Storia di un impiegato, De André rivive al Teatro Nuovo
Immagine realizzata con IA
Un disco del 1973 che resta un romanzo, un’opera teatrale e un film insieme. Storia di un impiegato arriva sul palco del Teatro Nuovo di Napoli sabato 24 ottobre alle 19, con la regia di Francesco Leschiera e la drammaturgia di Antonello Antinolfi.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro del Simposio. Le canzoni dell’album di Fabrizio De André sono eseguite dal vivo in arrangiamenti originali curati da Walter e Fabio Bagnato degli A3 Apulia Project.
La ribellione di un uomo comune
L’album racconta una rivolta sognata, tentata, fallita e alla fine paradossalmente riuscita. Il protagonista è un impiegato, simbolo della mediocrità borghese degli anni Settanta, dentro le tensioni politiche e sociali di quel decennio.
La messinscena tiene insieme due linguaggi: la musica dal vivo e una drammaturgia originale. Da un lato le canzoni, dall’altro un interprete che porta in scena l’impiegato di oggi, con le stesse domande di allora.
Il filo resta quello indicato da De André: «per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti». Una frase che il regista usa come bussola per parlare di solitudine, appartenenza e rapporto tra individuo e collettività.
Chi è sul palco
La formazione dal vivo è quella degli A3 Apulia Project, con quattro musicisti sul palco:
- Fabio Bagnato, chitarre e voce
- Walter Bagnato, pianoforte, fisarmonica e voce
- Francesco Rossini, basso elettrico
- Giacomo De Nicolo, batteria
La regia è di Francesco Leschiera, la drammaturgia di Antonello Antinolfi. Gli arrangiamenti sono firmati dai fratelli Bagnato.
Il risultato non è un concerto-tributo. È uno spettacolo teatrale che usa le canzoni come testo drammatico, con passaggi recitati che collegano il 1973 al presente. Chi conosce l’album ritrova i brani; chi non lo conosce segue una storia di conflitto e sconfitta.
Nel disco originale le canzoni sono legate da una voce narrante e da suoni di piazza, sirene e comizi. Sul palco quella struttura diventa azione scenica: il protagonista attraversa le tracce dell’album come tappe di un percorso, dal sogno di rivolta alla resa. Il Teatro del Simposio lavora su questo impianto da anni, con un adattamento pensato per gli spazi piccoli e il contatto diretto con il pubblico.
Orari, biglietti e teatro
Appuntamento sabato 24 ottobre 2026, ore 19, al Teatro Nuovo di via Montecalvario 16, nei Quartieri Spagnoli. Il botteghino apre un’ora prima dello spettacolo.
I prezzi della stagione: platea 25 euro, galleria 18 euro. Ridotti 15 e 12 euro per gli under 25, 22 e 15 euro per gli over 65. Prenotazioni al numero 081 497 6267 o all’indirizzo botteghino@teatronuovonapoli.it.
Il weekend continua con AgamennoMan
Domenica 25 ottobre alle 18.30 il Teatro Nuovo ospita AgamennoMan, Il ritorno del Re, adattamento dalla tragedia di Eschilo firmato da Gabriele Rametta e dal Collettivo VAN.
Il mito di Agamennone diventa il ritratto di un supereroe contemporaneo, con la violenza trasformata in spettacolo. In scena Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta e Pierantonio Savo Valente.
Le due serate condividono lo stesso tema di fondo: il potere, la responsabilità e le conseguenze delle scelte individuali. Chi vuole fare il pieno può abbinarle nello stesso fine settimana, con due giorni di teatro a pochi passi da via Toledo.
Come arrivare
Il teatro è in via Montecalvario 16, a pochi passi da via Toledo. La fermata più vicina è Toledo della metro linea 1, uscita verso i Quartieri Spagnoli.
In auto conviene lasciare il mezzo in uno dei garage di via Toledo o piazza Trieste e Trento e proseguire a piedi. Le strade dei Quartieri sono strette e in gran parte pedonali: la guida su come passeggiare nei Quartieri Spagnoli aiuta a orientarsi tra i vicoli.
Per chi arriva da fuori città, la guida di Napoli per il turista raccoglie trasporti, mete e tempi di visita. Chi ha bisogno di un parcheggio può consultare la mappa dei garage e delle zone a traffico limitato.
Consiglio pratico
Consiglio pratico: prenotare il posto in platea se si vuole seguire da vicino il lavoro dei musicisti, oppure scegliere la galleria per risparmiare 7 euro. Arrivare almeno 20 minuti prima: il botteghino è piccolo e l’ingresso si concentra nei minuti che precedono le 19.
Domande frequenti
Quanto dura lo spettacolo?
La durata non è indicata nel comunicato. Conviene chiedere conferma al botteghino al momento della prenotazione.
Si possono acquistare i biglietti online?
La biglietteria del teatro indica Vivaticket come canale di vendita online per gli spettacoli della stagione, oltre al botteghino fisico.
È adatto a chi non conosce De André?
Sì. Lo spettacolo alterna canzoni e parti recitate, quindi la storia resta comprensibile anche senza conoscere l’album.
Dove si parcheggia?
Nei garage di via Toledo e piazza Trieste e Trento. Le vie dei Quartieri Spagnoli sono strette e in larga parte pedonali.
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