorpresa di Chef Giancarlo Perbellini

Durante la finale arriva un’altra sorpresa: nella cucina di MasterChef entra Chef Giancarlo Perbellini, che decide di assaggiare i secondi piatti dei finalisti. Teo e Carlotta devono quindi preparare quattro porzioni del loro secondo, aggiungendo ulteriore pressione in una fase già decisiva della prova.

Come nasce la sua passione per la cucina

Il momento che segna una svolta nella sua passione arriva alcuni anni fa durante il periodo natalizio. In quella occasione decide di cimentarsi con una ricetta complessa come il filetto alla Wellington, piatto che richiede precisione tecnica e attenzione alle cotture.

Prima di arrivare a quel risultato Teo aveva già iniziato a sperimentare in cucina, ma proprio quella preparazione rappresenta per lui una conferma decisiva. Dopo quella esperienza la cucina diventa una pratica quotidiana fatta di studio, prove e continua ricerca di nuove combinazioni di ingredienti.

Nel tempo il giovane concorrente ha sviluppato interesse anche per tradizioni gastronomiche diverse dalla cucina italiana. Tra le influenze che cita più spesso compaiono la cucina spagnola e la cucina giapponese, due universi culinari molto diversi che hanno contribuito a costruire il suo stile.

Il percorso di Teo dentro MasterChef

Durante la stagione di MasterChef Italia Teo ha mostrato un approccio molto determinato alle prove della gara. Nelle sfide tecniche e creative ha spesso dimostrato una buona capacità di gestione della pressione, elemento fondamentale all’interno della cucina del programma.

Prima della finale ha affrontato diverse prove decisive, tra cui Mystery Box, Invention Test e sfide con chef ospiti di livello internazionale. Nel corso della stagione ha costruito una identità culinaria sempre più definita, riuscendo a convincere i giudici grazie a piatti capaci di unire tecnica e ricerca personale.

Il momento conclusivo del programma prevede la presentazione di un menù completo, progettato e realizzato in autonomia. Attraverso le diverse portate ogni finalista racconta il proprio percorso e la propria visione della cucina.

Le passioni fuori dalla cucina

Oltre alla cucina, Teo coltiva anche altre passioni. In passato ha praticato diversi sport, attività che ha dovuto rallentare dopo un infortunio. Un ruolo importante nella sua vita è occupato anche dalla musica, in particolare dal pianoforte.

Il legame con lo strumento nasce grazie alla madre, che lo suonava quando lui era bambino. Con il tempo quella presenza musicale quotidiana ha sviluppato una sensibilità che Teo racconta spesso come una forma di ispirazione anche per la cucina.

Nella sua vita privata è presente anche la fidanzata Elena, che lo ha accompagnato durante il percorso nel programma e che condivide con lui la passione per il mondo dei fornelli.

Cosa vince il vincitore di MasterChef

La vittoria della quindicesima edizione porta con sé anche premi importanti. Il nuovo MasterChef italiano ottiene infatti diverse opportunità professionali che rappresentano spesso un trampolino di lancio per una carriera nel settore gastronomico.

Prima della proclamazione finale conviene ricordare cosa prevede il premio assegnato al vincitore.

100.000 euro in gettoni d’oro

pubblicazione di un libro di ricette con la casa editrice Baldini+Castoldi

accesso a un corso di alta formazione presso ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana

Oltre ai premi materiali, la vittoria offre soprattutto visibilità e possibilità di costruire un percorso professionale nel mondo della ristorazione.

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