Sanremo 2027, Stefano De Martino alla conduzione. Carlo Conti passa il testimone in diretta

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Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo, il nome del conduttore dell’edizione successiva viene annunciato in diretta sul palco dell’Ariston. Durante la finale di Sanremo 2026, Carlo Conti ufficializza il passaggio di consegne a Stefano De Martino, che guiderà il Festival nel 2027. Un cambio di rotta nella comunicazione Rai: niente retroscena post‑festival o trattative lasciate filtrare nei mesi successivi, ma un’investitura pubblica, inserita nella scaletta della serata.

Un annuncio mai visto prima all’Ariston

Tradizionalmente, il tema del “dopo” si apriva a Festival concluso, alimentando settimane di indiscrezioni e dibattiti. Stavolta la strategia è diversa. Poco dopo le 23, come previsto dalla scaletta, Carlo Conti scende in platea per un breve scambio con Stefano De Martino, attuale volto di Affari Tuoi. Il gesto assume un valore simbolico: non solo un annuncio, ma un vero passaggio di testimone.

La scelta di ufficializzare tutto in diretta rafforza l’idea di continuità e stabilità. Il Festival viene presentato come un progetto già proiettato in avanti, con una guida definita con largo anticipo.

Gli indizi della settimana

Che l’investitura fosse nell’aria era evidente da giorni. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Willimas Di Liberatore, aveva chiarito che non si sarebbe parlato del 2027 prima della finale. Carlo Conti, dal canto suo, aveva più volte accennato al desiderio di lasciare il timone a un collega “più giovane” o a una figura capace di dare nuova energia al format.

Nelle ore precedenti all’annuncio, Conti aveva parlato di un Festival “in ottima salute” pronto per essere consegnato a chi verrà dopo. Poi la battuta depistante: “Magari resto io”. Un modo per alimentare suspense senza smentire le voci.

Il ruolo di De Martino nel progetto Rai

L’ipotesi Sanremo era già prevista nel contratto che lega Stefano De Martino alla Rai. Da settimane circolavano indiscrezioni su un accordo definito per il 2027. L’annuncio in diretta rappresenta quindi la formalizzazione pubblica di una decisione già maturata.

La Rai sceglie di trasformare la nomina in un momento televisivo. Non una nota stampa, non una comunicazione a margine, ma un segmento inserito nella serata più seguita dell’anno. È una mossa editoriale precisa: consolidare l’immagine di De Martino come volto centrale dell’intrattenimento di prima serata.

Cosa cambia per il Festival 2027

L’investitura anticipata offre un vantaggio strategico. De Martino potrà lavorare con maggiore anticipo sulla costruzione dell’edizione 2027, dalla scelta del cast alla linea editoriale. Allo stesso tempo, il pubblico ha già un riferimento chiaro per il futuro del Festival.

Il gesto di Conti segna un precedente: per la prima volta il direttore artistico uscente consegna simbolicamente l’Ariston al suo successore davanti alle telecamere. Un passaggio che chiude un ciclo e ne apre un altro, senza zone d’ombra e senza attese prolungate.

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