Teatro San Carlo, presentata la stagione 2026/2027: 11 opere e 6 balletti verso il 290° anniversario
Il Teatro di San Carlo di Napoli ha presentato ufficialmente la stagione 2026/2027, un cartellone che ruota intorno al 290° anniversario della fondazione, avvenuta il 4 novembre 1737. La conferenza stampa si è tenuta il 30 giugno a Napoli con gli interventi del sindaco Gaetano Manfredi, del sovrintendente Fulvio Macciardi e dell’assessore regionale Onofrio Cutaia.
«Oggi il Teatro di San Carlo presenta tutte le condizioni per consolidarsi come protagonista nel panorama culturale nazionale e internazionale», ha dichiarato Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione. «Alla storica tradizione si affiancano nuove produzioni: la priorità era ed è mantenere il San Carlo ai suoi livelli di sempre».
Il cartellone comprende 11 titoli d’opera e 6 produzioni di balletto, più 14 concerti sinfonici e 17 concerti di musica da camera. Cinque le nuove produzioni, segno della volontà di rafforzare il ruolo del Massimo napoletano come centro di produzione culturale.
La stagione lirica: si parte il 2 dicembre con Luisa Miller
Il sipario si alzerà il 2 dicembre 2026 con Luisa Miller di Giuseppe Verdi, capolavoro composto nel 1849 proprio per il San Carlo. La nuova produzione è firmata da Davide Livermore con la direzione di Daniel Oren. Nel cast il soprano Mariangela Sicilia (Luisa) e, per la prima volta a Napoli, il tenore Piotr Beczała (Rodolfo), insieme a Igor Golovatenko, Michele Pertusi e Marko Mimica.
A febbraio 2027 debutta una nuova Aida con la regia di Serena Sinigaglia e la direzione di Renato Palumbo, destinata a volare in tournée in Giappone nel luglio 2027 con l’intera compagnia. Nel cast Maria José Siri, Luciano Ganci ed Elizabeth DeShong.
La primavera sarà dedicata alla riscoperta del repertorio napoletano tra Settecento e Ottocento. A firmare due produzioni gemelle è il regista Mariano Bauduin: Nina o sia La pazza per amore di Paisiello, diretta da Fabio Biondi (assente dal San Carlo dal 1827), e la rara Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia di Donizetti, diretta da Fabio Mastrangelo in coproduzione con il Donizetti Opera Festival.
Tornano due produzioni storiche molto amate dal pubblico: Madama Butterfly (regia di Ferzan Özpetek, direzione di Francesco Ivan Ciampa) e Il barbiere di Siviglia (storico allestimento di Filippo Crivelli, direzione di Ottavio Dantone). Completano il cartellone lirico tre prestigiosi allestimenti da altri teatri: Pagliacci nell’allestimento storico di Franco Zeffirelli, La damnation de Faust di Damiano Michieletto (Premio Abbiati 2017) e Peter Grimes di Paul Curran dalla Fenice di Venezia.
Il San Carlo guarda anche al presente con una commissione al compositore Alessandro Solbiati, chiamato a completare La chute de la maison Usher, opera che Claude Debussy lasciò incompiuta tra il 1908 e il 1917.
A luglio 2027 il Massimo napoletano torna all’Arena Flegrea con Tosca nell’allestimento di Edoardo De Angelis.
Balletto: da 4 a 6 titoli, novità assolute
Sotto la guida del direttore Renato Zanella, il Corpo di Ballo del San Carlo amplia l’offerta portando i titoli da 4 a 6. Accanto ai classici Schiaccianoci natalizio e La dame aux camélias, debutta al San Carlo L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Luglio sarà dedicato a Zorba il greco di Lorca Massine e a Invito alla danza, serata con coreografie di Robbins, Scholz, Stevenson e una nuova creazione di Jacopo Godani. Significativa la presenza di un gala in memoria di Anna Razzi, storica direttrice della scuola sancarliana.
Stagione sinfonica: Beethoven protagonista, grandi debutti
La stagione sinfonica celebra il bicentenario della morte di Beethoven (1827-2027) con l’esecuzione della Nona Sinfonia diretta da Daniel Oren e l’integrale dei concerti solistici affidati a Jean-Efflam Bavouzet, Alexandra Dovgan, Roberto Cominati, Filippo Gorini e Javier Perianes.
Grandi debutti sul podio: Charles Dutoit e Ton Koopman per la prima volta a Napoli, insieme a Bertrand De Billy, Alexander Soddy, Pietari Inkinen, Umberto Clerici e Ramón Tebar. Tra i ritorni spiccano Asher Fisch, Hartmut Haenchen, Pinchas Steinberg e Lorenzo Passerini.
Tra i capolavori in programma il Lobgesang di Mendelssohn, la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler e due sinfonie di Bruckner (la n. 3 e la n. 6). Completano il cartellone sinfonico il Festival pianistico in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti con Alexander Gadjiev e Michele Campanella, e un gala lirico con Plácido Domingo e Sonya Yoncheva per celebrare i 55 anni dal debutto del tenore al San Carlo.
Prezzi invariati e tournée internazionali
Il sovrintendente Macciardi ha annunciato che abbonamenti e biglietti manterranno gli stessi prezzi della scorsa stagione. «La Stagione che apre il percorso verso il tricentenario celebra il 290° anniversario del Teatro come l’inizio di un grande progetto artistico e culturale», ha dichiarato.
La stagione 2026/2027 segna anche il ritorno delle tournée internazionali: il Coro, l’Orchestra e il Corpo di Ballo voleranno in Giappone a luglio 2027 con Aida, mentre il Corpo di Ballo sarà impegnato a Trieste e Trento in primavera.
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