PlayStation dice addio ai dischi fisici: dal 2028 solo digitale

PlayStation dice addio ai dischi fisici: dal 2028 solo digitale
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Sony ha annunciato che a partire da gennaio 2028 non produrrà più dischi fisici per i nuovi giochi destinati alle console PlayStation. La decisione segna la fine di un’epoca durata oltre trent’anni e consacra il formato digitale come unico canale di distribuzione per i titoli futuri della casa giapponese. L’annuncio, pubblicato sul PlayStation Blog il primo luglio 2026, ha già scatenato un acceso dibattito tra gli appassionati.

L’annuncio ufficiale di Sony: cosa cambia

La nota ufficiale di Sony Interactive Entertainment è chiara: “La produzione di dischi fisici per tutti i nuovi giochi in uscita sulle console PlayStation sarà interrotta a partire da gennaio 2028”. Dopo quella data, ogni nuovo titolo sarà disponibile esclusivamente in formato digitale, acquistabile sul PlayStation Store o presso i rivenditori autorizzati sotto forma di codice per il download all’interno della confezione. L’azienda ha precisato che la transizione non avrà alcun impatto sui giochi già pubblicati o in uscita prima della scadenza: chi possiede una libreria di dischi fisici potrà continuare a utilizzarli senza limitazioni. Sony ha definito la mossa una “direzione naturale” per adeguarsi alle preferenze dei consumatori, che ormai acquistano e giocano in prevalenza in formato digitale.

I numeri del declino del supporto fisico

I dati diffusi da Sony confermano un trend ormai consolidato. Nell’ultimo rapporto finanziario relativo al quarto trimestre dell’anno fiscale 2025, i download digitali hanno rappresentato l’85% delle vendite software su PS4 e PS5, lasciando ai supporti fisici appena il 15%. Numeri che diventano ancora più netti se si guarda al rapporto aziendale di Sony del 2025, dove le vendite di giochi su disco nel 2024 valevano solo il 3% del fatturato complessivo della divisione videogiochi, contro il 20% del digitale (il resto è composto da servizi in abbonamento, hardware e contenuti aggiuntivi). Secondo le stime degli analisti, oltre l’80% dei giochi per PlayStation e il 90% per Xbox vengono ormai venduti in formato digitale. Anche in Italia il quadro è analogo: il report IIDEA 2024 certifica che l’89% delle vendite software nel nostro paese avviene in digitale, con i giochi fisici in calo del 24% rispetto all’anno precedente e un valore complessivo sceso a 201 milioni di euro.

Le conseguenze per i giocatori

L’addio al disco fisico comporta implicazioni concrete per chi acquista videogiochi. La prima e più evidente riguarda il mercato dell’usato: senza un supporto fisico da rivendere o scambiare, ogni copia digitale resta legata all’account che l’ha acquistata, eliminando di fatto la possibilità di recuperare parte della spesa una volta terminato il gioco. La seconda conseguenza è legata alla conservazione della libreria: i giochi digitali dipendono dalla disponibilità dei server Sony per essere scaricati e reinstallati, e la recente storia del settore mostra che gli store online prima o poi chiudono (come accaduto per Wii Shop Channel e Nintendo 3DS eShop). C’è poi il tema dei prezzi: l’assenza di competizione con il mercato fisico potrebbe ridurre gli sconti e le offerte, anche se al momento i saldi sul PlayStation Store restano frequenti. Sony ha inoltre annunciato un aumento del prezzo della PS5 con lettore disco, passata da 549,99 a 649,99 dollari negli Stati Uniti a partire da aprile 2026, un rincaro legato all’aumento dei costi dei componenti, ma che rende l’ingresso nel mondo PlayStation sempre più oneroso.

GTA VI e la scossa Rockstar

Solo pochi giorni prima dell’annuncio di Sony, Rockstar Games aveva fatto discutere gli appassionati rivelando che la confezione fisica di Grand Theft Auto VI, in uscita il 19 novembre 2026, non conterrà un disco ma solo un codice per il download. Una decisione che ha sollevato critiche soprattutto perché impedirà la rivendita del gioco sul mercato dell’usato, una pratica ancora molto diffusa tra i giocatori. Le ragioni dietro la scelta di Rockstar sono molteplici: le dimensioni del gioco, particolarmente elevate, potrebbero non essere compatibili con un disco fisico; l’assenza del supporto ottico riduce i costi di produzione e logistica; e, non da ultimo, elimina il rischio di copie pirata in circolazione prima del lancio ufficiale. GTA VI è il titolo più atteso degli ultimi anni e la scelta di Rockstar potrebbe fare da apripista per molti altri publisher, accelerando ulteriormente il passaggio al digitale.

Xbox prepara la controffensiva con la conversione disco-digitale

Mentre Sony sceglie la via più netta, Microsoft sembra voler accompagnare i giocatori verso il digitale con un approccio graduale. Secondo quanto riportato da The Verge, l’azienda di Redmond sta testando una funzione chiamata Disc2Digital, che consentirebbe ai possessori di Xbox One e Xbox Series X/S di convertire i propri giochi fisici in copie digitali associate al proprio account Microsoft. Il meccanismo prevede l’inserimento del disco nella console, che dopo aver verificato la legittimità della copia, sbloccherebbe una licenza digitale permanente. La funzione sarebbe retroattiva e coprirebbe i titoli delle generazioni Xbox One e Xbox Series X/S, ma non quelli originali Xbox e Xbox 360. Se confermata, si tratterebbe di una soluzione innovativa per chi possiede una libreria fisica di dimensioni considerevoli e non vuole perderne il valore economico nel passaggio al tutto digitale.

Addio anche al PlayStation Store su PS3 e PS Vita

Nella stessa giornata, Sony ha comunicato un’altra notizia destinata a lasciare il segno: la chiusura del PlayStation Store su PlayStation 3 in alcuni mercati selezionati entro la fine del 2026, seguita dalla disattivazione globale degli store di PS3 e PS Vita nel corso del 2027. Dopo la chiusura, non sarà più possibile acquistare nuovi contenuti digitali su queste piattaforme, anche se i giochi e i contenuti già acquistati resteranno scaricabili per un periodo di tempo ancora da definire. La mossa conferma la volontà di Sony di concentrare tutte le risorse sulle piattaforme correnti e future, ma lascia un senso di nostalgia in chi ha vissuto l’epoca d’oro di PS3, una console che ha segnato una generazione intera di giocatori. Con la progressiva scomparsa dei supporti fisici e la chiusura degli store delle vecchie console, il mondo dei videogiochi sta vivendo una trasformazione epocale, destinata a ridefinire il rapporto tra giocatori e propria collezione.


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