Il significato delle emoji usate dai giovani

Il significato delle emoji usate dai giovani
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Un pollice alzato 👍 per dire ok, una faccina che piange 😭 per una tristezza vera, un teschio 💀 per una risata: le emoji che i giovani usano ogni giorno nelle chat hanno spesso un significato diverso da quello che sembra. E soprattutto cambiano a seconda di chi le usa, al punto che uno stesso simbolo può risultare normale per un adulto e freddo o ironico per un ragazzo.

Perché le emoji cambiano significato tra generazioni

Ogni generazione inventa parole nuove o attribuisce nuovi significati a quelle esistenti, e lo stesso succede con le emoji. Il caso più noto è il pollice alzato 👍: per la maggior parte degli adulti è una risposta rapida e neutra, un modo per dire ok ricevuto o va bene. Per molti giovani, invece, è una risposta fredda, sbrigativa e a volte passivo-aggressiva.

Su TikTok circolano video di ragazze che mostrano screenshot delle conversazioni con i padri: quasi sempre, anche a messaggi importanti e seri, arriva un pollice in su 👍. Un esempio perfetto di come lo stesso simbolo possa essere letto in modi opposti.

Dalla faccina che ride a quella che piange

Le persone della generazione X e i boomer usano di solito la faccina che piange dal ridere 😂 o quella che si rotola dalle risate 🤣 per dire che qualcosa è molto divertente. Per i membri della generazione Z e della generazione Alpha queste faccine sono considerate superate e un po’ imbarazzanti.

Al loro posto i più giovani preferiscono la faccina che piange disperatamente 😭, che a prima vista sembrerebbe indicare tristezza ma che nelle conversazioni online significa che qualcosa è talmente divertente, commovente o imbarazzante da far piangere. Secondo un’analisi di Google ripresa dal New York Times, condotta su un campione di 665 milioni di emoji usate su Gboard, è stata l’emoji più usata nel 2025.

Il ciclo di vita delle emoji

Alcune emoji vengono usate intensamente per un periodo e poi abbandonate. È il caso del teschio 💀, molto utilizzato tra il 2022 e il 2023 per dire morto dal ridere, poi sostituito proprio dalla faccina che piange 😭. Secondo il linguista Adam Aleksis, conosciuto online come Etymology Nerd, molte emoji nascono in nicchie di internet dove gli utenti cercano modi nuovi e originali di comunicare.

Le emoji funzionano come un codice condiviso da un gruppo: servono a comunicare ma anche a riconoscersi e a segnalare l’appartenenza a una comunità. Il ciclo però è breve: quando un’emoji diventa abbastanza popolare da diffondersi tra un pubblico più ampio, nelle nicchie ne stanno già circolando altre.

Le emoji con un significato nascosto

Molte faccine vengono usate dalla generazione Z in modo diverso dal significato più letterale. Il fiore appassito 🥀 indica tristezza o delusione ed è l’emoji il cui uso è cresciuto più rapidamente nel 2025, spesso al posto del cuore spezzato 💔. Il fuoco 🔥 segnala che una situazione o una persona è particolarmente eccitante o attraente, mentre le unghie dipinte 💅 esprimono lusso, benessere o l’idea che qualcosa è favoloso.

Anche la fatina 🧚 e le scintille ✨ hanno un ruolo particolare: di solito servono a enfatizzare il significato delle parole che accompagnano. Scrivere ✨ stressata ✨ vuol dire essere particolarmente stressati. Altre emoji, come il succo di frutta 🧃 o l’anguria 🍉, vengono usate in alcuni contesti per riferirsi a persone o luoghi senza nominarli direttamente, con significati che cambiano a seconda del gruppo che le impiega.

Le emoji come gesti digitali

Il successo delle emoji dipende anche da un limite della comunicazione scritta: nei messaggi mancano i gesti e il tono di voce che danno profondità alle conversazioni. Secondo diversi studiosi, le emoji hanno assunto quel ruolo e non si sono sostituite al linguaggio ma lo hanno ampliato.

La linguista australiana Lauren Gawne, nota per i suoi studi sulla gestualità, ha scritto che le emoji sono sostituti naturali dei gesti: il modo in cui le usiamo nei messaggi è simile al modo in cui usiamo i gesti quando parliamo, con più somiglianze tra emoji e gesti di quante ce ne siano tra emoji e grammatica. Anche le parole cambiano nel tempo con l’uso, come accade per i termini che entrano nel linguaggio comune e per il significato di alcune espressioni, affrontato nell’approfondimento su cosa vuol dire omofobo o nelle curiosità sul dialetto napoletano e la sua storia.

Domande frequenti sulle emoji dei giovani

Cosa significa il pollice in su per i giovani

Per molti ragazzi il pollice alzato 👍 è una risposta fredda, sbrigativa e a volte passivo-aggressiva, mentre per gli adulti è un semplice ok ricevuto.

Perché i giovani usano la faccina che piange

La faccina che piange disperatamente 😭 indica che qualcosa è talmente divertente, commovente o imbarazzante da far piangere. È stata l’emoji più usata nel 2025 secondo l’analisi di Google su 665 milioni di emoji.

Perché gli adulti usano le faccine che ridono

Le faccine che ridono 😂 e che si rotolano dalle risate 🤣 sono molto usate da boomer e generazione X per indicare qualcosa di divertente, ma i più giovani le considerano superate.

Cosa vuol dire il fiore appassito nelle chat

Il fiore appassito 🥀 indica tristezza o delusione ed è una delle emoji il cui uso è cresciuto di più nel 2025, spesso al posto del cuore spezzato 💔.

Le emoji sostituiscono il linguaggio

No, secondo i linguisti le emoji lo ampliano: nella scrittura sostituiscono i gesti e il tono di voce che mancano alla comunicazione tra le persone.


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